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SEMINARIO NOSSA SENHORA APARECIDA
Franca, São Paulo, Brasile
30Dias ci è di
aiuto nella formazione dei giovani seminaristi
Franca, 22 giugno 2009
Stimato direttore Giulio Andreotti,
i frati agostiniani recolletti del seminario Nossa
Senhora Aparecida della città di Franca, nello Stato di San Paolo,
la ringraziano infinitamente per l’invio della rivista 30Dias.
La sua rivista, ricca di attualità e
insegnamenti, ci è di grande aiuto nella formazione dei nostri
giovani seminaristi e anche nella nostra vita religiosa e sacerdotale.
Le auguriamo grande successo nelle edizioni della
rivista e pace e benedizione a tutti coloro che lavorano perché
continui a giungere nelle nostre case.
Con la nostra gratitudine,
padre Ivo Bochetti, oar,
e tutta la comunità locale
Missionari salesiani
Kuchantsa, Ecuador
30Giorni è un mensile
atteso e letto qui in seminario
Kuchantsa, 12 luglio 2009
Gentilissimi signori,
con la presente riceviate i miei cordiali saluti e
ringraziamenti perché da un paio d’anni a questa parte ricevo
puntualmente qui, nel seminario indigeno di Kuchantsa (vicariato di
Méndez), la vostra prestigiosa rivista mensile; riceviate pure i
migliori auguri per l’esito sempre crescente nel vostro lavoro
così utile e prezioso.
30Giorni è un
mensile atteso e letto qui nel nostro seminario e molte volte i professori
lo usano come materiale di lettura e di consultazione per i seminaristi.
Più di una volta gli educatori mi hanno fatto notare la convenienza
di ricevere l’edizione in spagnolo affinché possa essere
meglio sfruttata dai nostri seminaristi nelle loro consultazioni.
Se trovate giusta la nostra richiesta e se potete farci
questo favore, saremmo felici di ricevere la rivista 30Días, in spagnolo dal prossimo
numero e ve ne ringraziamo sentitamente.
Distinti saluti e ringraziamenti,
don Giancarlo Zanutto
Diocesi di Viana
Viana, Angola
30Dias supplisce alle
carenze che abbiamo
Viana, 5 agosto 2009
Pace e bene!
Desidero ringraziare con tutto il cuore 30Dias per l’invio di
questa straordinaria rivista che leggo attentamente da molti anni e che ora
è a disposizione anche dei seminaristi di questa diocesi. Grazie a
essa abbiamo davanti a noi una panoramica che ci permette di riflettere su
molti documenti e sulla vita della Chiesa nel mondo.
Per una Chiesa in terra di missione come la nostra, i
contenuti da voi offerti suppliscono anche alle molte carenze che abbiamo.
Per tutto questo, vogliate accettare i nostri vivi ringraziamenti e la
certezza della nostra preghiera per voi e per il lavoro che realizzate a
favore del Regno di Dio nel mondo,
padre Joaquim Ferreira Lopes,
ofm cap, vescovo di Viana
Seminario Good Shepherd
Banz, Papua Nuova Guinea
Cento copie di Who prays is
saved per i seminaristi
Banz, 30 agosto 2009
Gentilissimo direttore,
saluti in Colui che è la nostra vita. Sono
un missionario italiano che lavora in uno dei seminari maggiori della
Papua Nuova Guinea e le scrivo per poter avere il libretto Who prays is saved.
Se fosse possibile vorremmo riceverne cento copie in
inglese. Se dobbiamo pagare, chiederò al mio amico padre Bernardo
Cervellera di effettuare il pagamento per conto nostro. La prego di farmi
sapere. I seminaristi del seminario Good Shepherd di Banz (nella provincia
Western Highlands) le assicurano la preghiera e l’affetto per tutto
lo staff di 30Giorni e per quanti
vorranno aiutarli.
Riconoscente, la saluto in Cristo Gesù,
padre Ciro Biondi
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Brano tratto da: Luigi Giussani, «Tu» (o dell’amicizia), Biblioteca Universale Rizzoli, Milano 20003, p. 171:
Don Gius, la preferenza che sbaraglia ostilità e
indifferenza è un fenomeno umano... eppure accade come un miracolo!
Secondo me, accade come miracolo, in quanto è
una sorpresa quasi come è un miracolo la sorpresa di sé
stessi, della propria natura. Quando l’uomo s’accorge di quel
che è, originalmente, è proprio un miracolo. È
sorpreso come un miracolo, ed è giusto: è un miracolo
perché non si fa mica da sé.
