Rubriche
tratto dal n.03 - 2009


ECUMENISMO

Il Papa, Medvedev e san Nicola


Giorgio Napolitano consegna a Dimitrij Medvedev le chiavi della chiesa russa di San Nicola a BariBR
[© Associated Press/LaPresse]

Giorgio Napolitano consegna a Dimitrij Medvedev le chiavi della chiesa russa di San Nicola a BariBR [© Associated Press/LaPresse]

Il 1° marzo, la chiesa russa di San Nicola a Bari è stata consegnata al Patriarcato ortodosso. Alla cerimonia, cui ha partecipato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è intervenuto il presidente della Federazione Russa, Dimitrij Medvedev. Il cardinale Salvatore De Giorgi ha letto un telegramma inviato da Benedetto XVI, nel quale il Papa, oltre a rinnovare «fervidi auguri» al nuovo Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill I, afferma: «Come non riconoscere che questa bella chiesa risveglia in noi la nostalgia per la piena unità e tiene vivo in noi l’impegno a lavorare per l’unione tra tutti i discepoli di Cristo?».




SERGIO ROMANO

«Tutto comincia nel 1979»


Giovanni Paolo II durante il viaggio in Polonia nel giugno 1979

Giovanni Paolo II durante il viaggio in Polonia nel giugno 1979

La crisi economica e politica che stiamo vivendo ha inizio nell’anno «cruciale» 1979? È la domanda contenuta in una missiva indirizzata alla rubrica del Corriere della Sera curata da Sergio Romano e pubblicata il 9 marzo. Nella risposta, Romano, dopo aver accennato all’imprevedibilità della storia, scrive: «Può accadere tuttavia che i fiumi s’incrocino, divengano affluenti uno dell’altro o confluiscano in uno stesso delta [...] Il successo di Margaret Thatcher e l’elezione di Ronald Reagan alla Casa Bianca l’anno seguente hanno contribuito a fare del “Mercato” l’ideologia vincente degli anni in cui l’Unione Sovietica tentava inutilmente di riformare il suo comunismo. La rivoluzione iraniana ha creato uno Stato teocratico e ha islamizzato tutti i conflitti nazionali del Medio Oriente, dalla Palestina al Libano, dall’Algeria all’Afghanistan. La guerra afgana ha logorato il sistema sovietico e accelerato la sua fine, ma ha anche generato Osama bin Laden e una forma particolarmente radicale di islamismo religioso. L’elezione al papato dell’arcivescovo di Cracovia ha rafforzato il sentimento nazionale polacco e ulteriormente indebolito l’Urss nella fase cruciale della sua crisi. E nel vuoto lasciato dall’Unione Sovietica ha fatto il suo trionfale ingresso una versione spregiudicata e corsara del libero mercato. In questo senso, è possibile dire con una certa esagerazione che “tutto comincia nel 1979”».




ARRIGO LEVI

Israele impari a trattare con il nemico


Bambini a Gaza [© Associated Press/LaPresse]

Bambini a Gaza [© Associated Press/LaPresse]

Arrigo Levi, su La Stampa del 28 marzo, ha firmato un articolo sul nuovo governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu. Nel sottolineare che il punto nodale per la sopravvivenza o meno della coalizione sarà il modo di affrontare la questione palestinese, conclude: «Ma qui si apre anche un terreno ricco di possibilità e di difficili scelte per America e Europa (oltre che per Israele). Aprire o non aprire uno spiraglio di negoziato anche con Hamas? Vi è chi lo ritiene possibile, e anzi necessario (è con i nemici che si tratta, diceva Dayan), con argomenti che vanno valutati realisticamente». Titolo dell’articolo: Israele impari a trattare con il nemico.





Barack Obama [© Associated Press/LaPresse]

Barack Obama [© Associated Press/LaPresse]

Usa/1
Obama e il nuovo inizio con l’Iran

«Ma fatemi ricordare le parole che sono state scritte dal poeta Saadi [uno dei maggiori poeti persiani, ndr] tanti anni fa: “I figli di Adamo sono membra gli uni degli altri, essendo stati creati di un’essenza”. Con l’arrivo di una nuova stagione, ci viene ricordata questa preziosa umanità che noi tutti condividiamo. E possiamo ancora una volta appellarci a questo spirito quando cerchiamo la promessa di un nuovo inizio». Così si conclude il messaggio che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha inviato all’Iran, in quella che la Repubblica del 21 marzo indica come una «storica apertura all’Iran».


Usa/2
Hillary Clinton e il nuovo inizio con la Russia

«È suonata l’ora del realismo, è arrivato il tempo di esplorare un nuovo inizio con la Russia». Così il segretario di Stato americano Hillary Clinton al suo debutto sul palcoscenico della Nato, come riporta il Corriere della Sera del 6 marzo.


