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A commento del canone 23 del Concilio di Orange, che
non fa che riproporre l’affermazione dell’apostolo Paolo nella
Lettera ai Filippesi, pubblichiamo un breve brano di sant’Agostino
dal De gestis Pelagii ad Arelium 3, 5 e l’inizio dell’articolo che don Luigi
Giussani pubblicò sull’Avvenire di domenica 30 aprile 2000, all’inizio del mese
mariano di quell’Anno Santo.
La cosa migliore che può fare la libertà
è lasciarsi portare dalla grazia
«Nec aliquid in nobis libera voluntas melius
agere potest, quam ut illi se agendam commendet, qui male agere non potest;
et hoc cum fecerit, ab illo se ut faceret, adiutam esse non dubitet, cui
dicitur in Psalmo: “Deus meus, misericordia eius praeveniet me”
[Sal 59, 11]».
«La libera volontà non può fare
niente di meglio in noi che lasciarsi portare da Colui che non può
agire male; e non dubiti, dopo averlo fatto, di essere stata aiutata a
farlo da Colui al quale si dice nel Salmo: “Dio mio, la Tua
misericordia mi precederà” [Sal 59, 11]».
La nostra risposta alla grazia è una preghiera
«“Quos redemisti, tu conserva,
Christe”: quelli che tu hai redenti – quelli che tu hai voluto,
progettati per te –, tu salvali, tu conservali, Cristo. Salvali in
qualunque circostanza tu li faccia permanere. È con sicurezza che
noi gridiamo a Dio la nostra riconoscenza.
“Quelli che tu hai redenti, conservali,
Cristo”. Quelli che tu hai chiamati. Ognuno di noi è stato
chiamato, toccato dal dito del Signore, investito della fiamma del cuore.
La risposta a questa elezione sta tutta quanta nella
preghiera di cui siamo capaci. La nostra risposta è una preghiera,
non è una capacità particolare; è solo l’impeto
della preghiera. Entriamo nel mese di maggio. Il popolo cristiano, da
secoli, è stato benedetto e confermato nell’essere proteso
alla salvezza, io credo, specialmente da una cosa: il Santo Rosario. Il
Rosario è come la sintesi di tutto quello che il popolo cristiano
è capace di pensare e di dire a Cristo.
Sintesi di tutto il programma della redenzione del
mondo, della dignità da riconoscere, di una carità da vivere,
nella vittoria sulla morte nella crocifissione; no, non nella
crocifissione, ma nella risurrezione. Perché noi siamo salvati dalla
risurrezione.
L’uso del Santo Rosario, la meditazione di quello
che ci impone, il Mistero che si rivela in esso è la sicurezza di
quello che la madre di Gesù può fare per la nostra vita, fa
per la nostra vita. Gesù non si è mosso per noi per perdere
tempo».
Concilio di Orange del 529
«È Dio che suscita in voi il volere e
l’operare secondo i suoi benevoli disegni» (Fil 2, 13)
Canon 23. De voluntate
Dei et hominis.
Suam voluntatem homines faciunt, non Dei, quando id
agunt, quod Deo displicet; quando autem id faciunt, quod volunt, ut divinae
serviant voluntati, quamvis volentes agant quod agunt, illius tamen
voluntas est, a quo et praeparatur et iubetur, quod volunt (Denzinger 393).
Canone 23. La
volontà di Dio e dell’uomo.
Gli uomini fanno la volontà propria, non quella
di Dio, quando compiono ciò che a Dio dispiace; quando invece fanno
ciò che vogliono al fine di ubbidire alla volontà di Dio,
sebbene compiano ciò che compiono di propria volontà, essa
è tuttavia la volontà di Colui dal quale è preordinato
e comandato ciò che vogliono.
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diocesi di NyaHururu
Nyahururu, Kenya
Vorrei regalare Chi prega si
salva ai miei sacerdoti
Nyahururu, 2 aprile 2009
Distinta redazione,
leggo 30Giorni da due anni. Mi è arrivato il libro di preghiere Chi prega si salva, lo uso
volentieri per le preghiere sia in latino sia in italiano imparate sin da
bambino! Me le sento sulle labbra senza pensarci e mi accorgo che col cuore
sto pregando!
Qui nella mia diocesi il latino non lo sa nessuno dei
sacerdoti diocesani, e i dieci missionari italiani preferiscono usare tra
loro l’italiano, mischiato alle lingue locali, e l’inglese.
