 |
 |
|
Donne tanzaniane con abiti tradizionali
|
|
|
 |
missionari della consolata
Iringa, Tanzania
Grazie per i tre pozzi attivati
Iringa, 4 dicembre 2007
Stimatissimo signor senatore Giulio Andreotti,
dopo un breve periodo di sosta in Italia, sono tornato
a Pawaga, Iringa (Tanzania). Sono commosso e riconoscente nel vedere come
tanti, ma tanti amici e lettori della rivista 30Giorni hanno aderito alla richiesta di collaborare alla
realizzazione di pozzi artesiani qui nella zona di Pawaga.
A te, signor senatore, e a loro il mio e il nostro
ringraziamento. Da parte mia sono stato sollecito a inviare a ognuno di
loro una lettera di congratulazioni. Ma le chiedo di esprimere anche
attraverso la rivista 30Giorni un sentito grazie. Mi faccio portavoce di tante persone
gratificate da questo aiuto.
Tre sono i pozzi già attivati: il primo presso
le carceri di Pawaga. Qui i carcerati e il personale di servizio potranno
da ora bere acqua dolce e fresca (peccato che non sia vino del Piglio!...
Faccio questa chiosa... ma sono ben cosciente che bere acqua chiara,
sorgiva, pulita, alla profondità di soli sei metri è un dono
incalcolabile di fronte a quella di acquitrini malsani).
Un altro pozzo, pure tanto prezioso, è stato
attivato nel villaggio di Ikorongo. Qui vivono tre tribù, Masai,
Wagogo, Wahehe, che si sono unite allo scavo del pozzo e quando hanno visto
l’acqua uscire dalla torretta hanno incominciato a battere le mani e
a “trillare” con la lingua.
Beh... anche il bestiame, le mandrie di mucche hanno
esultato di gioia. Bevevano, bevevano e intimamente dicevano un grazie a
loro connaturale.
E il terzo pozzo a Mkumbwanyi. Qui la commozione mi ha
chiuso la bocca. Un villaggio dalle caratteristiche lunari, indecifrabili
per le molteplici problematiche di carattere socioeconomico. È da
tempo (45 anni) che sono qui in Tanzania e non avevo mai visto tanta
povertà e miseria! Case? Macché, un sogno! Solo tuguri, grumi
di paglia, gettati lì alla rinfusa per ripararsi dal sole
canicolare. Ebbene, anche in questo villaggio è arrivata
l’acqua pulita e fresca. Un pozzo di cinque metri. Al primo pompaggio
d’acqua una frotta di bimbi hanno fatto il loro primo bagno.
Ecco, carissimo Giulio, quanto poco costa far felice il
povero Lazzaro, togliendo dalla nostra opulenza uno
“spicciolo”, una “monetina” di evangelica memoria!
Grazie a Dio, senza dubbio e prima di tutto, ma un grande grazie anche a
te, carissimo amico, amico buono del Signore che ti sei fatto interprete di
tanti fratelli meno fortunati nella vita, oggi.
Carissimo, ti benedico. Per te e per i tuoi
collaboratori offrirò al Signore una santa messa di ringraziamento.
A me si unisce anche padre Silvestro.
Grazie e buon Natale, affezionatissimo
padre Sergio Antonucci, imc
Per continuare ad aiutare padre Sergio Antonucci:
Missioni Consolata Onlus corso Ferrucci, 14 -
10138 Torino
c/c postale 33405135
N.B. Nella causale bisogna specificare che
l’offerta è per padre Sergio Antonucci
casa parrocchiale di sitio novo
Sitio Novo, Mato Grosso, Brasile
Ho intenzione di comprare Quem
reza se salva
Sitio Novo, 20 dicembre 2007
Carissimi amici di 30Giorni,
e in modo speciale il sempre stimatissimo senatore
Giulio Andreotti, grazie per avermi incluso nella lista dei missionari a
cui inviate gratuitamente la rivista. Spero di continuare a riceverla in
italiano con gli allegati, che per me sono importantissimi. Ho intenzione
di comprare anche Chi prega si salva in portoghese e nel formato tascabile. Intanto vi ringrazio e
vi mando ancora tanti auguri di lieto e santo Natale.
Devotissimo,
padre Bruno Bortolaso
Missionari Scalabriniani
Windsor, Ontario, Canada
Gli articoli di storia mi parlano da vicino
Windsor, Natale 2007
Onorevole Giulio Andreotti,
a lei e alla sua famiglia i migliori auguri di buon
Natale e felice anno nuovo. La ringrazio per l’invio di 30Giorni che sempre leggo dalla
prima all’ultima pagina. Gli articoli di storia mi parlano da vicino
avendo io vissuto gli anni della Seconda guerra mondiale e del dopoguerra
in Italia. Trovo molto interessanti e utili gli inserti.
