Nella Chiesa e nel mondo
mensile internazionale
diretto da Giulio Andreotti

Estratto del N. 6/ 7 - 2009


Lettere al direttore


 

Lettura spirituale/29

      A commento delle conclusioni del Concilio di Orange circa la grazia di Dio donata, in considerazione di Cristo Redentore, a una moltitudine di santi prima di Cristo (e il prima non è solo cronologico, ma anche prima dell’incontro con il Vangelo, cfr. l’espressione del Concilio di Trento: «Post evangelium promulgatum», Denzinger 1524), pubblichiamo un paragrafo della costituzione dogmatica Lumen gentium del Concilio ecumenico Vaticano II.
     
      Lumen gentium, capitolo I, paragrafo 2
      «Aeternus Pater, liberrimo et arcano sapientiae ac bonitatis suae consilio, mundum universum creavit, homines ad participandam vitam divinam elevare decrevit, eosque lapsos in Adamo non dereliquit, semper eis auxilia ad salutem praebens, intuitu Christi Redemptoris, qui est imago Dei invisibilis, primogenitus omnis creaturae (Col 1, 15). Omnes autem electos Pater ante saecula praescivit et praedestinavit conformes fieri imaginis Filii sui, ut sit Ipse primogenitus in multis fratribus (Rm 8, 29). Credentes autem in Christum convocare statuit in sancta Ecclesia, quae iam ab origine mundi praefigurata, in historia populi Israel ac foedere antiquo mirabiliter praeparata, in novissimis temporibus constituta, effuso Spiritu est manifestata, et in fine saeculorum gloriose consummabitur. Tunc autem, sicut apud sanctos Patres legitur, omnes iusti inde ab Adam, ab Abel iusto usque ad ultimum electum in Ecclesia universali apud Patrem congregabuntur».
     
      «L’eterno Padre, con liberissimo e arcano disegno di sapienza e di bontà, creò l’universo; decise di elevare gli uomini alla partecipazione della sua vita divina; dopo la loro caduta in Adamo non li abbandonò, ma sempre prestò loro gli aiuti per salvarsi, in considerazione di Cristo redentore, “il quale è l’immagine dell’invisibile Dio, generato prima di ogni creatura” (Col 1, 15). Tutti infatti quelli che ha scelto, il Padre fino dall’eternità “li ha conosciuti e li ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli” (Rm 8, 29). I credenti in Cristo, li ha voluti chiamare a formare la santa Chiesa, la quale, già annunciata in figure sino dal principio del mondo, mirabilmente preparata nella storia del popolo d’Israele e nell’antica Alleanza, stabilita infine “negli ultimi tempi”, è stata manifestata dall’effusione dello Spirito e avrà glorioso compimento alla fine dei secoli. Allora, infatti, come si legge nei santi Padri, tutti i giusti, a partire da Adamo, “dal giusto Abele fino all’ultimo eletto”, saranno riuniti presso il Padre nella Chiesa universale».
     
     
      Concilio di Orange del 529. Conclusione di Cesario vescovo di Arles
     
      La grazia di Dio e la moltitudine dei santi antichi
     
      De gratia, de cooperatione humana et de praedestinatione
      Ac sic secundum supra scriptas sanctarum Scripturarum sententias vel antiquorum Patrum definitiones hoc Deo propitiante et praedicare debemus et credere, quod per peccatum primi hominis ita inclinatum et attenuatum fuerit liberum arbitrium, ut nullus postea aut diligere Deum sicut oportuit, aut credere in Deum aut operari propter Deum quod bonum est, possit, nisi eum gratia misericordiae divinae praevenerit. Unde et Abel iusto et Noe et Abraham et Isaac et Jacob, et omni antiquorum Sanctorum multitudini illam praeclaram fidem, quam in ipsorum laude praedicat Apostolus Paulus (Eb 11), non per bonum naturae, quod prius in Adam datum fuerat, sed per gratiam Dei credimus fuisse collatam (Denzinger 396).
     
