Rubriche
tratto dal n.09 - 2008


SERAPHICUM

Simposio internazionale sul Vaticano II e Giovanni Paolo II


Karol Wojtyla al Concilio ecumenico Vaticano II [© AP/LaPresse]

Karol Wojtyla al Concilio ecumenico Vaticano II [© AP/LaPresse]

La Pontificia Facoltà teologica San Bonaventura-Seraphicum di Roma ospiterà il prossimo 28-29-30 ottobre un simposio internazionale su “Cristo-Chiesa-Uomo. Il Vaticano II nel pontificato di Giovanni Paolo II”. All’evento, oltre al ministro generale dei Conventuali (padre Marco Tasca) e al preside della facoltà (padre Zdzislaw J. Kijas), parteciperanno numerosi cardinali (Bertone, Levada, Caffarra, Ruini, Poupard e Rylko), arcivescovi e vescovi (Pieronek, Sanna, Piero Marini, Amato), ecclesiastici (Giertych, Miranda, Augé, Iammarone, Szostek, Oder) e accademici (Buttiglione, Tortorella, Cangiotti, Borghesi, Weigel, Waldstein, Siviglia).





Giulio Tremonti con il nostro direttore al Meeting di Rimini 2008 [© Grazia Neri]

Giulio Tremonti con il nostro direttore al Meeting di Rimini 2008 [© Grazia Neri]

Finanza/1
Tremonti, la crisi e la tecno-finanza

«Per capire cos’è successo e cosa sta succedendo bisognerebbe rileggere (o leggere!) il Faust di Goethe, la più fantastica storia sulla trasformazione della ricchezza, sul suo passaggio dal materiale all’immateriale». Così il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, in un’intervista su Il Foglio del 23 settembre. E, di seguito, spiega: «Per fare la globalizzazione è stata firmata una cambiale mefistofelica; come tutte le cambiali, come quella di Mefistofele, anche la cambiale della tecno-finanza è ora arrivata a scadenza».


Finanza/2
Panebianco e la distruzione creatrice

Il Corriere della Sera ha dedicato l’editoriale del 18 settembre, a firma di Angelo Panebianco, al tracollo finanziario internazionale. Vi si legge: «Alla fine, un’America ridimensionata dovrà cedere lo scettro di superpotenza e acconciarsi al ruolo di grande potenza in mezzo ad altre grandi potenze (Cina, Russia, India e forse altre ancora). In un’altra, e opposta, interpretazione, la “distruzione creatrice” che è tipica (secondo l’economista Joseph Schumpeter) del procedere del capitalismo, eliminando ciò che non è più vitale, e risanando il sistema finanziario, finirà per dare rinnovato vigore alla potenza americana».


Finanza/3
Ciampi e il salvataggio dell’Ambrosiano

Occorre salvare le banche in difficoltà? Secondo l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è una «reazione naturale, purché avvenga nella chiarezza», come è avvenuto in Italia. «Quando è stato necessario, l’operazione è stata fatta bene e nella chiarezza. Penso, per esempio, al salvataggio dell’Ambrosiano, effettuato quando ero governatore». Considerazioni di Ciampi in un’intervista apparsa su La Stampa del 6 ottobre.


Stati Uniti
Gli Usa aprono ai Taliban

«Gli Stati Uniti sono pronti a sostenere le trattative tra Kabul e i Taliban, ma non parleranno mai con al-Qaeda. Lo ha detto dal vertice dei ministri della Difesa Nato di Budapest il segretario alla Difesa Usa Robert Gates, gettando così di fatto tutto il peso del suo Paese dietro l’appello al dialogo lanciato nei giorni scorsi dal presidente afghano Karzai al Mullah Omar». Questo l’inizio di un articolo pubblicato su la Repubblica del 10 ottobre.


Inghilterra
Brown apre ai cattolici

Gran Bretagna, svolta storica. Questo il titolo con il quale La Stampa del 26 settembre annunciava una proposta di legge, messa a punto dal primo ministro inglese Gordon Brown, che consentirà l’ascesa al trono anche ai cattolici. Così nel sottotitolo: «Sì ai cattolici. Pari opportunità sul trono inglese: Brown propone una legge per modificare le norme. Da tre secoli soltanto gli anglicani sono coronabili».


Italia
Crociata nuovo segretario generale Cei

Il 25 settembre il Papa ha nominato il nuovo segretario generale della Cei. Si tratta del siciliano Mariano Crociata, 55 anni, dal luglio 2007 vescovo di Noto (Si), che assume il nuovo incarico dal 20 ottobre.


Sacro Collegio
La morte del cardinale González Zumárraga

Il 13 ottobre è scomparso il porporato ecuadoriano Antonio José González Zumárraga, dal 1985 al 2003 arcivescovo di Quito, creato cardinale da Giovanni Paolo II nel 2001. Al 15 ottobre quindi il Collegio cardinalizio risulta composto da 192 cardinali, di cui 116 elettori.


