Chi era presente
«Mai più guerra, mai più terrorismo»
di Gianni Cardinale

Giovanni Paolo II con ilpatriarca ecumenico Bartolomeo I
Alla Giornata di Assisi hanno aderito oltre 150 personalità religiose non cattoliche. L’elenco aggiornato, che è stato fornito dalla sala stampa vaticana, comprendeva ortodossi, esponenti delle antiche Chiese d’Oriente, protestanti, rabbini, islamici, buddisti, sikh, shintoisti, induisti, tenrikyo, animisti africani, rappresentanti del culto confuciano, giainista e zoroastriano. Particolarmente qualificata la rappresentanza ortodossa: hanno infatti raggiunto la città umbra il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, quello di Antiochia e i delegati dei patriarcati di Alessandria, Gerusalemme e Mosca. Da parte cattolica hanno partecipato una trentina di porporati e oltre venti vescovi. Presenti quasi tutti i cardinali residenziali italiani, e in più quelli di New York e di Westminster (Londra). Dalla Curia romana sono arrivati una decina di cardinali capidicastero. Tra i quali il segretario di Stato Angelo Sodano, il prefetto della Congregazione per i vescovi Giovanni Battista Re, il “papa rosso” Crescenzio Sepe. E il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cui nome non era apparso tra i partecipanti all’evento: né negli elenchi pubblicati prima della Giornata dalla sala stampa vaticana, né in quello stampato dall’Osservatore Romano del giorno dopo. L’inatteso arrivo di Ratzinger ad Assisi è maturato dopo che, la sera precedente l’happening, monsignor Stanislaw Dziwisz gli aveva espresso telefonicamente il desiderio del Papa di averlo al suo fianco durante l’evento interreligioso