      La grazia, la cooperazione dell’uomo e la predestinazione
      E così, secondo le affermazioni delle sante Scritture e le definizioni degli antichi Padri sopra descritte, dobbiamo annunziare e credere, con l’aiuto di Dio, che per il peccato del primo uomo il libero arbitrio è stato deviato e si è attenuato a tal punto che, dopo, nessuno può amare Dio come si conviene, o credere in Dio, o operare per Dio ciò che è bene, senza essere prima raggiunto dalla grazia della misericordia divina. E quindi crediamo che al giusto Abele, a Noè, ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe e a tutta la moltitudine dei santi antichi fu conferita quella splendida fede, lodata in essi dall’apostolo Paolo (Eb 11), non per la bontà della natura, che prima era stata data in Adamo, ma per la grazia di Dio.


 

LETTERE DAI SEMINARI

      Seminario San Francesco Saverio di Lahore
      Lahore, Pakistan
     
      Who prays is saved per i nuovi seminaristi
     
      Lahore, 2 luglio 2009
     
      Gentile Giulio Andreotti,
      saluti dal seminario San Francesco Saverio di Lahore, in Pakistan.
      Dopo un lungo periodo di calura, la pioggia ha portato refrigerio a Lahore e tutti hanno trovato un po’ di sollievo. A dire il vero, il problema non è stato solo il caldo dovuto al sole intenso, ma anche il programma di spesa nazionale per il 2009 che ha creato ancora una volta disagi alla popolazione. L’interruzione di erogazione di energia elettrica dura ore e i prezzi continuano a salire, rendendo così più difficile la vita della gente comune.
      Pur in queste condizioni, nel nostro seminario abbiamo chiuso l’anno accademico con il diploma di 16 studenti che continueranno il corso di Teologia al seminario Cristo Re di Karachi. Sono inoltre particolarmente felice di informarla che accoglieremo ventitré nuovi aspiranti da tutto il Pakistan.
      Vorrei perciò cogliere l’occasione per ringraziarla dell’invio di 30Days, la sua bella rivista così piena di spunti e stimoli. Lo scorso anno ci ha inviato dieci copie di Who prays is saved. È stato un bel regalo per i nuovi studenti. Vorrei chiederle di inviarci altre copie per i nuovi seminaristi.
      Il nostro comune lavoro nella vigna del Signore è certamente un grande dono di Dio. Svolto in posti diversi, è vero, ma sicuramente con lo stesso spirito.
      Dio benedica lei e tutti i suoi collaboratori che condividono con noi le divine benedizioni.
      Conti sulle mie preghiere.
      Sinceramente suo,
     
      padre Khalid Yousaf
     
     
      Seminario minore di Gambela
      Gambela, Etiopia
     
      Who prays is saved ci insegna a pregare
     
      Gambela, 7 luglio 2009
     
      Un caro saluto a tutta la redazione.
      Sono don Filippo Perin, missionario salesiano, e scrivo da Gambela, nell’ovest dell’Etiopia, ai confini con il Sudan. Ringrazio moltissimo per l’invio della rivista a cui mi avete abbonato, 30Giorni. Ultimamente sono stato incaricato di seguire il seminario minore di Gambela. Posso chiedervi di farmi arrivare la rivista non in lingua italiana, ma inglese, se possibile? Una seconda richiesta, visto che la difficoltà più grande per i seminaristi qui è imparare a pregare: se fosse possibile avere dieci copie, nel formato piccolo, del libro Who prays is saved, sempre in inglese, sarebbe bellissimo.
      Sono appena arrivato e ho visto subito che una difficoltà grande è avere “nutrimento spirituale bello e sostanzioso” in queste remote terre, perciò sarebbe importante per i seminaristi avere questi libri.
      Un saluto e un ricordo speciale per tutto il vostro lavoro, un ringraziamento anche da parte del vescovo di qui, monsignor Angelo Moreschi.
      Un grazie ancora e a presto,
     
      padre Filippo


 

