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Diocesi di Carora
Carora, Venezuela
Grazie per i libri inviati
Carora, 4 ottobre 2008
Cari fratelli della redazione di 30Giorni,
grazie per avermi inviato i libri Quién reza se salva e Sobre la resurrección de Jesucristo. Vi ringrazio in anticipo per tutto il materiale utile al mio
studio e alla mia formazione che potrete farmi pervenire. Assicuro un
pensiero speciale per voi nelle mie preghiere e nella celebrazione della
messa affinché continuiate a inviarmi una così straordinaria
rivista,
sac. dottor Ramón Luis Crespo Lobato
Pontificio Istituto per le missioni estere (Pime)
Hong Kong, Cina
Da 150 anni a Hong Kong
Hong Kong, 16 ottobre 2008
Illustrissimo signor direttore,
sono un missionario del Pime e svolgo la mia
attività missionaria a Hong Kong da più di trent’anni.
Ora mi trovo a esercitare il compito di superiore della Regione di Hong
Kong-Cina.
Vorrei prima di tutto ringraziare lei, anche a nome di
tutti i missionari del Pime qui residenti, per il dono che continuamente ci
fa della sua pregiata e stimata rivista 30Giorni, ricca di notizie, informazioni culturali, religiose e politiche. Ci è
utilissima per un continuo aggiornamento.
Vorrei ringraziarla, anche se in ritardo, per la sua
lettera di auguri e di incoraggiamento, che ci ha fatto pervenire tramite
l’ambasciatore d’Italia a Pechino, sua eccellenza Riccardo
Sessa, in occasione della celebrazione del centocinquantesimo di presenza
missionaria del Pime a Hong Kong. Dei 205 missionari, che in tutti questi
anni sono passati da qui, lei ne ricorderà tanti, tra cui il padre
Gian Battista Tragella, a cui era particolarmente legato.
Ringraziamo il Signore per tutto quello che ha operato
nella Chiesa di Hong Kong in questi lunghi anni; e ringraziamo anche tutti
quelli che, in diversi modi, si sono adoperati a sostenere il nostro lavoro
missionario.
Il Regno di Dio cresce e si diffonde tramite
l’azione dello Spirito, che si serve della nostra collaborazione.
Le mando una copia omaggio del libro commemorativo del
nostro centocinquantesimo, From Milan to Hong
Kong. 150 years of mission, scritto dal nostro padre Gianni
Criveller.
Se fosse interessato ad averne altre copie, anche in
cinese, saremo ben lieti di accogliere la sua richiesta e di provvedere al
più presto.
Le auguro di continuare con sempre maggiore entusiasmo
il suo lavoro e le assicuro un particolare ricordo al Signore nella nostra
preghiera,
padre Franco Cumbo, superiore regionale
congregazione dei rosariani
Lourdupuram, India
I vostri articoli mi fanno sentire più vicino
alla nostra Chiesa
Lourdupuram, 29 settembre 2008
Egregio senatore Giulio Andreotti,
un cordiale saluto dai Rosariani, noti anche come
Trappisti contemplativi indiani.
Ci dedichiamo al rosario perpetuo: il nostro ordine fu
fondato nel 1928 nello Sri Lanka, dove ora abbiamo quattro ashram [piccole comunità, ndr]; ne abbiamo altri sedici in
India. Abbiamo anche sedici conventi, in India e Sri Lanka.
Sono rimasto particolarmente colpito dalla vostra
rivista, che ho conosciuto in occasione di una mia visita presso uno dei
nostri conventi nel Kerala (India meridionale). Da allora, signor
Andreotti, lei e suoi collaboratori siete sempre nei miei pensieri, nelle
nostre preghiere e nell’Eucaristia quotidiana. Gli articoli della
rivista mi fanno sentire più vicino alla nostra Chiesa; uno spirito
divino pervade ogni pagina.
Noi siamo uomini di Dio, venuti a cercarLo
nell’isolamento della vita monastica. Ancora oggi alcuni dei nostri
monasteri non hanno il televisore e non ricevono i quotidiani. Per questo
ho pensato di scriverle per chiedere la sua santa rivista 30Days.
Il Signore vi guidi e vi permetta di inviarci 30Giorni in lingua inglese.
Con gratitudine, suo in Gesù, Giuseppe e Maria,
reverendo S. Thomas, cr
P.S. Per favore, potreste inviarci il libro Who prays is saved nell’edizione
inglese?
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Seminario Diocesano Nossa Senhora Mãe da Igreja
Presidente Prudente, Brasile
Fateci dono del libretto Quem
reza se salva
Presidente Prudente, 13 agosto 2008
Pace e bene!
