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STORIE DI SEMPLICI PRETI
tratto dal n. 10 - 2008

Profilo

L’amicizia con Montini



di Giuseppe Frangi


Paolo VI con don Andrea Ghetti

Paolo VI con don Andrea Ghetti

Andrea Ghetti nacque a Milano l’11 marzo 1912, terzo di quattro figli. Nel 1927, in vacanza sulle Apuane con i suoi genitori, conosce un gruppo di scout. Si trattò di una folgorazione che avrebbe segnato tutta la sua vita. La vocazione religiosa arrivò nel 1932, quando entrò nel Seminario lombardo di Roma. Nel frattempo Mussolini, il 6 maggio del 1928, aveva sciolto lo scoutismo. L’anno successivo Ghetti anima la nascita dell’esperienza clandestina delle Aquile randagie, che nel 1937 sono ricevute ufficialmente da Baden-Powell al “Jamboree” (raduno mondiale degli scout), in Olanda. Il 26 marzo1939 dice la prima messa nella chiesa di Santa Maria Incoronata di Milano. Nell’immediato dopoguerra si butta nella ricostruzione dello scoutismo, incoraggiato in particolare dal cardinale Schuster. A gennaio del 1948 fa uscire il primo numero del mensile Rs-Servire, da lui fortemente voluto per incoraggiare il nascente roverismo. Nel novembre 1951 è in prima linea con i suoi ragazzi nel soccorso alle popolazioni del Polesine, colpite dall’alluvione. Il 4 ottobre 1959 diventa parroco di Santa Maria del Suffragio a Milano. Un anno dopo Montini lo vuole alla direzione de Il Segno, il nuovo mensile diocesano. In tutti questi anni mantiene il ruolo di assistente spirituale degli scout di Milano sud. Muore il 5 agosto 1980, in un incidente d’auto, a Tours. È sepolto nella cappellina del Comitato regionale dell’Agesci, a Milano, in via Burigozzo, 11.


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