Il Signore le renda merito per questa opera di bene
verso tante persone.
Distinti saluti a lei e a tutto lo staff,
padre Augusto Feccia
Seminario “nuestra seÑora de
quilca”
Camaná, Perù
30Giorni per giovani
seminaristi
Camaná, 20 novembre 2007
Illustre signor direttore,
mi è gradito rivolgermi a lei con
l’augurio che Dio la accompagni e la benedica in tutte le sue
attività professionali.
La presente è per portarla a conoscenza del
fatto che nella città di Camaná, del dipartimento di
Arequipa, in Perù, si trova il seminario maggiore “Nuestra
Señora de Quilca”, che appartiene alla prelatura di
Chuquibamba, con sede a Camaná, sorto il 24 marzo 2006. La nostra
istituzione si dedica alla formazione di futuri sacerdoti che svolgeranno
il loro ministero sacerdotale in questa circoscrizione ecclesiastica a
favore della Chiesa, conducendo le anime alla santità.
La prelatura di Chuquibamba, alla quale apparteniamo,
è un territorio che comprende quattro province del dipartimento di
Arequipa e, siccome non ha molti sacerdoti, il nostro vescovo, monsignor
Mario Busquets Jordá, ha sentito la necessità di fondare un
seminario. Nel nostro seminario ci sono trenta giovani studenti provenienti
da famiglie umili con un reddito basso. Non ricevendo alcun sostegno
economico da altre istituzioni, chiediamo di poter beneficiare
dell’invio del mensile 30Giorni. Questa rivista è di grande utilità per la
formazione dei candidati al sacerdozio poiché contiene molte
informazioni ecclesiastiche che portano a un arricchimento dottrinale e
culturale dei seminaristi.
Sperando di poter contare sulle sue preghiere e sul suo
appoggio per il nostro seminario, che saranno grandemente apprezzati, vi
raccomandiamo nelle nostre preghiere, chiedendo a Dio di benedire le
attività che portate avanti in favore degli altri.
Con deferenza,
don Percy Fernando Saavedra Ramírez,
vicerettore
|
|
|
CLARISSE DEL MONASTERO de EL AVE MARÍA
Città del Messico, Messico
La sua rivista è un richiamo a pregare
Città del Messico, 3 ottobre 2007
Stimatissimo senatore Andreotti,
la grazia dello Spirito Santo colmi la sua anima di
gioia e di letizia spirituale.
Desidero salutarla da parte delle clarisse del
monastero di El Ave María, augurandole ogni bene nel Signore, e
ringraziarla nuovamente per la sua bellissima rivista 30Días
che è stata per noi un
dono prezioso che il nostro buon Dio ci dona attraverso di lei. Mille
grazie!
Attraverso la sua rivista ci si schiude un ampio
orizzonte per contemplare il mondo con le sue urgenti necessità e
con le sue gioie: è un forte richiamo a pregare con più forza
e amore per tutti i nostri fratelli. L’ultimo articolo
sull’Iraq è impressionante! Come soffrono i cristiani! In
generale, tutte le notizie sono attuali; tutto ciò che si riferisce
al nostro santo padre Benedetto XVI è molto interessante, come anche
le interviste ai prelati.
In questo modo, possiamo unirci di più alla
nostra Chiesa poiché l’esperienza di questa comunione ci
obbliga ad andare molto al di là.
Ora che si avvicina la solennità del nostro
serafico padre Francesco d’Assisi, lodiamo Colui che è ogni
bene, sommo bene e, con la nostra sorella e madre Chiara, rendiamogli
grazie perché «ci ha pensati e creati».
Con molta gratitudine le invio alcuni ricordini dipinti
a mano.
Il Signore la ricompensi con le sue grazie.
Suor María Inés de la Isla Serrano, osc
Clarisse del monastero Notre Dame des Sources
Brazzaville, Repubblica del Congo
Un aiuto per costruire nuove celle
Brazzaville, 8 dicembre 2007
Caro signore,
le nostre clarisse di Mbuji-Mayi ci hanno procurato un
numero di 30Jours che
ci ha molto interessato e veniamo a chiederle se c’è modo di
abbonare anche la nostra piccola comunità a questa rivista: ci
sarebbe di grande aiuto, dato che non riceviamo molte notizie dall’esterno.