LETTERE DAI MONASTERI E DALLE MISSIONI

      Monastero dell’Adorazione del Sacro Cuore
      Sanivarapupet, Eluru, India
     
      Innalziamo preghiere davanti all’amato Signore eucaristico
     
      Sanivarapupet, 25 maggio 2009
     
      Caro senatore Giulio Andreotti,
      ci stavamo per l’appunto chiedendo se avesse ricevuto i nostri auguri per il Natale in cui le esprimevamo la nostra gratitudine per la rivista 30Days che ci invia ormai da tre anni. Veniamo, allora, nuovamente a porgerle un grande, caloroso e sentito «Grazie!» per il generoso dono di questa rivista. È infatti bellissima, ci arricchisce molto e ci permette di conoscere quanto accade nel mondo e nella Chiesa, in modo che possiamo offrire più preghiere e fioretti per le sue necessità.
      Auguriamo alla sua rivista di continuare a offrire un prezioso servizio a Cristo e alla sua Chiesa.
      Innalziamo preghiere per lei davanti al nostro amato Signore eucaristico esposto sul nostro altare e perpetuamente adorato, supplicandolo di benedire lei e la sua opera.
      Le sue sorelle
     
      clarisse dell’Adorazione perpetua,
      suor Maria Teresita e sorelle
     
     
      domenicane del monastero di clausura di lourdes
      Lourdes, Francia
     
      Qui prie sauve son âme è davvero bello
     
      Lourdes, 10 giugno 2009
     
      Cari amici,
      sono una suora domenicana francese. Abbiamo ricevuto, come da nostra richiesta, il libretto in francese Qui prie sauve son âme e vi ringraziamo perché è davvero bello. Però c’è una domanda: esiste anche qualcosa di più specifico per i bambini? Potete indicare anche il prezzo? Se possibile, lo vorremmo nello stesso piccolo formato, e in francese. Vi ringrazio,
     
      suor Marie-Isabelle
     
     
      Vicariato apostolico latino
      Aleppo, Siria
     
      Chi prega si salva in arabo
     
      Spettabile redazione,
      ricevo 30Giorni nell’edizione francese, che aspetto con ansia e leggo sempre con piacere. Mi complimento con voi per il servizio che rendete alla Chiesa e a tante persone. Apprendo che avete la possibilità di inviare il libretto Chi prega si salva in varie lingue. Per caso avete pure l’edizione in lingua araba? Se fosse possibile, potreste inviarmene almeno una copia? Se ciò non fosse possibile, vorrei un paio di copie in lingua italiana assieme a una nota di autorizzazione perché possiamo tradurre qui il testo in lingua araba. Il mio indirizzo l’avete già.
      Vi ringrazio per l’attenzione che potrete dare a questo messaggio.
      Auguri d’ogni bene,
     
      † Giuseppe Nazzaro, ofm
     
     
      Missionarie francescane di Maria
      Asunción, Paraguay
     
      Quien reza se salva per imparare a pregare
     
      Asunción, 1° giugno 2009
     
      Egregio direttore Giulio Andreotti,
      pace e bene.
      Sono una suora francescana con quarantasette anni di esperienza missionaria in America Latina. Un giorno il padre salesiano che viene a celebrare la santa messa, sapendo che sono italiana, mi ha regalato la rivista 30Giorni. La riceveva un suo confratello che adesso è morto, padre Pier Giorgio.
      L’ho letta e ho trovato interessanti gli articoli, così vorrei riceverla in omaggio. Vorrei che fosse in spagnolo per facilitarne la lettura anche alle mie consorelle. Molte grazie.
      Se fosse possibile mi piacerebbe anche avere quei bei libretti, Quien reza se salva, in formato piccolo, per le nostre ragazze che imparano a pregare.
      Le porgo, egregio signor Andreotti, i miei più vivi ringraziamenti, uniti alle mie preghiere che il Buon Dio continui a benedire questa bella impresa spirituale a Sua gloria e per il bene dei fratelli,
     
      suor Caterina Caretta, fmm
     
     
      Congregazione delle piccole figlie di san Giuseppe
      North Kinangop, Kenya
     
      Who prays is saved per la scuola
     
      North Kinangop, 10 giugno 2009
     
      Vi ringraziamo per il buon lavoro che fate. Abbiamo letto Who prays is saved, ma abbiamo una sola copia per molte sorelle. Perciò ho pensato di richiedere questi libri in inglese per il mio gruppo di catechismo. Questi libri saranno di grande aiuto per le maestre e in generale per la nostra scuola, dove usiamo l’inglese.
      Grazie, il Signore vi benedica.
      Nell’amore di Cristo,
     
