Rubriche
tratto dal n.12 - 2007


La suora degli anni di piombo


Annachiara Valle, Teresilla. 
ILa suora degli anni di piombo/I, Edizioni Paoline, Milano 2006, 
122 pp., euro12,00

Annachiara Valle, Teresilla. ILa suora degli anni di piombo/I, Edizioni Paoline, Milano 2006, 122 pp., euro12,00

A Roma, da Pasqua a fine ottobre, ogni sabato, da piazza di Porta Capena, davanti al palazzo della Fao, parte un pellegrinaggio notturno a piedi diretto al Divino Amore. Un santuario, molto caro ai romani, che dista circa venti chilometri dalla città. Qui i pellegrini giungono all’alba, dopo sei ore di cammino e di preghiera.
Nell’ottobre del 2005, durante uno di questi pellegrinaggi, tradizione molto amata e frequentata dai romani, morì, investita da un’auto, suor Teresilla, straordinaria donna di fede e di azione, che spese l’intera vita nel servizio alla comunità ecclesiale e alla società civile tra le corsie dell’ospedale San Giovanni e le carceri romane.
La sua figura era tornata alla ribalta della cronaca politica in occasione della consegna alle autorità italiane di un memoriale di ex brigatisti, all’epoca in carcere (eravamo nel 1990), sul sequestro e l’uccisione di Aldo Moro; vicenda che aveva procurato non pochi problemi alla suora, che si era lanciata in un’opera di ricucitura delle terribili ferite che avevano subito le vittime e le loro famiglie, quelle dei personaggi più in vista e quelle dei più semplici servitori dello Stato, ma anche le lesioni prodottesi nelle storie personali degli autori delle violenze. Suor Teresilla era convinta, infatti, che le colpe dovessero giustamente essere espiate, ma mirava a ricostruire, per quanto possibile, nei colpevoli e nei superstiti, quel livello di umanità che era stato così profondamente leso. Era una religiosa fuori da tutti gli schemi: non chiedeva adesioni di fede ai detenuti – come giustamente hanno ricordato alcuni ex brigatisti – ma deve aver lasciato una profonda traccia in tutti. Ottenne anche autentiche conversioni, gettando un seme che prima o poi darà i suoi frutti.
Di recente pubblicazione, il bel libro di Anna Chiara Valle, Teresilla. La suora degli anni di piombo, traccia un profilo completo della suora, corredato da un’interessante serie di testimonianze.




Biopolitica: l’ora è venuta


Carlo Casini, IBiopolitica: 
l’ora è venuta. Politica 
e diritto alla vita/I, Cantagalli, Siena 2007, 152 pp., 
euro 13,50

Carlo Casini, IBiopolitica: l’ora è venuta. Politica e diritto alla vita/I, Cantagalli, Siena 2007, 152 pp., euro 13,50

Biopolitica: l’ora è venuta, di Carlo Casini, è la riproposizione di un interessante carteggio tra Carlo Casini e personalità politiche di spicco appartenenti alle aree di sinistra, di centro e di destra: Romano Prodi, Ermanno Gorrieri, Massimo D’Alema, Achille Occhetto, Silvio Berlusconi, Francesco Rutelli e altri. Le missive, che ben si collocano nell’attualità della fondazione del Partito democratico e del centenario delle Settimane sociali dei cattolici italiani, ruotano essenzialmente intorno alla tesi fondamentale della «centralità del diritto alla vita», che esige il riconoscimento di uguale dignità e uguale valore dell’esistenza per ogni essere umano, dal concepimento alla morte naturale, nonché del valore della famiglia fondata sul matrimonio. Un’altra importante tesi sostenuta da Casini, strettamente connessa alla prima, colloca la tutela e la promozione del diritto alla vita nel cuore della laicità: è importante che ci sia coinvolgimento sulle questioni bioetiche anche da parte dei laici. Non si può e non si deve proclamare la neutralità della politica rispetto a questi temi, relegando la bioetica nell’area delle “questioni di coscienza”. Non ci si deve servire di parole equivoche e ulteriori promesse non mantenute: la biopolitica è diventata e va considerata parte essenziale della politica.
Il volume, che raccoglie interventi apparsi su quotidiani e su Famiglia Cristiana, soprattutto negli anni Novanta, si conclude con una lettera, «ai molti amici della Margherita», pubblicata su Avvenire del 5 luglio 2007. Queste le frasi finali: «È giunto il momento di una rinnovata presenza della antropologia cristiana nella società italiana. Per questo vi scrivo. Perché sento che la mia inquietudine è anche la vostra inquietudine. Può essere benefica. Non deve essere soffocata».