Così scrivo anche per sapere come poter avere
la versione in inglese, Who prays is saved: vorrei fare un regalo ai miei sacerdoti del Kenya che usano
il breviario in inglese. Avere anche un libretto di preghiere nella stessa
lingua sarebbe una buona idea. Siamo in tutto settantotto: sessantotto
diocesani e dieci missionari.
Vorrei qualche informazione al riguardo e oso chiedere
anche un piccolo sconto.
La Pasqua del Signore è tra dieci giorni, ne
gustiamo già la gioia e la speranza che porta con sé e che
auguro a tutti voi di 30Giorni, con un abbraccio al senatore Giulio Andreotti.
Una benedizione reciproca, segno di amore, ce la diamo
volentieri!
Resto vostro obbligatissimo,
Luigi Paiaro, vescovo di Nyahururu
parrocchia di Nossa Senhora das dores di KÁ-hò
Coloane, Macao
Le sono sempre vicino durante la santa messa
Coloane, 24 marzo 2009
Gentilissimo senatore Giulio Andreotti,
è da decine di anni che la seguo, che le sono
vicino. Ricevo la rivista 30Giorni, la leggo sempre e per questo la ringrazio.
Avevo lasciato la rivista in chiesa... le reverende
suore, che sono tutte indiane, l’hanno presa e credevano che gliela
avessi regalata, come faccio sempre con L’Osservatore
Romano in lingua inglese. Hanno guardato la sua
rivista, hanno visto le immagini, bellissime, ne sono rimaste incantate, ma
non potevano leggerla, perché non conoscono l’italiano.
Così ho promesso loro che le avrei scritto pregandola di inviare la
rivista 30Days, in
inglese. La loro Congregazione, “Sisters of Charity of Saint
Anne”, fu fondata in Spagna duecento anni fa. Hanno qui a Macao
quattro istituti per i più poveri, per gli anziani e per le persone
con problemi mentali o fisici. Manco a dirlo, conoscono a perfezione
l’inglese e abbastanza bene il cinese, vere missionarie!
Hanno vocazioni in India, qui a Macao ce ne sono
ventotto. Sono sicuro che se nella sua bontà mandasse loro trenta
copie di Who prays is saved (una per ciascuna suora), sarebbero felici.
Sono suore semplici, umili, piene di carità.
Uniscono l’azione alla contemplazione, ogni mattina vengono alle 6,
30 nella nostra chiesa.
“La contemplazione”: sono anime consacrate,
et hoc sufficit. Le
mando la foto della nostra chiesa dell’Addolorata: un regalo del
grande Papa, sua santità Paolo VI, fatto nel 1966 ai nostri
assistiti. Questo lebbrosario è ormai diventato casa degli anziani,
non per me che ho solo, il prossimo 3 aprile, 94 anni.
Auguri, a lei e a tutti i suoi collaboratori, di una
buona e santa Pasqua. Che il Signore le dia grazia e forza per continuare
questo suo prezioso apostolato a beneficio di tante anime: dalle lettere
che riceve se ne vedono i frutti.
Scusi se l’ho disturbata. Le sono sempre vicino
durante la santa messa e le preghiere di ogni giorno.
In Cristo Gesù, il nostro Signore oggi e
sempre!
sacerdote Gaetano Nicosia, sdb
parrocchia di chipiriri
Cochabamba, Bolivia
30Giorni trasmette
serenità e speranza
Chipiriri, 17 marzo 2009
Stimato senatore Giulio Andreotti e collaboratori,
ogni tanto mi capita tra le mani la rivista 30Giorni. La leggo sempre con
molto interesse perché presenta una panoramica mondiale equilibrata,
sia della vita sociale che di quella ecclesiale. Vi ringrazio per questo
vostro impegno e servizio che trasmette serenità e speranza.
Sulla rivista 30Giorni leggo tante lettere che ringraziano per il libretto di
preghiere Chi prega si salva. Vorrei riceverne una copia in lingua italiana e una in lingua
spagnola.
Sono un frate francescano italiano che da più di
trent’anni vive in Bolivia. Non ho altro modo di farvi arrivare i
soldi necessari per l’acquisto e la spedizione dei libretti; per
questo accludo nella lettera venti euro per le spese. Spero che bastino e
che vi arrivino.