      suor Veronicah Mwangi
     
     
      Missione a Manaus
      Manaus, Amazonas, Brasile
     
      Tutto quello che ho chiesto è arrivato
     
      Manaus, 8 maggio 2009
     
      Stimato signor Andreotti e amici della redazione,
      vi penso tutti nella grazia del Signore Gesù, godendo dei frutti della redenzione nell’attesa dello Spirito Santo.
      Non ho parole per ringraziare. Ho chiesto la rivista ed è arrivata, ho chiesto i libri e sono arrivati. Ho chiesto la rivista in portoghese ed è arrivata. Che pretendo di più? Grazie all’edizione in portoghese, le mie sorelle la stanno leggendo e poi la passiamo ad amici preti e agenti di pastorale.
      Noi e la missione le siamo grati. Signor Giulio, quando vedo la sua figura mi viene in mente mio papà giovane, entusiasta, che lottava e lavorava durante le elezioni del ’48; io, bambina di tre anni, assorbivo e facevo miei i suoi ideali. Dal balcone della mia casa un grande scudo crociato si vedeva in tutto il paese.
      Ancora un’altra cosa. A luglio spero di venire in Italia per visitare la mia mamma ottantasettenne. Sarà possibile avere un incontro con lei? Vorrei presentarle personalmente un progetto. Mi risponda come posso fare perché questo incontro avvenga.
      Che Dio la benedica e la Madonna la protegga.
      Con stima,
     
      suor Adriana Garrubbo
     
     
      Suore salesiane della missione cattolica
      Luanda, Angola
     
      30Dias per un Paese che ha alle spalle trent’anni di guerra
     
      Luanda, 9 giugno 2009
     
      Stimato signor direttore,
      da due mesi arriva nella nostra comunità la vostra rivista 30Giorni. Ne siamo molto contente perché è molto bella e ricca di contenuti. Le siamo profondamente riconoscenti per averci voluto fare questo regalo. È ancor più bello il fatto che sia in portoghese, così che anche le nostre sorelle angolane la possono leggere. Qui libri e riviste non sono ancora così abbondanti, perciò sono abbastanza preziosi.
      L’Angola è un Paese che ha alle spalle un passato recente di trent’anni di guerra. Sta cercando di rimettersi in piedi e recuperare il tempo perduto. Per questo anche una bella rivista come la vostra è un grande aiuto. Il nostro grazie lo rendiamo come preghiera al Signore che benedica lei e la sua redazione, che possiate fare tanto bene attraverso questo mezzo,
     
      suor Francesca Martin
     
     
      Comunità missionaria san Martín de porres
      Ovalle, Cile
     
      Quien reza se salva per l’evangelizzazione
     
      Ovalle, 11 maggio 2009
     
      Illustre senatore Giulio Andreotti,
      riceva un fraterno saluto dalla nostra lontana missione e la nostra gratitudine per la generosità che mostra con l’invio della magnifica rivista 30Días, molto utile per diffondere articoli sulla nostra santa madre Chiesa.
      L’oggetto della mia lettera è chiedere alla sua solidarietà il favore di 28 copie di Quien reza se salva (in spagnolo), quante sono le persone che ogni giorno evangelizziamo: ci manca questo prezioso materiale. Chiediamo al Signore ricco di misericordia che ricompensi la sua generosità.
      Suo in Gesù Buon Pastore,
     
      padre Pedro Galvez Rojo
     
     
      Diocesi di Makeni
      Lunsar, Sierra Leone
     
      30Days è davvero la cosa più grande mai capitata a tutti noi
     
      Lunsar, 8 maggio 2009
     
      Gentile senatore Andreotti,
      saluti dal popolo di Dio della diocesi di Makeni, in Sierra Leone.
      Il suo mensile ha riconciliato cuori e menti. Ora comprendiamo realmente quanto sia universale la nostra Chiesa. Nella nostra diocesi, i numeri di 30Days vanno a ruba.
      La ricchezza spirituale dei suoi editoriali ci ha tenuti al corrente delle vere problematiche che emergono nella Chiesa.
      30Days è davvero la cosa più grande mai capitata a tutti noi.
      Siamo molto fieri di voi,
     