Però la continuità di questo miracolo
iniziale è continuamente un altro miracolo, perché
all’uomo si chiudono gli occhi, come se avesse sonno.
Comunque, nel nuovo catechismo c’è una
frase – son contento che l’abbian messa (l’hanno messa
per ultimo!) – che consacra la frase più rischiosa che io
abbia mai detto: la coerenza è un miracolo. Vuol dire che fare bene
è miracolo, non è nostro: la coerenza è miracolo. E il
catechismo dice che fare il bene è grazia, la coerenza è un
miracolo1.
Che bello che l’abbiano messo!
Che terribile se non l’avessero messa!
Però in tanti Padri della Chiesa c’è questa cosa.
Però nella Chiesa c’è sempre tutta
questa cosa qui. Cos’è altrimenti? Cos’è la
Chiesa se non l’alleluia, il canto di contentezza, sempre più
ricco di implicazioni, perché un Altro mi salva?
1 «...
così che i meriti delle opere buone devono essere attribuiti
innanzitutto alla grazia di Dio, poi al fedele» (Catechismo della Chiesa cattolica,
Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1992, parte III, cap.
III, art. II, §2008, p. 500).
Concilio di Orange del 529. Conclusione di Cesario vescovo di Arles
«Per grazia voi siete stati salvati per mezzo
della fede, e ciò non viene da voi, poiché è dono di
Dio» (Ef 2, 8)
Quam gratiam [gratia fidei] etiam post adventum Domini
omnibus, qui baptizari desiderant, non in libero arbitrio haberi, sed
Christi novimus simul et credimus largitate conferri, secundum illud, quod
iam saepe dictum est et praedicat Paulus apostolus: «Vobis donatum
est pro Christo, non solum, ut in eum credatis, sed etiam, ut pro eo
patiamini» (Fil 1, 29); et illud: «Deus, qui coepit in vobis bonum opus,
perficiet usque in diem Domini nostri» (Fil
1, 6); et illud: «Gratia salvi facti
estis per fidem, et hoc non ex vobis: Dei enim donum est» (Ef 2, 8); et quod de se ipso ait
Apostolus: «Misericordiam consecutus sum, ut fidelis essem» (1Cor 7, 25; 1Tm 1, 13); non dixit: «quia
eram», sed: «ut essem». Et illud: «Quid habes, quod
non accepisti?» (1Cor 4, 7). Et illud: «Omne datum bonum, et omne donum perfectum
desursum est, descendens a Patre luminum» (Gc 1, 17). Et illud: «Nemo habet
quidquam, nisi illi datum fuerit desuper» (Gv 3, 27). Innumerabilia sunt sanctarum
Scripturarum testimonia, quae possint ad probandam gratiam proferri, sed
brevitatis studio praetermissa sunt, quia et revera, cui pauca non
sufficiunt, plura non proderunt (Denzinger 396).
E questa grazia [la grazia della fede], anche dopo la
venuta del Signore, noi sappiamo e insieme crediamo che per tutti coloro
che desiderano essere battezzati non sta nel libero arbitrio, ma è
concessa per largizione di Cristo, secondo quanto è stato già
più volte detto, e l’apostolo Paolo afferma: «A voi
è stato donato in forza di Cristo non solo di credere in Lui, ma
anche di soffrire per Lui» (Fil 1, 29); e anche: «Dio, che ha iniziato in voi
quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno del
nostro Signore» (Fil 1, 6); e ancora: «Per grazia voi siete stati salvati per
mezzo della fede, e ciò non viene da voi, poiché è
dono di Dio» (Ef 2, 8); e quanto dice di sé stesso l’Apostolo:
«Ho ottenuto misericordia, affinché fossi fedele» (1Cor 7, 25; 1Tm 1, 13); non disse:
«perché ero», ma «affinché fossi». E
il passo: «Che cosa hai tu, che non l’abbia ricevuto?» (1Cor 4, 7). E ancora: «Ogni
bene concesso e ogni dono perfetto viene dall’alto e discende dal
Padre della luce» (Gc 1, 17). E il passo: «Nessuno ha qualcosa, se non gli
è stato dato dal cielo» (Gv 3, 27). Innumerevoli sono le testimonianze delle sante
Scritture che potrebbero essere presentate per provare la grazia, ma per
brevità sono state omesse, perché, in realtà, a chi
non basta il poco, non gioverà il molto.
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Clarisse del Monastero Santa Clara
Campina Grande, Paraíba, Brasile
Vorrei che tutti i cristiani cattolici avessero in mano
questo prezioso libretto
Campina Grande, 20 luglio 2009
Stimato senatore Giulio Andreotti,
pace e bene!