Cordiali saluti!
padre Gregorio De Marchi
Missione “Catholique italienne”
Behrên-lès-Forbach, Francia
Da un missionario degli emigrati italiani in Francia
Behrên-lès-Forbach, 13 aprile 2009
Egregio signor senatore Giulio Andreotti,
mi chiamo don Guido Cornale, sono missionario
(cappellano) degli emigrati italiani qui nell’est della Francia da
ben quarantuno anni. La comunità dei nostri connazionali supera
le 25mila unità.
Vorrei dirle tutta la stima che ho sempre avuto per la
sua persona, sia come uomo politico, che come uomo di fede.
Il Signore la conservi ancora per molti anni
affinché possa continuare a fare del bene, anche con la rivista 30Giorni che tanto apprezzo.
don Guido Cornale
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Seminario minore della sacra famiglia di bergamo
Curitiba (Pr), Brasile
Il Signore ama chi dona con gioia
Curitiba, 8 marzo 2009
Caro senatore e direttore Giulio Andreotti,
sono missionario in Brasile da quattordici anni e
rettore del seminario minore della Congregazione della Sacra Famiglia di
Bergamo, nello Stato del Paraná. Da alcuni mesi ricevo puntualmente
la sua rivista 30Dias,
addirittura tradotta in portoghese, il che facilita la lettura anche ai
seminaristi locali.
Voglio congratularmi per la qualità e i commenti
veramente validi e utili e ringraziarla di cuore per un così bel
regalo: il Signore ama chi dona con gioia.
Continui con coraggio questa attività e questo
servizio come una vera missione.
Grato anche a nome dei seminaristi e dei confratelli
della mia comunità religiosa,
padre Ettore Dotti
Pontificio collegio urbano
Roma
Who prays is saved per me e
per i miei amici
Roma, 25 novembre 2008
Gentili signori di 30Giorni,
sono un seminarista diocesano, vengo dalla Papua Nuova
Guinea e studio all’Università Urbaniana. Ho visto il vostro
libretto di preghiere Who prays is saved e sarei interessato a riceverlo e conoscerlo. Vorrei
pertanto ordinarne dieci copie. Potreste cortesemente inviarmene cinque in
inglese e cinque in tedesco? Mi piacerebbe molto usarne una per me e
distribuire le altre ad amici e benefattori.
Grazie in anticipo; Dio vi benedica abbondantemente per
il lavoro che state facendo.
Vostro in Cristo,
Christian Sieland
Seminario Maggiore Provinciale propedeutico Paolo VI
Mbanga, Camerun
Qui prie sauve son âme è molto apprezzato da tutti i seminaristi
Mbanga, 23 marzo 2009
Signor senatore,
ho ricevuto le copie del libro di preghiera intitolato Qui prie sauve son âme, che
ha inviato alla nostra comunità.
Posso assicurarle che il suo contenuto è molto
apprezzato da tutti i seminaristi, che ne fanno uso quotidianamente. Voglia
gradire il nostro ringraziamento per questo prezioso dono ricevuto da lei,
testimonianza della grande generosità, di cui continuamente lei
dà prova, nei nostri confronti, nei confronti della Chiesa e della
società.
La prego di accettare, signor senatore,
l’espressione della mia rispettosa e alta considerazione.
Il rettore,
Benoît Ewane
Seminario Maggiore teologico Paolo VI
Douala, Camerun
30Jours è uno
strumento d’informazione straordinario
Douala, 21 ottobre 2008
Signore,
è con grande piacere che da qualche mese
riceviamo la sua rivista 30Jours dans
l’Église et dans le monde. È
uno strumento di informazione straordinario.
Vi ringraziamo infinitamente di avercene offerto
gratuitamente l’abbonamento.
Possa il Signore riempirla delle sue benedizioni. Lei
è ormai tra i nostri benefattori e l’abbiamo aggiunta nelle
intenzioni della messa che celebriamo ogni terzo sabato del mese proprio
per tutti i benefattori.
Sia lodato Gesù Cristo!
François Achille Eyabi, rettore
Seminario Maggiore São José
Uruaçu (Go), Brasile
30Dias offre notizie precise
Uruaçu, 11 settembre 2008
Illustrissimo signor Giulio Andreotti,
pace e bene!
