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Sacro Collegio
La morte dei cardinali Lustiger, Gagnon e Kozlowiecki.
Gli ottant’anni di Szoka
Il 5 agosto è morto il cardinale francese
Jean-Marie Lustiger, 81 anni, arcivescovo di Parigi dal 1981 al 2005. Il 25
agosto è venuto a mancare il cardinale canadese Edouard Gagnon,
sulpiziano, 89 anni, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la
famiglia. Il 28 settembre è scomparso il cardinale missionario
polacco Adam Kozlowiecki, gesuita, 96 anni, dal 1959 al 1969 arcivescovo di
Lusaka in Zambia.
Il 14 settembre ha compiuto poi ottant’anni il
cardinale statunitense di origini polacche Edmund Casimir Szoka, presidente
emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del
Vaticano.
A fine settembre quindi il Sacro Collegio risulta
composto da 180 cardinali, di cui 104 elettori.
Cardinali/1
Scola e la potenza dello Spirito
L’11 settembre il patriarca di Venezia, cardinale
Angelo Scola, è intervenuto a un’assemblea di sacerdoti,
religiosi e laici della sua diocesi. Avvenire del giorno successivo riporta la conclusione del
porporato: «“Non dobbiamo far altro che obbedire alle
circostanze e vedere come flettere queste indicazioni dentro la nostra
realtà”. Il metodo e lo stile? Sempre la comunione, che esorta
comunque a mettere al bando ogni “forma di resistenza alla potenza
dello Spirito”».
Cardinali/2
Silvestrini e il giudizio secondo il Vangelo
Il 26 settembre il cardinale Achille Silvestrini ha
celebrato una messa in suffragio di Bruno Trentin, uno dei leader della
Cgil, a un mese dalla sua scomparsa. Il passo del Vangelo scelto da
porporato ha suscitato curiosità. Ne chiede conto al porporato, in
una breve intervista apparsa il giorno successivo, un cronista del Corriere delle Sera. Questa la
risposta del cardinale: «Ho voluto ricordare che, come scrive
l’evangelista, il giudizio finale di Cristo non sarà fatto
sulla dottrina [...]. Cristo domanda se hai dato da mangiare agli affamati,
da bere agli assetati, in particolare se sei stato d’aiuto nei
confronti dei fratelli più “piccoli”. I giusti, dice il
Vangelo, non si rendono neppure conto di aver agito nei confronti di
Gesù, eppure Gesù dice loro: “Venite benedetti dal
Padre mio”».
Irlanda del Nord
Gli inglesi e la strada della speranza
«Gli inglesi hanno scelto la strada della
speranza: la speranza di riconciliare le due parti in lotta,
un’impresa che pareva impossibile». Questo il commento, apparso
su Avvenire del
1° agosto, dell’arcivescovo emerito di Armagh, cardinale Cahal
Brendan Daly, alla notizia del ritorno in madrepatria dell’ultimo
contingente militare inglese di stanza in Ulster, come previsto
nell’ambito del processo di pace fiorito nell’Irlanda del Nord.
Guerra al terrorismo/1
L’Inghilterra apre ai Taliban
«Il ministro della Difesa britannico, Des Browne,
ha sottolineato ieri l’esigenza che i Taliban siano coinvolti nel
processo di pace, a beneficio dell’intero territorio, costantemente
segnato da sanguinose violenze». Questo l’incipit di un articolo apparso su L’Osservatore Romano del
26 settembre sull’attuale situazione in Afghanistan.
Guerra al terrorismo/2
«L’11 settembre ci ha resi
stupidi...»
«L’11 settembre ci ha resi stupidi...
Piango e onoro chi è stato ucciso quel giorno, ma la nostra
reazione, anche la mia, ha completamente squilibrato l’America.
È tempo di rimettere le cose a posto» [...] Certo non
voterò un presidente dell’11 settembre, ma uno del 12
settembre». Sono affermazioni di Thomas Friedman, noto editorialista
del New York Times,
riprese dal Corriere della Sera del 1° ottobre.