Ho ricevuto i libretti Quem
reza se salva. Non ho parole per esprimere tutta
la mia gratitudine al caro senatore e a tutta la sua équipe di collaboratori che, con
tanta generosità, hanno risposto alla nostra richiesta.
Credo nel grande amore di Gesù per tutti voi,
che tanto impegno state mettendo per conquistare molte anime al Regno
celeste, attraverso un così fecondo apostolato. Vorrei che tutti i
cristiani cattolici avessero in mano questo prezioso libretto, non solo gli
adulti, ma anche i giovani. Tutti hanno bisogno di essere catechizzati.
Tutti hanno bisogno di camminare sulle vie del Cielo, mediante le grazie
ricevute attraverso questa santa lettura catechetica. Sì, il mondo
ha bisogno di essere catechizzato. Ho ricevuto diverse telefonate di madri
e ragazze grate per aver ricevuto il libretto che è utile per loro e
per i figli che imparano le prime preghiere. Giovani che non si
confessavano da quindici anni e che, riconciliati con Gesù, hanno
cominciato a frequentare la Chiesa. Insomma, sono felice di estendere
questo apostolato missionario al di là delle mura del monastero.
Diverse consorelle me ne hanno chiesto alcune copie ma
finora non ho potuto accontentarle. Sono tante le persone che amo…
famiglie intere alle quali desidero far arrivare il prezioso libretto.
Concludendo, chiedo a Gesù missionario che colmi
di benedizioni tutti voi, sotto lo sguardo santo e materno della nostra
Santissima Madre.
Con molto affetto e gratitudine,
suor Maria Tereza do Espírito Santo
Agostiniane del monastero Mother of Good Counsel
San Jose del Monte, Filippine
Siamo grate per i legami che il Signore continua a intessere
San Jose del Monte, 4 agosto 2009
Illustrissimo senatore,
siamo le monache agostiniane del monastero Mother of
Good Counsel nella provincia di Bulacan, nelle Filippine. Abbiamo
finalmente ricevuto, dopo averla desiderata per lungo tempo, la rivista 30Giorni. Le siamo infinitamente
grate per questo strumento che ci permette di guardare alla realtà
del mondo contemporaneo con intelligenza e profondità e ci consente
di assumere le gioie e le preoccupazioni dei nostri fratelli e di
presentarle al trono dell’Altissimo nell’incenso della nostra
preghiera. Siamo una comunità ancora giovane, undici anni di vita,
costituita da sei monache con voti solenni, due con voti temporanei, una
postulante, due aspiranti. Ciò che leggiamo diventa ispirazione per
il dono di noi stesse e incitamento alla fedeltà alla vocazione che
abbiamo ricevuto dalla misericordia di Dio. Le prime di noi partirono dalla
Casa di formazione delle monache agostiniane che ha sede nel monastero dei
Santi Quattro Coronati, a Roma, con il quale, se non erro, lei aveva un
rapporto di conoscenza. L’amicizia continua ancora... Siamo grate per
questi legami che l’amore del Signore continua a intessere come segni
del Suo Regno che si forma “in terra come in cielo”. Sosteniamo
con la nostra preghiera lei e i suoi collaboratori, perché possiate
continuare con fedeltà questo servizio alla diffusione della
verità e alla costruzione di una cultura cristiana. Con il santo
padre Agostino ripetiamo: «Voi siete contemplativi in noi, noi siamo
attive in voi». Con questi sentimenti continuiamo a lavorare insieme
nella Vigna del Signore. Deferenti ossequi, mentre mi confermo devotissima,
suor Maria Monica Gianfrancesco, osa,
superiora delegata
Carmelitane del monastero Cristo Redentor
São José, Santa Catarina, Brasile
Quem reza se salva è
un grande aiuto per le famiglie
São José, 30 luglio 2009
Stimato signor Giulio,
Ave Maria Purissima!
Abbiamo ricevuto i due pacchetti con i libretti Quem reza se salva. Dai fogli
allegati, abbiamo capito che si tratta di un dono. Siamo state molto grate
al buon Dio per il fatto che, attraverso la sua bontà, abbiamo
potuto portare beneficio alla nostra gente. Ci auguriamo che tutti coloro
che lo hanno ricevuto ne traggano profitto. È un grande aiuto,
soprattutto per le famiglie. Quale segno della nostra gratitudine, faremo
celebrare venti sante messe secondo le sue intenzioni e per la sua
famiglia. Dio la ricompensi per il grande bene che fa con la diffusione di
questo prezioso libro. È un apostolato molto gradito a Gesù.
Sarà sempre presente nelle nostre preghiere.