Le scrivo per complimentarmi e per ringraziarla
dell’abbonamento gratuito annuale alla rivista 30Dias che lei ha destinato al nostro
seminario. Attualmente abbiamo tredici seminaristi che frequentano il corso
di Filosofia e numerose altre persone che partecipano nel fine settimana ai
corsi di formazione organizzati nel nostro seminario. Indubbiamente questa
bella rivista perfeziona il nostro lavoro e offre notizie precise e sicure
sulla nostra Chiesa.
Senza dilungarmi oltre, per il momento, mi congedo
chiedendo a Dio che illumini il suo lavoro e porti a buon fine
quest’opera benedetta. Dio la benedica.
Fraternamente in Cristo,
padre Clécio Nogueira Barros, rettore
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Precisazione, del 15 aprile 2009, da parte
dell’ufficio stampa della diocesi di Lione circa l’articolo Le luci di Lione, 30Giorni, n. 1/2 - 2009, pp.
21-25.
«Il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di
Lione, ha risposto in italiano ad un giornalista della rivista
italiana 30Giorni. Questo testo, che non è stato né riletto né
corretto dal cardinale Philippe Barbarin, è stato pubblicato in una
versione che non rispetta esattamente il pensiero del cardinale».
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suore della carità di santa giovanna antida
Thouret
Moundou, Ciad
Qui prie sauve son âme per tutti i nostri parrocchiani
Moundou, 16 marzo 2009
Egregio direttore,
siamo le suore della Carità di santa Giovanna
Antida Thouret e le scriviamo dal Ciad. Riceviamo 30Giorni che passa di mano in mano
attraverso le varie comunità. È con piacere che da tempo
siamo venute a conoscenza del libretto di preghiere Qui prie sauve son âme. Saremmo
interessate all’edizione in francese. La nostra idea è di
proporlo ai catechisti, ai catecumeni, ai chierichetti e ai cristiani in
generale. Dato che le difficoltà per la spedizione sarebbero
consistenti (visti i problemi della posta locale...), chiediamo se
è possibile avere il testo in internet per poterlo stampare noi
stesse. Capiamo che ciò non è conforme alla prassi normale...
Se non fosse possibile, vedremo come fare in altro modo.
Confidando nella vostra comprensione, in attesa di
risposta vi salutiamo fraternamente,
suor Silvana Rossini, sdc
Monache del monastero Maria immacolata
Montello, Bergamo
30Giorni spalanca i
nostri cuori
Montello, 11 marzo 2009
Carissimo senatore Giulio Andreotti,
da anni riceviamo mensilmente e puntualmente la
bellissima rivista internazionale 30Giorni, dono gratuito alle claustrali.
Attraverso la rivista veniamo a conoscenza e a contatto
con i bisogni della Chiesa e del mondo di oggi.
L’ampio orizzonte spalanca i nostri cuori a
vivere sempre meglio la nostra vocazione e la nostra missione come monache
contemplative.
Con la nostra preghiera di lode, di gratitudine, di
intercessione, nella comunione fraterna e nel lavoro silenzioso, vogliamo
essere presenti nel cuore e nel corpo della Chiesa e di tutti gli uomini
del mondo intero.
La ricordiamo nella nostra preghiera affinché
sia sempre illuminato e sostenuto in questo preziosissimo lavoro a servizio
di tanti fratelli e sorelle nel cammino di fede e per le sue personali
intenzioni e necessità.
Grazie di cuore anche per il libro Chi prega si salva, per tanti altri
libri e per il dvd Amore e carità in un mare di dolore.
Con sentimenti di stima e di gratitudine.
Fraternamente,
madre Silvana Grigis e sorelle
carmelitane del monastero di Chiung lin
Hsinchu, Taiwan
Ci ha colpito il numero di 30Days intitolato Le strade aperte del Celeste Impero
Hsinchu, 28 febbraio 2009
Caro senatore Andreotti, fratello in Cristo,
grazie di cuore per l’interessante e utile
rivista 30Days che
con tanta generosità ha inviato a noi e al nostro Carmelo gemello a
Taiwan. E anche per il libretto Who prays is
saved. Il testo della professione di fede The Creed of the people of God è
stato motivo per un approfondimento di fede. Grande è la meraviglia
dinanzi alla bravura di Jacques Maritain nel comporlo.
Rendo grazie a Dio perché le ha concesso i
doni che l’hanno resa capace di compiere questa grande opera per la Chiesa.