A gennaio saranno tre anni da quando le prime suore
sono arrivate a Djiri, piccolo villaggio a ventiquattro chilometri a nord
di Brazzaville. Questa fondazione è stata realizzata dalle clarisse
di Mbuji-Mayi, nella Repubblica Democratica del Congo. La nostra
comunità conta attualmente cinque suore, ma abbiamo spesso suore di
passaggio che ci aiutano nella nostra piccola fondazione. In questo periodo
stiamo costruendo la nostra cappella, dato che per pregare abbiamo soltanto
un piccolo oratorio; i cristiani vorrebbero pregare con noi, ma per adesso
questo non è possibile vista l’esiguità dei luoghi.
È abbastanza urgente costruire anche un edificio di dodici celle,
visto che quando ospitiamo suore di passaggio siamo costrette a dormire in
due per ogni camera.
Le espongo un po’ la nostra situazione per dirle
che saremmo felici di ricevere la sua rivista.
Forse, attraverso di essa avremmo modo anche di
ricevere un piccolo aiuto. Infatti, siamo state fondate da un monastero
africano che in questo momento si trova in difficoltà a causa del
contesto politico.
Facciamo tante piccole cose per guadagnarci da vivere e
arriviamo a trovare il necessario per il cibo e gli abiti, ma quando si
tratta di costruire, la cosa diventa più problematica e andiamo
avanti con molta lentezza. Tuttavia, abbiamo la certezza che il Signore, se
vuole questa fondazione, ci darà il necessario per realizzarla.
Sperando in una risposta favorevole, creda
all’assicurazione delle nostre preghiere riconoscenti.
Suor Claire
clarisse del monastero dell’Adorazione
Nagercoil, Tamil Nadu, India
Sarebbe una gioia ricevere altre copie di Who prays is saved
Nagercoil, 13 dicembre 2007
Sentiti saluti dalle clarisse dell’Adorazione
perpetua di Nagercoil, per un felice Natale e un anno nuovo ricco di
grazie.
Con gratitudine nei vostri confronti, vi ricordiamo
affettuosamente nella nostra novena liturgica per il santo Natale, dal 16
al 24 dicembre, nell’adorazione eucaristica e nelle orazioni
quotidiane.
L’Emmanuele, che ci ha sempre accompagnato senza
venire mai meno in tutte le vicende dell’anno passato,
continuerà a camminare con noi e a essere nostro fedele compagno in
questo anno dedicato alla Parola di Dio.
Cogliamo l’occasione per rivolgere i nostri
ringraziamenti per la rivista 30Giorni, che con tanta generosità ha voluto inviarci per
tutto l’anno passato. Le chiediamo di continuare a farlo. Ci è
di grande aiuto per tenerci al corrente degli avvenimenti del nostro tempo.
Sarebbe per noi una gioia ricevere altre copie del libro Who
prays is saved e ve ne ringraziamo
in anticipo.
Buon Natale e un santo anno nuovo!
Con i nostri sentiti saluti nel nostro Redentore
bambino,
madre Mary Regina, pcpa, e comunità
missionarie della consolata
Ikonda, Tanzania
I libretti Who prays
is saved sono andati a ruba
Ikonda, 12 dicembre 2007
Shalom!
Gentilissimo e carissimo signor direttore,
è con vera gioia che le scrivo per ringraziarla
non solo per la rivista 30Giorni, interessantissima e stimolante, ma anche per l’invio
dei libretti in inglese: Who prays is saved. È stato un dono gradito a tante persone e in
particolare allo staff dell’ospedale e agli studenti del Ttc (Teacher
Training College). I libretti sono andati a ruba, segno che la gente
è assetata di preghiera. A tutti ho raccomandato di avere un ricordo
per lei e per i suoi collaboratori nella preghiera!
Le auguro un Natale felice di pace e di amore vero e un
anno nuovo fecondo di ogni bene. Congratulazioni e auguri per questi numeri
di 30Days che si
leggono tutti di un fiato!
Da questo poverissimo angolo di Tanzania, dove ci sono
ancora bambini che soffrono a causa della denutrizione, le porgo i
più cordiali e riconoscenti saluti e auguri di bene.
Con la mia e nostra preghiera,
suor Magda Boscolo
clarisse colettine del monastero saINT MARY OF THE
ANGELS
Mwanza, Tanzania
Leggendo Chi prega si salva un giovane è tornato alla Chiesa
Mwanza, 10 gennaio 2008
Caro signor Giulio Andreotti,
pax et bonum!
Possa il Signore garantirle l’abbondanza dello
Spirito Santo per continuare il suo lavoro secondo la Sua santa
volontà. La ringraziamo per la bella e meravigliosa rivista 30Days da lei diretta. La
troviamo molto interessante e istruttiva. Ci dà notizie sulla Chiesa
e sul mondo. Ci spinge a pregare con più fervore e intensità.