Attimi di solitudine


Franca Bernardi, IAnche al buio c’è il sole/I,  Roma 2006, 200 pp., euro 11,00

Franca Bernardi, IAnche al buio c’è il sole/I, Roma 2006, 200 pp., euro 11,00

È sempre difficile presentare una raccolta di poesie. Leggi il titolo di questo libro di Franca Bernardi, Anche al buio c’è il sole, e subito ti prende la curiosità di andare a leggere la poesia che dà il titolo alla raccolta, e che è dedicata a Stevie Wonder: «... Toccare ridendo il profumo di un fiore / ascoltare cantando la carezza di un bimbo. / Dice il mare da sempre parole universali / sono belle, anche al buio si possono vedere» (p.39). Franca Bernardi scrive qualunque cosa le passi per la mente. Immediatamente avverte l’esigenza di fissare in versi impressioni, sensazioni, pensieri, esperienze, fatti e vicende vissute da chiunque. Così sono nate le quasi duecento poesie ora raccolte in questo libro (corredato anche da un compact disc). Le parole introduttive sono firmate da Walter Veltroni: «Siamo attimi di solitudine, posti di fronte a un’esistenza indecifrabile, nella quale, pare dirci la Bernardi, la parola aiuta la ricerca di un senso. Ed è nell’amore, nell’attaccamento alle piccole cose, nella felicità di uno sguardo, nel bagliore particolare della luce del sole o nel profumo di una goccia di solitudine che possiamo ritagliare uno spazio meno angusto».




Santa Elisabetta


Salvador Cabot Rosselló, ISanta Elisabetta/I, Francescani del Tor, Siracusa 2006, 
278 pp., s.i.p.

Salvador Cabot Rosselló, ISanta Elisabetta/I, Francescani del Tor, Siracusa 2006, 278 pp., s.i.p.

Sul numero di luglio/agosto 2007 di 30Giorni presentavo gli atti di un convegno internazionale di studi su santa Elisabetta, principessa di Ungheria, tenutosi nel febbraio 2007 a Roma. Ritorno sull’argomento per presentare il volume Santa Elisabetta, una nuova pubblicazione di Salvador Cabot Rosselló, edita dai Francescani del Tor, sempre in occasione dell’ottavo centenario della nascita della patrona del Terzo ordine regolare di san Francesco.
L’autore presenta la vita della santa attraverso un’accurata e diligente riproposizione di fonti storiche, venendo così a colmare anche alcune lacune di conoscenza della vita di Elisabetta (1207-1231).
Il Medio Evo, epoca di san Francesco e di santa Elisabetta, fu un periodo storico di nuovi valori e sensibilità. Si affermarono una nuova borghesia, nuovi commerci e un nuovo potere dei cittadini nei confronti della nobiltà feudale. Fu un’epoca di gesta eroiche ma anche di ambizioni senza scrupoli da parte di un’aristocrazia pronta a tutto pur di accumulare sempre più potere. Ma anche il tempo della riconquista del Santo Sepolcro e dei luoghi santi.
Il libro, che si legge volentieri, ripercorre la breve ma intensa vita di Elisabetta, morta a soli ventiquattro anni e proclamata santa, in Perugia, da papa Gregorio IX, il 27 maggio 1235, collocandola nella società del suo tempo e del movimento penitenziale francescano.




Gli equilibri alternativi


Alberto Pasolini Zanelli, IImperi II/I, Edizioni Settecolori, Lamezia Terme 2007, 312 pp., euro 18,00

Alberto Pasolini Zanelli, IImperi II/I, Edizioni Settecolori, Lamezia Terme 2007, 312 pp., euro 18,00

La lettura che Alberto Pasolini Zanelli fa della situazione della Russia e del fenomeno della Cina in Imperi II è una disincantata riflessione sull’attualità politica di queste due grandi potenze, di questi due imperi, destinati a segnare la storia contemporanea e i suoi equilibri. Sullo sfondo, gli Stati Uniti. Ne esce un trattato di politica internazionale. Molte cose dividono Cina e Russia, molte le uniscono. Sono entrambe potenze continentali; a differenza della Germania e del Giappone non hanno rinunciato a un ruolo autonomo, ad ambizioni a tutto campo; sono entrambe in ristrutturazione, la prima a un ritmo febbrile; escono entrambe dalla tragica esperienza del comunismo. Sono i due imperi sopravvissuti nel momento in cui il pianeta sembra avviato a passare dal primato americano al superimpero americano. Possono essere strutture portanti del nuovo edificio planetario, oppure di equilibri alternativi. L’analisi di Pasolini Zanelli è suggestiva.