La rivista accresce la nostra conoscenza della Chiesa nelle varie parti del
mondo, attraverso i vostri articoli che hanno ampliato la nostra
prospettiva.
Il nostro Carmelo è stato fondato congiuntamente
da tre Carmeli della California. L’invito a venire qui ci fu rivolto
oltre cinquant’anni fa dai padri gesuiti. Molti di loro che
all’epoca erano qui, avevano conosciuto la prigionia in Cina. Ci fu
chiesto di venire e di unirci a loro fino a quando non fosse stato
possibile tornare in Cina. Ancora non abbiamo potuto farlo e molti tra i
membri più anziani, sia carmelitane che gesuiti, hanno ormai fatto
ritorno al Padre. Il numero di 30Days intitolato The open doors of the
Celestial Empire [Le strade aperte del Celeste
Impero, ndr] ci fa
sperare in un’attesa non più troppo lunga.
Immensamente grate e unite nella preghiera,
il Carmelo del Signore dei Cieli
carmelitane del monastero di Moquegua
Moquegua, Perù
Quien reza se salva sarà
utile per la nostra missione
Moquegua, 8 aprile 2009
Signor senatore Giulio Andreotti,
nel salutarla con gratitudine per aver soddisfatto la
nostra richiesta, le comunichiamo che abbiamo ricevuto i tre pacchi
contenenti i libretti Quien reza se salva, che ci saranno molto utili per questa grande missione che iniziamo. Dio la
ricompensi con il centuplo, le conceda tanta salute e le conservi questo
amore così grande per il Signore Gesù e per la sua santa
Chiesa.
Grazie anche per le copie di 30Días, il cui contenuto è
molto bello. Così possiamo partecipare allo zelo apostolico di
quanti lavorano per portare la Parola di Dio nel mondo.
Dio conservi lei e i suoi collaboratori nella salute e
nella gioia del Signore.
Uniamoci maggiormente nella preghiera, in questi giorni
santi. Conti sulla preghiera di noi suore carmelitane di Moquegua. Dio la
ricompensi. Le chiediamo, quando potrà e ogni volta che
potrà, di farci avere ancora altri di questi libretti che contengono
l’essenziale della nostra vita cristiana, accessibile alla gente
semplice.
La ringraziano, ancora una volta,
le sue figlie carmelitane
Redentoriste del monastero di Cap HaÏtien
Cap Haïtien, Haiti
Qui prie sauve son âme
anche per quanti sono vicini a noi
Cap Haïtien, 16 febbraio 2009
Signor direttore,
poco tempo fa abbiamo ricevuto alcune copie di Qui prie sauve son âme.
Potrebbe inviarcene altre ventiquattro in francese e
dieci in inglese?
Abbiamo talmente apprezzato questo dono che vorremmo
che quanti sono vicini a noi potessero trarne profitto. È un tesoro
di vita cristiana.
La ringraziamo fin d’ora per quanto potrà
fare per noi. Dio la ricompenserà,
suor Hélène Marchand
suore del monastero de nuestra seÑora de la
esperanza
Cotija de la Paz (Mich.), Messico
Ci stiamo preparando per i cinquant’anni della
fondazione del nostro monastero
Cotija de la Paz, 21 gennaio 2009
Stimatissimo signor Andreotti,
sia lodato il Santissimo Sacramento!
Innanzitutto la salutiamo augurandole la luce e la
pace, la gioia dello Spirito Santo, per lei e per i suoi collaboratori.
Siamo una comunità di Suore adoratrici perpetue
del Santissimo Sacramento, ci stiamo preparando al Giubileo d’oro
della fondazione del monastero qui a Cotija e desideriamo comunicare la
nostra gioia a lei e alla Chiesa universale affinché glorifichiate
con noi Dio per le meraviglie che ha compiuto in questi
cinquant’anni.
Le chiediamo una preghiera per la nostra santificazione
e le assicuriamo il nostro ringraziamento per la bontà che ha verso
di noi di inviarci puntualmente la sua bella e interessante rivista 30Días. Sia certo anche
della nostra preghiera per le sue intenzioni, in particolare
nell’adorazione del Santissimo Sacramento.
Dio la ricompensi e la benedica, assieme a tutti i suoi
cari, ai suoi collaboratori e alle loro famiglie.
Maria Santissima la aiuti, la guidi e la protegga
sempre,
madre María Teresa del Niño Jesús
y de la Santa Faz, superiora
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