Riconoscenti,
le suore carmelitane
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Diocesi di pinar del RÍo
Mantua, Cuba
Grazie a 30Giorni un vecchio vescovo è al corrente delle notizie su
Chiesa e mondo
Mantua, 25 agosto 2009
Stimato signor Andreotti, pace e bene nel Signore!
Sono un vescovo emerito cubano, che conclude la sua
carriera in un villaggio nella parte occidentale di Cuba, di origine
italiana, chiamato Mantua. La sua patrona è Nuestra Señora de
las nieves.
Le scrivo per ringraziare lei e la redazione per 30Días, che mi arriva regolarmente per posta
ordinaria.
Grazie a questa grande rivista, un vecchio vescovo si
tiene al corrente delle notizie sulla Chiesa e sul mondo.
Rinnovo i miei complimenti e i miei ringraziamenti. Il
Signore vi benedica e la sua Santissima Madre vi protegga,
monsignor José Siro González Bacallao,
vescovo emerito di Pinar del Río
Diocesi di Lashio
Lashio, Myanmar
Faccio leggere 30Days anche ai miei sacerdoti
Lashio, 17 agosto 2009
Egregio senatore Giulio Andreotti,
moltissime grazie per avermi regolarmente inviato una
copia di 30Days negli
ultimi due o tre anni. Avrei sempre voluto far presente la mia grande
riconoscenza nel riceverlo, ma, per un motivo o per l’altro, non ho
mai fatto ciò che pensavo. In tutta sincerità, mi è
sempre piaciuto leggerne gli articoli. Mi hanno arricchito con una
informazione ben fondata sull’operato della Chiesa universale e sui
suoi rapporti con i vari Paesi o governi. Faccio leggere la rivista anche
ai miei sacerdoti. La prego di continuare a inviarlo gratuitamente. Stia
certo delle preghiere per lei e per i suoi collaboratori.
Sinceramente suo in Gesù e Maria,
Philip Lasap Za Hawng,
vescovo di Lashio
diocesi di Crato
Crato, Ceará, Brasile
Conservo con cura i numeri di 30Dias su Paolo VI
Crato, 6 luglio 2009
Signori,
leggo sempre 30Dias, da quando la legge il mio vescovo. La qualità della
vostra rivista è eccellente, sia dal punto di vista grafico sia per
gli argomenti trattati, oltre che per l’ampio notiziario sulla
Chiesa. Conservo con cura alcuni numeri, soprattutto quando riportano temi
riguardanti papa Paolo VI.
Vi chiedo di farci dono di diciassette copie del
libretto Quem reza se salva, che saranno destinate ai diaconi permanenti della nostra diocesi.
Attualmente siamo sette diaconi. Il 4 agosto 2009 monsignor Fernando
Panico, msc, ne ordinerà altri dieci.
Ringrazio, fin d’ora, per la bontà.
Fraternamente,
diacono Policarpo Rodrigues Filho,
cancelliere del vescovado di Crato
Suore redentoriste
Sainte-Thérèse, Canada
Sur la résurrection de Jésus-Christ di Heinrich Schlier: è meraviglioso!
Sainte-Thérèse, 20 luglio 2009
Signor direttore,
le scrivo nuovamente per vari motivi. Innanzitutto, ho
letto su un numero che ha raggiunto un’età molto rispettabile:
novant’anni. Il salmista dice: «Gli anni della nostra vita sono
settanta, ottanta per i più robusti!» (Sal 90, 10). E Isaia: «Il
più giovane morirà a cento anni» (Is 65, 20). Le auguro di vivere
più di cent’anni!
Ad multos annos!
La ringrazio infinitamente per l’invio costante
della rivista da tre anni e per i supplementi: Sur
la résurrection de Jésus-Christ, Le Credo du peuple de Dieu e,
naturalmente, Qui prie sauve son âme. Ho passato il mio ritiro spirituale di dieci giorni e il
tempo pasquale di quest’anno con Sur la
résurrection de Jésus-Christ di
Heinrich Schlier: è meraviglioso, molto chiaro! La sua rivista si
è arricchita di nuove rubriche: “Nova et Vetera”,
“Ecclesiam Suam”, la parola del Santo Padre all’inizio
degli “Spicchi”. Apprezzo molto i capitoli del libro Ne scelse dodici.
La ringrazio anche delle riviste inviate ai seminari e
alle comunità contemplative del Viet Nam. È una cosa che mi
tocca profondamente dato che sono vietnamita.
Il Signore le renda il centuplo per tutto il bene che
fa con la sua rivista. È il suo apostolato, il suo annuncio del
Regno! I miei saluti e ringraziamenti a tutti i suoi collaboratori!