Pensare la soglia


Armida Pezzini, IPensare la soglia/I, Cantagalli, Siena 2007, 312 pp., euro 23,00

Armida Pezzini, IPensare la soglia/I, Cantagalli, Siena 2007, 312 pp., euro 23,00

Armida Pezzini in Pensare la soglia ci invita a pensare quel confine oltre il quale c’è il nostro essere, il nostro fondamento. La chiave di lettura è dunque la categoria di “soglia” (seuil), da un lato come punto di intersezione fra due dimensioni differenti, dall’altro come passaggio da varcare, ponte fra mondo terreno e mondo trascendente. «Simone Weil sceglie e vive la “soglia” quale “luogo filosofico” per il proprio interrogare sull’uomo e su Dio, in quanto tale luogo rappresenta sia il particolare statuto dell’esistenza umana [...], sia quello della ragione umana, la quale, spinta all’estremo della sua attività, si fa attenzione pura, sguardo capace di accogliere ciò che contempla» (p. 10). Il dramma spirituale vissuto dall’uomo contemporaneo può trovare una cura nel pensiero di Simone Weil, che rintraccia nell’“aspirare al bene” la categoria concreta comune che ci radica nel mondo reale, vero. Il malheur, la sventura, coincide con la finitudine che inchioda l’uomo al proprio destino. L’uomo, intrappolato nell’essere confinato in sé stesso, con il suo dolore, nel momento in cui accetta la croce trova la capacità di assumere la propria situazione. Questo è possibile solo nello slancio verso la trascendenza, che è la roccia sulla quale poggia l’autentica umanità dell’uomo ed è la garanzia che la totalità sia fondata e si possa parlare di verità della realtà.
Armida Pezzini è autrice di scritti su questioni interdisciplinari tra religione e filosofia, con particolare riferimento alla mistica.




Cristiani e musulmani. Esperienze di dialogo e di fraternità


Caritas Italiana, ICristiani e musulmani. Esperienze di dialogo e di fraternità/I, Edb, Bologna 2007,108 pp., euro 3,00

Caritas Italiana, ICristiani e musulmani. Esperienze di dialogo e di fraternità/I, Edb, Bologna 2007,108 pp., euro 3,00

Cristiani e musulmani. Esperienze di dialogo e di fraternità è l’argomento del numero 10 della collana promossa dalla Caritas italiana per le Edizioni Dehoniane di Bologna. Il sussidio, presentato dal direttore Vittorio Nozza, prende avvio dalle presenze-esperienze internazionali della Caritas italiana in Paesi e tra popoli a maggioranza musulmana, dall’Algeria ai Balcani, dalla Turchia all’Egitto e all’Iraq: storie concrete di solidarietà costruite insieme a tante persone di religione islamica.




Introduzione al restauro delle architetture delle città e del territorio


Gianfranco Spagnesi, IIntroduzione al restauro delle architetture delle città e del territorio/I, Edizioni Studium, Roma 2007, 240 pp., euro 24,00

Gianfranco Spagnesi, IIntroduzione al restauro delle architetture delle città e del territorio/I, Edizioni Studium, Roma 2007, 240 pp., euro 24,00

La disciplina del restauro architettonico è sempre stata fonte di accesi dibattiti, confronti e scontri tra sostenitori di differenti teorie e impostazioni progettuali. E lo è soprattutto oggi, nel presente momento storico pervaso dal cosiddetto “multiculturalismo” che propone sempre, in ogni ambito, il confronto-scontro tra posizioni ed esperienze diverse. È un bel sussidio, quello che Gianfranco Spagnesi propone con l’Introduzione al restauro delle architetture delle città e del territorio, anche se è per addetti ai lavori: è infatti inserito in una collana per le università.


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