Guerra al terrorismo/3
La guerra ideologica e la realtà
Su La Stampa del 30 settembre è apparso un interessante editoriale
a firma Barbara Spinelli. Ne riportiamo alcuni passaggi: «La guerra
contro il terrorismo in cui siamo ormai immersi da anni sta assumendo
aspetti bizzarri, senza precedenti nella storia recente. È
un’offensiva sempre più ideologica, che perentoriamente abroga
fatti, protagonisti scomodi, antinomie. Ideologizzare vuol dire inventarsi
un mondo, sostituirlo alla realtà». Di seguito ricorda le
parole di un consigliere di Bush a uno studioso nel 2002: «Il mondo
come funziona è ormai un altro. Noi siamo ormai un impero, e quando
agiamo creiamo una nostra realtà. Una realtà che voi
osservatori studiate, e sulla quale poi ne creiamo altre che voi studierete
ancora”. Gli avversari-sabotatori sono accusati di appartenere alla
cosiddetta “reality-based community”, la comunità che si
basa sulla realtà». Conclude la Spinelli:
«L’Europa avrà come compito quello di incalzare
l’America, perché ritrovi non una leadership, ma almeno un po’ di buon senso [...]. Perché
sia restituito diritto di cittadinanza alla comunità che la politica
vuol edificarla sul principio di realtà».
Curia/1
Vescovo il prefetto dell’Archivio Segreto
Vaticano, nominato un vice
Il 4 agosto è stato elevato alla dignità
episcopale il padre barnabita Sergio Pagano, 59 anni, prefetto
dell’Archivio Segreto Vaticano, cui è stata assegnata la sede
titolare di Celene. Originario di Genova, Pagano è entrato nei
Barnabiti nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Entrato
sempre nel 1978 nell’Asv, ne è prefetto dal 1997.
Il 29 settembre il francese Marcel Chappin, gesuita,
è stato nominato viceprefetto dell’Asv. Finora era
responsabile dell’Archivio storico della Segreteria di Stato (sezione
Rapporti con gli Stati ).
Curia/2
Ravasi presidente del Pontificio Consiglio della
Cultura
Il 3 settembre è stata accolta la rinunzia
presentata dal cardinale Paul Poupard, 77 anni, all’incarico di
presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ed è stato
chiamato a succedergli monsignor Gianfranco Ravasi, 65 anni, finora
prefetto della veneranda Biblioteca Ambrosiana, che in pari tempo è
stato nominato arcivescovo titolare di Villamagna di Proconsolare
nonché presidente delle Pontificie Commissioni per i Beni culturali
della Chiesa e di archeologia sacra. Originario di Merate (Lc), Ravasi
è sacerdote dal 1966.
Curia/3
Di Mauro segretario della Prefettura degli Affari
economici della Santa Sede
Il 3 settembre è stata accolta la rinunzia
presentata dal vescovo Franco Croci, 77 anni, all’incarico di
segretario della Prefettura degli Affari economici della Santa Sede ed
è stato chiamato a succedergli Vincenzo Di Mauro, 56 anni, dal 2004
delegato della sezione ordinaria dell’amministrazione del Patrimonio
della Sede apostolica, che in pari tempo è stato elevato alla sede
vescovile titolare di Arpi. Nato a Monza (Mi), Di Mauro ha compiuto gli
studi teologici nei seminari milanesi di Saronno e di Venegono ed è
stato ordinato sacerdote nel 1976. Laureatosi in Lettere moderne e
giornalismo all’Università Cattolica del Sacro Cuore, è
stato vicario parrocchiale e poi, dal 1984 al 1987, assistente diocesano
dell’Azione cattolica per i ragazzi e assistente dei maestri
cattolici. Nel 1991 è stato assistente dell’arcivescovo di
Milano per la cattedra per i non credenti. Nel 1994 è stato assunto
al Pontificio Consiglio per i Laici, con l’incarico di seguire la
sezione Movimenti e associazioni, ed è stato nominato capo ufficio
nel 1995. Nel 1998, e fino al 2004, è rientrato a Milano dove
è stato parroco a Santa Maria di Caravaggio.
Curia/4
Un nigeriano capo del Protocollo della Segreteria di
Stato
Il 4 settembre è stato nominato capo del
Protocollo della Segreteria di Stato monsignor Fortunatus Nwachukwu, 47
anni, nigeriano, consigliere di nunziatura. Ordinato sacerdote nel 1984,
laureato in Teologia dogmatica, monsignor Nwachukwu è entrato nel
Servizio diplomatico della Santa Sede nel 1994 e ha prestato la propria
opera presso le nunziature apostoliche in Ghana, Paraguay, Algeria, presso
l’ufficio Onu a Ginevra e, da ultimo, presso la sezione Rapporti con
gli Stati della Segreteria di Stato.
