Home > Archivio > 02/03 - 2008 > Pensieri di san Pio da Pietrelcina
IL SACRAMENTO DELLA...
tratto dal n. 02/03 - 2008

Pensieri di san Pio da Pietrelcina




Padre Pio nel confessionale

Padre Pio nel confessionale

Cosa disse Paolo VI di padre Pio (20 febbraio 1971)
«Succederà per voi il miracolo che è successo per il padre Pio. Guardate che fama che ha avuto! Che clientela mondiale ha adunato intorno a sé! Ma perché? Forse perché era un filosofo? Perché era un sapiente? Perché aveva mezzi a disposizione? Perché diceva la messa umilmente, confessava dal mattino alla sera, ed era, difficile a dire, rappresentante stampato delle stigmate di Nostro Signore. Era uomo di preghiera e di sofferenza».


Cosa diceva padre Pio di sé stesso
«Voglio essere soltanto un povero frate che prega… Dio vede le macchie anche negli angeli, figuriamoci in me!».


Pensieri di san Pio da Pietrelcina


«Se lo stare in piedi dipendesse da noi, sicuramente al primo soffio noi cadremmo […]. Confidiamo sempre nella sua divina pietà e così esperimenteremo sempre più quanto buono sia il Signore».


« […] procedi con umiltà e franchezza a confessare davanti a Dio quello che avrai rimarcato, e rimettilo alla dolce misericordia di Colui che sostiene quelli che cadono […]; e li solleva sì prestamente e sì dolcemente che essi non si accorgano di essere caduti, né di essere sollevati, perché la mano di Dio li ha sollevati sì prestamente, che essi non vi hanno pensato».


«Nel tumultuar delle passioni e delle avverse vicende, ci sorregga la cara speranza della Sua inesauribile misericordia: corriamo fidenti al tribunale di penitenza, ove Egli, con ansia di padre, in ogni istante ci attende; e, pur consapevoli della nostra insolvibilità dinanzi a Lui, non dubitiamo del perdono solennemente pronunziato sui nostri errori. Poniamo su di essi, come ce l’ha posta il Signore, una pietra sepolcrale!».


«Nelle tue quotidiane infedeltà umiliati, umiliati, umiliati sempre. Quando Gesù ti vedrà umiliato fino a terra, ti stenderà la mano e penserà Lui stesso ad attirarti fino a Sé».


«Fu infinita sapienza di Dio l’averci messo in nostre mani i mezzi per poter rendere bella la nostra anima, anche dopo che la rendemmo deforme colla colpa. Basta che l’anima voglia cooperare alla divina grazia, che la sua bellezza può giungere a tale splendore, a tale formosità, a tale leggiadria da poter attirare in sé stessa, per amore e per stupore, non tanto gli occhi degli angioli ma quelli stessi di Dio, secondo che ce ne dà testimonianza la stessa Sacra Scrittura: “Il re, cioè Iddio, si è innamorato del tuo decoro”».


«Egli [Gesù] mi vuole sempre bene e mi stringe sempre più a Sé. Ha dimenticato i miei peccati, e si direbbe che si ricorda solo della Sua misericordia».


«Sento sempre più grande il bisogno di abbandonarmi con più fiducia alla divina misericordia e riporre in Dio solo l’unica mia speranza».


«Sii docile agli impulsi della grazia, assecondando le sue ispirazioni e le sue attrattive. Non ti arrossire di Cristo e della Sua dottrina».


Español English Français Deutsch Português