Stimato signor Giulio Andreotti,
le scrivo per chiederle come caritatevole dono alcune
copie del libretto Quem reza se salva.
Se fosse possibile, desidereremmo riceverle nelle
edizioni in lingua spagnola, italiana, francese e inglese (sono le lingue
che studiamo in seminario), oltre che in portoghese, nostra lingua madre.
La ringrazio in anticipo se vorrà esaudire la
nostra richiesta.
Un grazie particolare per l’aiuto che dà a
coloro che servono il Vangelo e ai fratelli più bisognosi.
Preghiamo per la salvezza nostra e del mondo.
In Gesù Cristo,
Giovani Fernando Cardoso, seminarista
Seminario diocesano di San Juan de los Lagos
San Juan de los Lagos (Jalisco), Messico
Un grazie per 30Giorni
San Juan de los Lagos, 14 agosto 2008
Senatore Giulio Andreotti,
con la presente desidero esprimerle a nome mio e di
tutti i membri del seminario di San Juan de los Lagos i nostri migliori
auguri di ogni bene per la sua persona.
Desideriamo ringraziarla per l’abbonamento alla
rivista che lei dirige e di cui generosamente ci ha fatto omaggio.
Considero 30Giorni
una bellissima opportunità per unirci e contemplare la nostra Chiesa
al di là delle frontiere. Inoltre, gli articoli presentati
permettono ai nostri studenti di arricchirsi con elementi che invitano
all’approfondimento di diversi temi filosofico-teologici. Da tempo
conosciamo la rivista 30Giorni nella Chiesa e
nel mondo e le assicuro che ha sempre avuto
una gradita accoglienza da parte dei sacerdoti e dei seminaristi di questa
diocesi.
Le assicuro il nostro sincero apprezzamento e le nostre
preghiere per lei e per i suoi collaboratori.
Fraternamente in Gesù Cristo,
sac. José Luis Aldana Wario,
rettore del Seminario diocesano
Seminario maggiore di Hue
Hue, Viet Nam
I seminaristi trarranno molto beneficio da
30Days
Hue, 30 ottobre 2008
Caro senatore Andreotti,
è un gesto molto gentile e generoso da parte sua
l’aver cominciato a inviarci in abbonamento annuale gratuito 30Days presso il nostro Seminario
maggiore di Hue. Sono certo che i nostri seminaristi trarranno molto
beneficio dalla lettura di 30Days in the Church
and in the world.
A nome di tutti i seminaristi del Seminario maggiore di
Hue, la ringrazio con tutto il cuore per la sua grande gentilezza e
generosità! Porgendole i nostri migliori auguri, rimango devotamente
suo in Cristo,
J.B. Nguyên Van Dan
rettore del Seminario maggiore
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Agostiniane del convento Nuestra seÑora de la
Paz
Fregenal, Spagna
Siamo molto contente di ricevere la rivista 30Días
Fregenal, 26 ottobre 2008
Stimato signor Andreotti,
siamo una comunità di agostiniane di vita
contemplativa; abbiamo già formato dieci suore e tre postulanti,
delle quali ben sette sono africane, del continente del nostro padre
sant’Agostino.
Siamo molto contente di ricevere la rivista 30Días, in cui tutto
è molto utile ad arricchire lo spirito. Dio la ricompensi di tutto.
Anche il libretto Quien reza
se salva è molto interessante e utile. Ci
piacerebbe tanto riceverne venticinque copie per le famiglie e i giovani
che frequentano il nostro convento.
Gesù e Maria vi aiutino a proseguire in questo
lavoro e vi benedicano per questa vostra bella “fatica”.
Col nostro ricordo nella preghiera,
agostiniane di Fregenal
Carmelitane del monastero di Oudenaarde
Oudenaarde, Belgio
Un grandissimo grazie!
Oudenaarde, 12 novembre 2008
Signor Andreotti,
la nostra madre priora e tutte le suore le sono molto
grate per l’invio della sua bella e istruttiva rivista 30Jours. Tutti gli articoli sono
molto interessanti, ma quello sulla “genesi” del Credo du peuple de Dieu di
papa Paolo VI ci ha veramente commosse.
La madre priora del Carmelo di Gand (morta lo scorso 21
ottobre) aveva fatto tanto per diffonderlo, così siamo state tutte
felicissime di saperne di più! Il cardinale Journet, grande teologo
e uomo di spiritualità, che conosciamo attraverso i suoi libri, i
ritiri e le conferenze che ha tenuto, era già nostro
“amico” e guida sicura nello smarrimento del mondo di ieri e di
oggi.
