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CARDINALI
tratto dal n. 09 - 2008

Portoghese di nascita, romano d’adozione



di Gianni Cardinale


José Saraiva Martins con Giovanni Paolo II durante una cerimonia di canonizzazione. Il prefetto della Congregazione delle Cause dei santi, infatti, dopo l’atto di canonizzazione 
è solito recarsi a salutare il papa

José Saraiva Martins con Giovanni Paolo II durante una cerimonia di canonizzazione. Il prefetto della Congregazione delle Cause dei santi, infatti, dopo l’atto di canonizzazione è solito recarsi a salutare il papa

Il cardinale José Saraiva Martins nasce il 6 gennaio 1932 a Gagos do Jarmelo, in Portogallo, da genitori profondamente cristiani, Antonio Saraiva e Maria da Natividade Martins. È il sesto di otto figli, di cui la sorella ultimogenita, suor Cassiana, è missionaria in Angola.
Entrato nel seminario minore nel 1944 e trascorso il noviziato presso i padri claretiani a Carvalhos, nel 1950 emette la professione religiosa. Nel 1954 si stabilisce a Roma (dove risiederà sempre, stringendo con la Città eterna, sua patria d’elezione, forti legami affettivi) e perfeziona gli studi teologici raggiungendo la licenza in Teologia nel 1957 presso la Pontificia Università Gregoriana. Completa il curriculum di studente conseguendo la laurea in Teologia presso la Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino nel 1958.
Nel 1957 e nel 1958 è professore di Metafisica nel seminario maggiore della Provincia italiana dei Claretiani, nella casa di Marino. Sarà in seguito professore di Teologia fondamentale e di Teologia dogmatica sacramentaria al Claretianum di Roma, affiliato alla Pontificia Università Lateranense. Svolge questo incarico dal 1959 al 1969, quando viene chiamato a insegnare Dogmatica sacramentaria alla Pontificia Università Urbaniana, presso la quale resterà fino al 1988.
Tra i suoi incarichi accademici si ritrovano quelli di decano della facoltà di Teologia della Pontificia Università Urbaniana dal 1974 al 1977; presidente del Comitato dei decani delle facoltà di Teologia a Roma dal 1974 al 1977; rettore magnifico della Pontificia Università Urbaniana dal 1977 al 1980, dal 1980 al 1983 e dal 1986 al 1988, ruolo che gli ha dato l’occasione di visitare numerosi Paesi del mondo missionario; presidente del Comitato dei rettori delle Università e Atenei Pontifici di Roma dal 1978 al 1983, e poi ancora dal 1986 al 1988.
Nel 1988 Giovanni Paolo II lo ha nominato segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica, elevandolo in pari tempo alla dignità di arcivescovo. Il 30 maggio 1998 il Papa lo chiama a guidare la Congregazione delle Cause dei santi, incarico che ricopre fino allo scorso 9 luglio.


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