Curia/5
Guido Marini nuovo cerimoniere pontificio
Il 1° ottobre don Guido Marini, 42 anni, genovese,
è stato nominato nuovo maestro delle Celebrazioni liturgiche
pontificie. Ordinato sacerdote nel 1989, Marini ha conseguito a Roma il
dottorato in utroque iure presso la Pontificia Università Lateranense e, nel
2007, la laurea breve in Psicologia della comunicazione presso la
Pontificia Università Salesiana. Dal 1988 al 2003 è stato
segretario particolare degli arcivescovi di Genova: il cardinale Giovanni
Canestri (fino al 1995), il cardinale Dionigi Tettamanzi (fino al 2002) e
il cardinale Tarcisio Bertone. Dei cardinali Tettamanzi e Bertone,
nonché dell’attuale arcivescovo Angelo Bagnasco, è
stato maestro delle Celebrazioni liturgiche. Nel 2005 è stato
nominato cancelliere arcivescovile. Dal 1992 insegna Diritto canonico
presso la sezione di Genova della Facoltà teologica
dell’Italia settentrionale. Nel 2002 è stato nominato canonico
della Cattedrale di San Lorenzo, della quale dal 2003 è prefetto.
Dal 2004 svolge anche l’ufficio di direttore spirituale del Seminario
arcivescovile di Genova.
Guido Marini prende il posto del vescovo Piero Marini,
65 anni, maestro delle Cerimonie pontificie negli ultimi venti anni, che
sempre il 1° ottobre è stato nominato presidente del Pontificio
Comitato per i Congressi eucaristici internazionali al posto
dell’ottantatreenne cardinale Jozef Tomko.
Italia
Nuovi vescovi a Camerino, Gaeta e Fidenza. Nuovo
ausiliare a Napoli
Il 3 settembre è stata accettata la rinuncia al
governo pastorale dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche,
presentata, per motivi di salute, da Angelo Fagiani, 64 anni. Al suo posto
è stato nominato Francesco Giovanni Brugnaro, 64 anni, dal gennaio
2005 osservatore permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione
mondiale del turismo. Originario di San Donà di Piave, diocesi di
Treviso e provincia di Venezia, Brugnaro si è laureato nel 1966 in
Filosofia a Padova. Dal 1973 al 1981 è stato animatore degli ex
allievi delle scuole di don Bosco. Dal 1975 al 1980 è stato eletto,
nelle liste Dc, consigliere del Comune di Padova ed è diventato poi
assessore ai Beni culturali. Nel 1980 è entrato nel seminario di
Venegono e nel 1982 è stato ordinato prete per il clero ambrosiano.
Ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana dove ha
conseguito il dottorato in Teologia fondamentale. Dal dicembre 1994
è stato chiamato al servizio della Santa Sede presso la
Congregazione per le Chiese orientali in qualità di minutante e ne
è stato capo ufficio dal 2002 al 2005. Collabora dal 1982 con la
Fondazione Comunità Domenico Tardini in Villa Nazareth e segue
spiritualmente la residenza femminile.
Il 20 settembre è stata accettata la rinuncia al
governo pastorale dell’arcidiocesi di Gaeta presentata da monsignor
Pier Luigi Mazzoni, 75 anni compiuti ad agosto. Al suo posto è stato
nominato monsignor Fabio Bernardo D’Onorio, 67 anni, benedettino,
finora vescovo titolare di Minturno e abate ordinario di Montecassino.
Originario di Veroli, diocesi e provincia di Frosinone, D’Onorio
all’età di 13 anni è entrato nell’abbazia di
Montecassino come alunno monastico. Nel 1962 ha emesso i voti e nel 1966
è stato ordinato sacerdote. Nella comunità monastica ha
svolto diversi incarichi, tra cui quello di segretario dei due abati
ordinari, i vescovi Ildefonso Rea e Martino Matronola. Nel 1983 il Papa ha
confermato l’elezione di D’Onorio ad abate e lo ha nominato
ordinario dell’abbazia territoriale di Montecassino. Nel 2004
è arrivata la nomina a vescovo titolare di Minturno. Attualmente
è consultore della Congregazione per il Culto divino.