Curia/1
Nuovo prelato dell’Accademia di Teologia e nuovi consultori all’Ufficio delle Celebrazioni liturgiche del Papa

Il 24 settembre il carmelitano francese François-Marie Lethel è stato nominato prelato segretario della Pontificia Accademia di Teologia. Nella stessa data sono stati nominati i nuovi consultori dell’Ufficio delle Celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice. Sono: monsignor Nicola Bux, docente presso la Facoltà teologica pugliese; don Mauro Gagliardi, del Pontificio Ateneo “Regina Apostolorum”; don Juan José Silvestre Valor, della Pontificia Università della Santa Croce; padre Uwe Michael Lang, oratoriano, officiale della Congregazione per il Culto divino; padre Paul Gunter, benedettino, del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo.


Curia/2
Nuovo relatore della Congregazione delle Cause dei santi

Il 10 ottobre è stato nominato il nuovo relatore generale della Congregazione delle Cause dei santi. Si tratta di padre Vincenzo Criscuolo, cappuccino della provincia di Salerno, 58 anni, laureato alla Gregoriana e con studi a Monaco e a Mosca, finora consultore del medesimo dicastero. Prende il posto del domenicano tedesco Ambrosius Eszer, 76 anni, che è stato relatore dagli anni Ottanta.


Diplomazia/1
Montemayor nunzio in Guinea-Bissau

Il 17 settembre l’arcivescovo argentino Luis Mariano Montemayor, da giugno nunzio in Senegal e Capo Verde e delegato in Mauritania, è stato nominato rappresentante pontificio anche in Guinea-Bissau.


Diplomazia/2
Nuovi ambasciatori di Bosnia e Repubblica Ceca presso la Santa Sede

Il 18 settembre il Papa ha ricevuto le lettere credenziali del nuovo ambasciatore di Bosnia ed Erzegovina presso la Santa Sede. Si tratta della signora Jasna Krivosic-Prpic, 59 anni, negli ultimi due anni vicedirettore dell’Agenzia di investimento in patria.
Il 27 settembre è stata la volta del nuovo rappresentante della Repubblica Ceca. Si tratta di Pavel Vosalik, 45 anni, negli ultimi quattro anni ambasciatore in Canada.




BENEDETTO XVI

Papa Luciani e l’umiltà


Papa Luciani e il cardinale Ratzinger [© AP/LaPresse]

Papa Luciani e il cardinale Ratzinger [© AP/LaPresse]

All’Angelus di domenica 28 settembre, ricorrendo il trentesimo anniversario della morte di papa Giovanni Paolo I, Benedetto XVI ha voluto ricordare il suo predecessore: «Egli scelse come motto episcopale lo stesso di san Carlo Borromeo: Humilitas. Una sola parola che sintetizza l’essenziale della vita cristiana e indica l’indispensabile virtù di chi, nella Chiesa, è chiamato al servizio dell’autorità. In una delle quattro udienze generali tenute durante il suo brevissimo pontificato disse tra l’altro, con quel tono familiare che lo contraddistingueva: “Mi limito a raccomandare una virtù, tanto cara al Signore: ha detto: imparate da me che sono mite e umile di cuore… Anche se avete fatto delle grandi cose, dite: siamo servi inutili”. E osservò: “Invece la tendenza, in noi tutti, è piuttosto al contrario: mettersi in mostra” (Insegnamenti di Giovanni Paolo I, pp. 51-52). L’umiltà può essere considerata il suo testamento spirituale.
[...] È stato così un impareggiabile catechista, sulle orme di san Pio X, suo conterraneo e predecessore prima sulla cattedra di san Marco e poi su quella di san Pietro. “Dobbiamo sentirci piccoli davanti a Dio”, disse in quella medesima udienza. E aggiunse: “Non mi vergogno di sentirmi come un bambino davanti alla mamma: si crede alla mamma, io credo al Signore, a quello che Egli mi ha rivelato” (ivi, p. 49). Queste parole mostrano tutto lo spessore della sua fede. Mentre ringraziamo Dio per averlo donato alla Chiesa e al mondo, facciamo tesoro del suo esempio, impegnandoci a coltivare la sua stessa umiltà, che lo rese capace di parlare a tutti, specialmente ai piccoli e ai cosiddetti lontani. Invochiamo per questo Maria Santissima, umile Serva del Signore».




MEDIO ORIENTE

Olmert e il ’78


Sadat, Carter e Begin [© AP/LaPresse]

Sadat, Carter e Begin [© AP/LaPresse]

«In cambio della pace, Israele deve ritirarsi dalle aree più decisive». Parole del primo ministro israeliano Ehud Olmert in un’intervista rilasciata al New York Times, e sintetizzata su La Stampa del 30 settembre, in cui il premier dimissionario ha tracciato una sorta di consuntivo della sua attività politica. Nella sintesi de La Stampa si legge: «Ha aspettato l’epilogo per l’autocritica estrema. Un mea culpa globale che arriva fino al ’78, quando l’allora parlamentare del Likud si oppose alla stretta di mano tra il premier Begin e l’egiziano Sadat».


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