Inoltre – parlo a nome mio personale –
confesso che ho tratto grande profitto dal libretto di Heinrich Schlier,
allegato a 30Jours, Sur la résurrection de Jésus Christ. Un grandissimo grazie!
Una carmelitana del monastero di Gand
(dal dicembre 2007 fuso con il Carmelo di Oudenaarde)
Suore del Monastero della Visitazione
Waldron, Gran Bretagna
30Days è una
bellissima rivista
Waldron, 17 novembre 2008
Egregio senatore Andreotti,
è stato un pensiero davvero cortese inviare
l’ultimo numero di 30Days al nostro monastero.
Siamo felicissime di ricevere questa bellissima
rivista. Ci piace molto leggerla e desideriamo farle pervenire il nostro
ringraziamento perché essa ci tiene così bene informate sugli
avvenimenti della Chiesa in tutto il mondo attraverso ottimi articoli,
approfondimenti e immagini.
Ringraziando lei e i suoi collaboratori per la vostra
grande gentilezza, vi inviamo i migliori auguri di ogni grazia e
benedizione, e vi ricordiamo nelle nostre preghiere.
Devotamente vostre in Cristo nostro Signore,
le suore della Visitazione di Waldron
cappuccine del Monastero Santa Veronica Giuliani
Macapá, Brasile
È stata una sorpresa gioiosa constatare il suo
apprezzamento per la vita contemplativa nella clausura
Macapá, 27 novembre 2008
Gentilissimo e carissimo signor senatore,
pace e bene!
Da molto tempo volevo scriverle per ringraziarla per il
prezioso dono che ci fa della sua bellissima e importantissima rivista 30Dias. È stata una
sorpresa più che gioiosa constatare il suo apprezzamento per la vita
contemplativa nella clausura.
Volevo chiederle un grande favore: potrebbe mandarci
una copia del libro di Heinrich Schlier, Sobre a
Ressurreção de Jesus Cristo? Io
l’ho letto con gioia immensa tempo fa.
Eccellenza, ho tardato molto a scriverle anche
perché volevo mandarle una foto, ma non era facile. Il nostro
monastero si trova quasi in mezzo alla foresta.
Naturalmente, più il tempo passava, meno forte
era la motivazione a scriverle. Poco tempo fa, però, non solo alcuni
amici ci hanno fatto dono di una foto aerea, ma sono anche accaduti
dei fatti particolari e stimolanti: il numero 6/7 del 2008 di 30Dias – l’ultimo
ricevuto – ci è stato consegnato a domicilio! Il postino
è venuto con la sua moto a portarcelo, cosa mai successa dal 2003
fino a oggi, neanche con i pacchi inviati per raccomandata. Non solo: tra
le lettere, una dal Guatemala parlava proprio del libro di Schlier, e
un’altra dal Viet Nam riportava dei ringraziamenti “in
ritardo”: quindi ho deciso di scriverle anch’io.
Spero, eccellenza, che la presente arrivi presto
così da portarle anche gli auguri più vivi per il santo
Natale e l’anno nuovo.
Che il Padre delle misericordie colmi di favori e
grazie speciali la sua persona e la sua famiglia e faccia della sua bella
rivista un mezzo efficacissimo per propagare la fede.
Nella speranza che possa leggere personalmente questo
ringraziamento sincero, la saluto anche da parte della madre e delle
sorelle.
Con ammirazione e stima,
suor Maria Bernarda di Cristo Re,
clarissa cappuccina
Monastero Notre Dame de Vinh Phuoc
Dông Nai, Viet Nam
Ci può regalare Qui
prie sauve son âme in altre tre
lingue?
Dông Nai, 10 dicembre 2008
Signor direttore,
la ringrazio molto per l’invio, dal 2006 fino a
oggi, del mensile 30Jours dans
l’Église et dans le monde. Con
ciò ci ha permesso di seguire le attività e gli avvenimenti
della Chiesa intera, di unirci alle gioie e alle pene del mondo e di
elevare al cielo le nostre preghiere.
I reportage ci aprono a nuovi orizzonti insospettati di
informazione che ci sono di grandissimo aiuto nella nostra formazione
permanente.
Ricordiamo sempre nelle nostre preghiere quotidiane lei
e i suoi collaboratori per il vostro lavoro, affidandovi tutti al nostro
buon Padre onnipotente che ci ama e si prende cura di ciascuno di noi
più di quanto facciamo noi stessi. Ancora una volta grazie di vero
cuore.