      padre Francis Sesay
     
     
      Missionari dell’ordine di sant’Agostino
      Chapalita, Messico
     
      È una gioia ricevere questa pubblicazione
     
      Chapalita, 28 marzo 2009
     
      Signor Giulio Andreotti,
      sono un religioso messicano dell’Ordine di Sant’Agostino, ora residente a Chapalita, superiore del convento Nuestra Señora del Buen Consejo, chiesa di Santa Rita da Cascia. Con queste poche righe vorrei ringraziarla per l’amabilità dimostrata nel farci giungere la rivista 30Giorni – che ci offre gratuitamente da tempo – e sottolineare la quantità di notizie sulla Chiesa che grazie a essa ci fa conoscere, oltre ai suoi interventi e ricordi che leggiamo e teniamo a mente con grande piacere. È una gioia ricevere questa pubblicazione, che per tanti motivi merita veramente di essere consultata. Dio voglia che lei continui il lavoro finora svolto con questa prestigiosa rivista. Perciò le siamo riconoscenti per questo splendido dono che fa alle nostre comunità di agostiniani, come pure ad altri ordini.
      Mi è gradito ricordare che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente il caro senatore Andreotti quando ero amministratore della sala-auditorium dell’Istituto Patristico Augustianum di Roma. Il senatore spesso partecipava alle conferenze che vi si tenevano, sia quando era primo ministro sia, successivamente, in altre circostanze. L’ultima volta che ho avuto occasione di vederlo, lo ricevetti personalmente: gli organizzatori non avevano fissato un’ora precisa per la riunione cui doveva partecipare, così, quando il senatore arrivò non c’era nessuno ad accoglierlo e io osai condurlo in una sala, in attesa che giungessero gli interessati. Ebbi la gradita opportunità di esprimergli l’augurio di tante persone, al corrente della situazione, che passassero presto i momenti delicati che il senatore stava attraversando per le ingiuste accuse che si leggevano sui giornali. Con grande orgoglio e soddisfazione conservo un autografo del senatore, su un biglietto della Presidenza della Repubblica, che non so come sia giunto nelle mie mani.
     
      padre Alfredo Parra Segovia, osa
     
     
      Parrocchia di Nossa Senhora das Dores
      Kà-Ho, Coloane, Macao
     
      Who prays is saved a disposizione delle suore
     
      Kà-Ho, Coloane, 12 giugno 2009
     
      Gentilissimo senatore Giulio Andreotti,
      a nome mio e a nome delle suore, Sisters of Charity of Saint Anne, la ringrazio per la sua bontà per aver inviato loro 30Days e recentemente anche trenta copie del libro di preghiere Who prays is saved. Le suore di quest’ordine lavorano a Macao da tanti anni presso quattro istituti per i malati, per le persone anziane e in un centro per hanseniani [affetti dal morbo di Hansen, ndr] in Cina.
      Le suore apprezzano tanto la rivista e ancora di più il libro di preghiere; ognuna ne ha una copia e, stia tranquillo, la leggono spesso, è un vademecum a loro disposizione. Un contatto continuo con il Buon Dio al quale si sono consacrate fin dalla giovinezza.
      Sono tutte indiane, un Paese che produce molte vocazioni, e sono venute qui a Macao e in Cina come missionarie – fatto molto bello – e come la beata Madre Teresa di Calcutta si prendono cura dei poveri tra i più poveri.
      Ancora una volta la ringrazio per la sua bontà verso di noi e ancora di più per il bene che fa a tante anime attraverso il suo lavoro; nel suo operare per la salvezza di tante anime, se possibile di tutta l’umanità, tutti figli del Buon Dio, il Padre nostro che sta nei cieli e anche in terra e che non riesce a separarsi da noi perché ci ama.
      Le auguro ogni bene nel Signore,
     
      padre Gaetano Nicosia

 

 

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