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ANNO SACERDOTALE
tratto dal n. 05 - 2009

Anno sacerdotale



di Gianni Valente


Indulgenza plenaria tutti i giorni per i sacerdoti
«Ai sacerdoti, veramente pentiti, che in qualsiasi giorno devotamente reciteranno almeno le Lodi mattutine o i Vespri davanti al Santissimo Sacramento, esposto alla pubblica adorazione o riposto nel tabernacolo, e, sull’esempio di san Giovanni Maria Vianney, si offriranno con animo pronto e generoso alla celebrazione dei sacramenti, soprattutto della confessione, viene impartita misericordiosamente l’Indulgenza plenaria, che potranno anche applicare ai confratelli defunti a modo di suffragio, se, in conformità alle disposizioni vigenti, si accosteranno alla confessione sacramentale e alla comunione, e se pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice».


Indulgenza plenaria in giorni stabiliti per tutti i fedeli
«A tutti i fedeli, veramente pentiti, che assisteranno devotamente al divino Sacrificio della messa e offriranno a Gesù Cristo Sommo ed Eterno Sacerdote preghiere e un’opera buona compiuta in quel giorno per i sacerdoti della Chiesa affinché li santifichi e li plasmi secondo il Suo Cuore, è concessa l’Indulgenza plenaria, purché abbiano espiato i propri peccati con la confessione sacramentale e innalzato preghiere secondo l’intenzione del Sommo Pontefice, nei giorni in cui si apre e si chiude l’Anno sacerdotale, nel giorno del centocinquantesimo anniversario del pio transito di san Giovanni Maria Vianney, nel primo giovedì di ogni mese o in qualche altro giorno stabilito dai vescovi per l’utilità dei fedeli».


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