Chiesa/1
Di Segni e i papi in sinagoga

«Il Papa in autunno andrà alla sinagoga di Roma, secondo pontefice dopo Giovanni Paolo II. “Almeno il terzo”, sorride il rabbino capo Riccardo Di Segni. “Il primo fu un certo Pietro...”». Così sul Corriere della Sera del 13 marzo.


Chiesa/2
Messori, Ratzinger e la scommessa sulla verità del Vangelo

In un articolo apparso il 23 marzo sul Corriere della Sera, Vittorio Messori ricorda la genesi di un suo libro, nato da un dialogo con l’allora cardinale Joseph Ratzinger: «Come titolo al libro che doveva nascere da quel colloquio, fummo d’accordo sul termine “rapporto”, ma fu lo stesso cardinal prefetto che suggerì “sulla fede”, piuttosto che “sulla Chiesa”. Mi ribadì infatti l’ovvia ma troppo spesso dimenticata verità: il prius è la fede, mentre l’istituzione ecclesiale, l’insegnamento morale, l’impegno sociale non sono che derivati, effetti, conseguenze campate in aria – se non assurde – se non avessero a monte la scommessa sulla verità del Vangelo. Ed è proprio questa scommessa che “è in pericolo di spegnersi come una fiamma che non trova più nutrimento”» [la citazione è tratta dalla lettera che papa Ratzinger ha inviato recentemente ai vescovi, ndr].


Sacro Collegio
Le dimissioni del cardinale Scheid

Il 27 febbraio Benedetto XVI ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro, in Brasile, presentata dal cardinale Eusébio Oscar Scheid, dehoniano, 76 anni compiuti a dicembre. Al suo posto ha nominato Orani João Tempesta, 59 anni, cistercense, dal 2004 arcivescovo di Belém do Pará. Tempesta ha emesso la professione religiosa nel 1969 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. Prima di essere promosso a Belém do Pará, dal 1997 al 2004 è stato vescovo di São José do Rio Preto. Nel 2007 ha partecipato, come delegato, alla quinta Conferenza generale del Celam di Aparecida. Attualmente è presidente della Commissione nazionale per la cultura, l’educazione e le comunicazioni sociali e membro effettivo del Consiglio permanente, del Consiglio pastorale e del Consiglio economico della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile.


Curia/1
Esercizi spirituali predicati dal cardinale Arinze

Dal 1° al 7 marzo, nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico Vaticano si sono svolti gli esercizi spirituali per il Papa e per la Curia romana, con la partecipazione di Benedetto XVI. Le meditazioni sono state tenute quest’anno dal cardinale Francis Arinze, prefetto emerito della Congregazione per il Culto divino, sul tema: «Il sacerdote incontra Gesù e lo segue».


Curia/2
Vegliò presidente del Consiglio per i Migranti

Il 28 febbraio il Papa ha accolto la rinuncia, presentata per raggiunti limiti d’età, dal cardinale Renato Raffaele Martino, 76 anni compiuti a novembre, all’incarico di presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli itineranti e ha chiamato a succedergli nel medesimo incarico l’arcivescovo Antonio Maria Vegliò, 71 anni, dal 2001 segretario della Congregazione per le Chiese orientali.


Italia
Tessarollo vescovo di Chioggia

Il 28 marzo Adriano Tessarollo, 63 anni, originario di Tezze sul Brenta, provincia e diocesi di Vicenza, è stato nominato vescovo di Chioggia. Sacerdote dal 1971, Tessarollo dal 2007 era arciprete parroco di San Pietro Apostolo a Schio.


Diplomazia
Nuovi nunzi nei Paesi baltici e in Africa

Il 14 marzo il Papa ha nominato nunzio apostolico in Lituania ed Estonia l’arcivescovo lombardo Luigi Bonazzi, 61 anni a giugno, dal 2004 nunzio apostolico a Cuba. Il 25 marzo Bonazzi è stato nominato nunzio anche in Lettonia.
Il 18 marzo Benedetto XVI ha nominato arcivescovo e nunzio apostolico nella Repubblica del Congo e in Gabon il monsignor Jan Romeo Pawlowski, 48 anni, polacco. Ordinato sacerdote nel 1985, laureato in Diritto Canonico, Pawlowski è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1991, e ha prestato successivamente la propria opera nelle rappresentanze pontificie nella Repubblica Centrafricana e nella Repubblica del Congo (Brazzaville), in Thailandia, Brasile, Francia e, da ultimo, nella Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato.


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