Che Dio benedica lei, e che il suo lavoro sia sempre
gradito al Signore.
Vogliate accettare i sensi della mia più sincera
riconoscenza,
suor Marie Jean de la Croix, priora
P.S. Potrebbe, se possibile, regalarci anche una o due
copie di Qui prie sauve son âme in italiano, francese e inglese? La ringraziamo in
anticipo.
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«È la coscienza della gratuità
assoluta degli interventi di Dio nella storia che è il valore
più puro e obiettivo della vita cristiana. Perché non esiste
verità più grande e dolce ed esaltante: gli incontri che Egli
ha creati per far parte del suo regno gli uomini – noi! – sono
dono altamente puro, che la nostra natura non avrebbe neanche potuto
immaginare, prevedere: dono puro al di sopra di ogni capacità della
nostra vita, “grazia”. […]
E non solo il fatto dell’incontro, ma anche la
capacità di intenderne il richiamo è dono di grazia.
[…]
E la stessa capacità di verificare questo
richiamo, di riconoscere il valore, è dono di grazia. […]
E la capacità di aderire e di realizzare la
proposta cristiana è dono di grazia. […]
A questo punto possiamo capire quale sia
l’espressione di una vera disponibilità e impegno di fronte al
richiamo cristiano: è l’atteggiamento di domanda, di
preghiera. […]
Il senso della propria originale dipendenza, che
è l’aspetto più elementare della religiosità
naturale, dispone perciò l’animo semplice a riconoscere che
tutta l’iniziativa può essere del mistero di Dio, e
l’atteggiamento ultimo da assumere è quello umile di chi
chiede di vedere, di capire, e di aderire. È talmente fondamentale
questo atteggiamento di preghiera che esso è proprio tanto ai
credenti che a chi ancora non crede, tanto a Pietro che esclama:
“Credo, Signore, ma aumenta la mia fede”, quanto
all’Innominato che grida: “Dio, se ci sei, rivelati a
me”. […]
Questo della domanda e della preghiera è il
punto in cui la coscienza dell’uomo inizia la sua partecipazione al
mistero di Colui che lo crea. E il nostro spirito sente quindi le vertigini
di questo Mistero che tutto, assolutamente tutto, fa, quando riflette che
anche questa iniziale attività di domanda e di preghiera è
resa possibile solo da un dono del Creatore: “Nessuno può dire:
Signore Gesù, se non nello Spirito Santo”».
(Luigi Giussani, “L’incontro come
grazia”, in Il cammino al vero è
un’esperienza, Rizzoli, Milano 2006,
pp.151-155)
Concilio di Orange del 529
«A lode e gloria della sua grazia che ci ha dato
nel suo Figlio diletto» (Ef 1, 6)
Canon 12. Quales nos diligat
Deus. Tales nos amat Deus, quales futuri sumus ipsius dono, non quales
sumus nostro merito (Denzinger 382).
Canone 12. Come ci ama Dio.
Dio ci ama come saremo per Suo dono, e non quali siamo per nostro merito.
Canon 13. De reparatione
liberi arbitrii. Arbitrium voluntatis in primo homine infirmatum, nisi per
gratiam baptismi non potest reparari; quod amissum, nisi a quo potuit dari,
non potest reddi. Unde Veritas ipsa dicit: «Si vos Filius
liberaverit, tunc vere liberi eritis» [Gv 8, 36] (Denzinger 383).
Canone 13. La restaurazione
del libero arbitrio. L’arbitrio della volontà, ferito nel
primo uomo, non può essere restaurato se non attraverso la grazia
del battesimo; ciò che è perduto non può essere
restituito se non da Colui che lo poté dare. Perciò la
Verità stessa dice: «Se il Figlio vi farà liberi,
allora sarete liberi davvero» [Gv 8, 36].
Canon 14. Nullus miser de
quantacumque miseria liberatur, nisi qui Dei misericordia praevenitur,
sicut dicit Psalmista: «Cito anticipet nos misericordia tua
Domine» [Sal 79, 8];
et illud: «Deus meus, misericordia eius praeveniet me» [Sal 59, 11] (Denzinger 384).
Canone 14. Nessun misero
viene liberato da alcuna miseria, per quanto minima essa sia, se non gli
viene prima in aiuto la misericordia di Dio, come dice il Salmista:
«Presto ci preceda la tua misericordia, Signore» [Sal 79, 8]; e anche: «Dio
mio, la Sua grazia mi precederà» [Sal 59, 11].
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