Ringraziamo lei e i suoi collaboratori. Il suo apostolato occupa un posto
speciale nelle nostre preghiere.
Grazie anche per il “libretto rosso” (Who prays is saved). Lo abbiamo
regalato a un giovane studente dell’Università
Sant’Agostino, che non si faceva vedere in chiesa da sei anni. Dopo
qualche giorno è tornato per darci buone notizie: aveva letto il
libretto molto attentamente e ora è tornato alla Chiesa. Rendiamo
grazie a Dio! Possiamo osare chiederle di spedircene altre copie?
Le alleghiamo una copia della nostra newsletter
. Desideriamo farla partecipe
del fatto che il nostro nuovo monastero è stato benedetto e
inaugurato dal nostro nunzio apostolico nel 2003. Ma data la lunga distanza
dalla città siamo lontani dalla centrale elettrica. Questo è
un inconveniente per molti aspetti, specialmente per il fatto che di notte
siamo al buio. Alcune persone gentili ci hanno aiutato regalandoci dei
pannelli solari, ma non sono sufficienti. Se avessimo almeno 500 euro
potremmo ampliare il sistema di pannelli solari. Preghiamo per questo.
Unite nella preghiera,
suor Mary Assumpta, badessa, e comunità
|
|
|
La dottrina della fede espressa nei due capitoli
dell’Indiculus è
mirabilmente riassunta nella seguente preghiera dell’antica liturgia
ambrosiana:
«Deus, qui es mirabilis in operibus,
iustus in iudiciis, largus in donis,
multiplica super nos gratiam tuam;
et quia tu nobis es bonorum causa meritorum,
custodi quod tribuis,
ut invenias quos corones.
Per Dominum nostrum»
(Litaniae post tertiam, feria IV, hebdomada III in Quadragesima)
«O Dio, che sei mirabile nelle opere,
giusto nei giudizi, generoso nei doni,
moltiplica su di noi la Tua grazia;
e poiché Tu sei per noi la causa dei meriti
buoni,
custodisci Tu ciò che doni,
perché Tu possa trovare chi premiare.
Per il Signore nostro»
Indiculus
Non pensiamo che la libertà venga meno, ma
neppure dubitiamo che valga di più la Sua grazia in ciascuno
dei singoli moti buoni della volontà
Capitulum 5. Quod omnia
studia et omnia opera ac merita Sanctorum ad Dei gloriam laudemque
referenda sint; quia nemo aliunde ei placet, nisi ex eo, quod ipse
donaverit. [...] «[...] Ideo utique, quia “praeparatur voluntas
a Domino” [Pr
8, 35 Sept.], et ut
boni aliquid agant, paternis inspirationibus suorum ipse tangit corda
filiorum. “Quotquot enim Spiritu Dei aguntur, hi filii Dei
sunt” [Rm 8,
14]; ut nec nostrum deesse sentiamus arbitrium, et in bonis quibusque
voluntatis humanae singulis motibus magis illius valere non dubitemus
auxilium» (Denzinger 243).
Capitolo 5. Tutti i
propositi, le opere e i meriti dei santi sono da riferirsi a gloria e lode
di Dio; poiché nessuno piace a Lui per altro, se non per ciò
che Lui stesso ha donato. [...] «[...] E questo senza dubbio per il
motivo che “la volontà è predisposta dal Signore”
[Pr 8, 35 Settanta], e Lui stesso tocca il
cuore dei suoi figli con paterne ispirazioni perché compiano
qualcosa di buono. “Tutti quelli infatti che sono guidati dallo
Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio” [Rm 8, 14], cosicché non pensiamo
che il nostro arbitrio venga meno, ma neppure dubitiamo che valga di
più il Suo aiuto in ciascuno dei singoli moti buoni della
volontà dell’uomo».
Capitulum 6. Quod ita Deus
in cordibus hominum atque in ipso libero operetur arbitrio, ut sancta
cogitatio, pium consilium omnisque motus bonae voluntatis ex Deo sit, quia
per illum aliquid boni possumus, «sine quo nihil possumus» [Gv 15, 5] (Denzinger 244).
Capitolo 6. Dio opera nei
cuori degli uomini e nello stesso libero arbitrio in modo tale che il
pensiero santo, il pio consiglio e ogni moto della buona volontà
provengano da Dio, perché è solo per mezzo di Lui,
«senza del quale non possiamo fare nulla» [Gv 15, 5], che noi possiamo fare
qualcosa di buono.
|
|