Preghiamo per voi!
Sua in Gesù e Maria,
suor Marthe Pham, ossr
Casa Parrocchiale di Puerto san José
Puerto San José, Guatemala
Mi ha appassionato l’articolo El señorío de Cristo en el tiempo
Puerto San José, 22 luglio 2009
Caro senatore Giulio Andreotti,
riceva il mio riconoscente saluto.
Ricevo da molto tempo 30Días e la ringrazio moltissimo. Me l’ha fatta
conoscere il mio vescovo di Escuintla, monsignor Gamalero, che riposi in
pace. Mi ha regalato tutti i numeri che aveva. Li ho letti con grande
interesse, ritagliando tutta una serie di articoli che hanno catturato la
mia attenzione.
Mi ha veramente appassionato l’articolo
intitolato: El señorío de Cristo
en el tiempo e mi sarebbe molto utile avere
il libro di Heinrich Schlier sull’Apocalisse,
padre José Lodetti
Non esiste un vero e proprio volume dedicato da
Schlier all’Apocalisse. Il grande esegeta tedesco ne trattò in
alcuni saggi contenuti nelle raccolte di suoi scritti citate
all’inizio dell’articolo di Lorenzo Cappelletti: Il tempo della Chiesa (1965), Riflessioni sul Nuovo Testamento
(1969) e La fine del tempo (1974).
Missionari della Consolata
Mwatasi, Tanzania
Grazie agli aiuti ricevuti anche tramite la vostra
rivista la chiesa è stata costruita
Mwatasi, 25 luglio 2009
Egregio signor direttore di 30Giorni,
qualche tempo fa vi ho scritto ringraziando per
l’invio delle copie del libro Who prays
is saved, che sono state distribuite agli
allievi della scuola secondaria di Masasiwe. Nell’occasione parlavo
anche della necessità di costruire una seconda chiesa nel villaggio
di Mwatasi. Grazie agli aiuti ricevuti anche tramite la vostra rivista la
chiesa è stata costruita. Ho scritto personalmente a due benefattori
di Roma, però vorrei ringraziare in modo particolare il signor
Matteo Morini di Torino che non ha lasciato il suo indirizzo. Un grazie di
cuore da tutta la comunità cristiana di Mwatasi. Quest’anno
sono stati ricevuti 147 nuovi catecumeni e così la comunità
cresce in numero e qualità.Tramite Giorgio e Franca, amici e
benefattori di Grezzana (Verona), vi invio alcune foto.
Con stima e riconoscenza,
padre Moisés Roberto Facchini
Prefettura apostolica di Gambella
Gambella, Etiopia
Stiamo meditando di tradurre Chi prega si salva in amarico
Gambella, 27 luglio 2009
Cara redazione,
un saluto dall’Etiopia. Un ringraziamento per le
copie di Who prays is saved che mi avete mandato, e che sono già andate a ruba. Come vi
ho detto, stiamo meditando di fare una copia del libretto in amarico, la
lingua ufficiale dell’Etiopia. Quando la avremo pronta ve la
manderemo molto volentieri. Volevo chiedervi, forse mi ero dimenticato di
farlo, se fosse possibile ricevere 30Giorni in inglese e non in italiano; qui i seminaristi parlano
inglese e anche a loro farebbe piacere leggerlo.
Grazie ancora per tutto e a presto,
padre Filippo Perin
Missionari della Congregazione Servi della Carità
Buenos Aires, Argentina
Leggiamo 30Giorni con grande attenzione e profitto
Buenos Aires, 3 agosto 2009
Signor direttore Giulio Andreotti,
sono un sacerdote, religioso, della Congregazione dei
Servi della Carità – Opera Don Guanella – e lavoro a
Buenos Aires, Argentina.
Con grande piacere la nostra comunità riceve,
grazie alla vostra generosità, la rivista 30Giorni, che leggiamo con grande
attenzione e profitto.
La nostra comunità svolge il suo ministero in
centri educativi ed è per questo che vorrei chiederle, nei limiti
delle sue possibilità e come omaggio, di inviarmi alcune copie di Quien reza se salva. Sarebbe di
grande aiuto per le nostre comunità poter avere questo libretto per
imparare bene la dottrina.
Senza dilungarmi oltre, e in attesa di una gradita e
pronta risposta positiva, la salutiamo affettuosamente e la affidiamo a
Gesù Divino Maestro affinché lei possa continuare a fare
tanto del bene con questa pubblicazione religiosa e seria, attraverso la
quale possiamo conoscere meglio l’attività della Madre Chiesa,
padre Jorge Domínguez, sc
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