Il 1° ottobre è stato nominato vescovo di
Fidenza in Emilia il lombardo monsignor Carlo Mazza, 65 anni. Originario di
Entratico (Bg), Mazza è sacerdote dal 1968 per la diocesi di
Bergamo. Dal 1982 al 1985 è stato addetto dell’Ufficio
cattolico italiano turismo. Successivamente, dal 1985 al 1987, è
stato aiutante di studio alla Segreteria generale della Cei e dal 1988
è direttore dell’Ufficio nazionale Cei per la pastorale del
tempo libero, turismo e sport. È stato cappellano della squadra
italiana alle recenti Olimpiadi e ai Giochi del Mediterraneo.
Il 4 ottobre monsignor Antonio Di Donna, 55 anni,
è stato nominato ausiliare di Napoli. Originario di Ercolano (Na),
è stato ordinato sacerdote nel 1976 per l’arcidiocesi di
Napoli. Tra l’altro ha svolto l’incarico di direttore
dell’Ufficio catechistico diocesano e quello di docente di Teologia
pastorale nella Sezione San Tommaso della Pontificia Facoltà
teologica dell’Italia Meridionale. È stato parroco a Portici e
dal 1998 era vicario episcopale della zona vesuviana.
Diplomazia/1
Nuovi nunzi negli Eau, in Uganda, in Malta e Libia, e
nelle Filippine
Il 4 agosto è stato nominato nunzio apostolico
negli Emirati Arabi Uniti l’arcivescovo libanese Mounged El-Hachem,
73 anni, dal 2005 nunzio apostolico in Kuwait, Yemen, Bahrein e Qatar e
delegato apostolico nella Penisola arabica.
Il 27 agosto è stato nominato nunzio apostolico
in Uganda l’arcivescovo coreano Paul Tschang In-Nam, 58 anni, dal
2002 rappresentante pontificio in Bangladesh.
Il 3 settembre è stato nominato arcivescovo e
nunzio apostolico in Malta e in Libia il monsignor Tommaso Caputo, 57 anni,
dal 1993 capo del Protocollo della Segreteria di Stato. Originario di
Afragola (Na), Caputo è stato ordinato sacerdote nel 1974.
Laureatosi in Diritto canonico, nel 1980 è entrato nel Servizio
diplomatico della Santa Sede, e ha prestato successivamente la propria
opera presso le rappresentanze pontificie in Ruanda, Filippine, Venezuela e
infine presso la Segreteria di Stato.
Il 3 settembre è stato nominato nunzio
apostolico nelle Filippine l’arcivescovo statunitense Edward Joseph
Adams, 63 anni, dal 2002 rappresentante pontificio in Zimbabwe.
Diplomazia/2
Nuovi ambasciatori di Slovacchia, Irlanda, Nicaragua e
Italia presso la Santa Sede
Il 13 settembre sono state accolte le lettere
credenziali del nuovo ambasciatore slovacco presso la Santa Sede. Si tratta
di Jozef Dravecky, 60 anni, già professore universitario in
facoltà scientifiche e dal 1991 in carriera diplomatica. In passato
è stato ambasciatore in Bulgaria e Lettonia.
Il 15 settembre è stata la volta del nuovo
rappresentante irlandese. Si tratta di Noel Fahey, 61 anni, diplomatico di
carriera, già ambasciatore in Germania (1998-2002) e negli Stati
Uniti (2002-2007).
Il 24 settembre poi è toccato al nuovo
ambasciatore di Nicaragua. Si tratta di José Cuadra Chamorro, 52
anni, che in passato è stato già ambasciatore presso la Santa
Sede (1997-1998), nonché rappresentante presso il Quirinale
(2002-2006) e in Messico (2006-2007).
Il 4 ottobre, festa di san Francesco patrono
d’Italia, ha presentato le credenziali il nuovo ambasciatore della
Penisola. Si tratta di Antonio Zanardi Landi, 57 anni, diplomatico di
carriera, che dal 1992 al 1996 è stato consigliere e ministro
consigliere dell’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede.
Ambasciatore a Belgrado dal 2004 al 2006, da ultimo Zanardi Landi era
vicesegretario generale del Ministero degli Affari esteri.
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