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A commento delle conclusioni del Concilio di Orange
circa la grazia di Dio donata, in considerazione di Cristo Redentore, a una
moltitudine di santi prima di Cristo (e il prima non è solo cronologico, ma anche prima dell’incontro con il
Vangelo, cfr. l’espressione del Concilio di Trento: «Post evangelium
promulgatum», Denzinger 1524), pubblichiamo un paragrafo della costituzione dogmatica Lumen gentium del Concilio
ecumenico Vaticano II.
Lumen gentium, capitolo I,
paragrafo 2
«Aeternus Pater, liberrimo et arcano sapientiae
ac bonitatis suae consilio, mundum universum creavit, homines ad
participandam vitam divinam elevare decrevit, eosque lapsos in Adamo non
dereliquit, semper eis auxilia ad salutem praebens, intuitu Christi
Redemptoris, qui est imago Dei invisibilis, primogenitus omnis creaturae (Col 1, 15). Omnes autem electos
Pater ante saecula praescivit et praedestinavit conformes fieri imaginis
Filii sui, ut sit Ipse primogenitus in multis fratribus (Rm 8, 29). Credentes autem in
Christum convocare statuit in sancta Ecclesia, quae iam ab origine mundi
praefigurata, in historia populi Israel ac foedere antiquo mirabiliter
praeparata, in novissimis temporibus constituta, effuso Spiritu est
manifestata, et in fine saeculorum gloriose consummabitur. Tunc autem,
sicut apud sanctos Patres legitur, omnes iusti inde ab Adam, ab Abel iusto
usque ad ultimum electum in Ecclesia universali apud Patrem
congregabuntur».
«L’eterno Padre, con liberissimo e arcano
disegno di sapienza e di bontà, creò l’universo; decise
di elevare gli uomini alla partecipazione della sua vita divina; dopo la
loro caduta in Adamo non li abbandonò, ma sempre prestò loro
gli aiuti per salvarsi, in considerazione di Cristo redentore, “il
quale è l’immagine dell’invisibile Dio, generato prima
di ogni creatura” (Col 1, 15). Tutti infatti quelli che ha scelto, il Padre fino
dall’eternità “li ha conosciuti e li ha predestinati a
essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia
il primogenito tra molti fratelli” (Rm 8, 29). I credenti in Cristo, li ha voluti chiamare a formare
la santa Chiesa, la quale, già annunciata in figure sino dal
principio del mondo, mirabilmente preparata nella storia del popolo
d’Israele e nell’antica Alleanza, stabilita infine “negli
ultimi tempi”, è stata manifestata dall’effusione dello
Spirito e avrà glorioso compimento alla fine dei secoli. Allora,
infatti, come si legge nei santi Padri, tutti i giusti, a partire da Adamo,
“dal giusto Abele fino all’ultimo eletto”, saranno
riuniti presso il Padre nella Chiesa universale».
Concilio di Orange del 529. Conclusione di Cesario
vescovo di Arles
La grazia di Dio e la moltitudine dei santi antichi
De gratia, de cooperatione humana et de praedestinatione
Ac sic secundum supra scriptas sanctarum Scripturarum
sententias vel antiquorum Patrum definitiones hoc Deo propitiante et
praedicare debemus et credere, quod per peccatum primi hominis ita
inclinatum et attenuatum fuerit liberum arbitrium, ut nullus postea aut
diligere Deum sicut oportuit, aut credere in Deum aut operari propter Deum
quod bonum est, possit, nisi eum gratia misericordiae divinae praevenerit.
Unde et Abel iusto et Noe et Abraham et Isaac et Jacob, et omni antiquorum
Sanctorum multitudini illam praeclaram fidem, quam in ipsorum laude
praedicat Apostolus Paulus (Eb 11), non per bonum naturae, quod prius in Adam datum fuerat, sed
per gratiam Dei credimus fuisse collatam (Denzinger
396).
La grazia, la cooperazione dell’uomo e la
predestinazione
E così, secondo le affermazioni delle sante
Scritture e le definizioni degli antichi Padri sopra descritte, dobbiamo
annunziare e credere, con l’aiuto di Dio, che per il peccato del
primo uomo il libero arbitrio è stato deviato e si è
attenuato a tal punto che, dopo, nessuno può amare Dio come si
conviene, o credere in Dio, o operare per Dio ciò che è bene,
senza essere prima raggiunto dalla grazia della misericordia divina. E
quindi crediamo che al giusto Abele, a Noè, ad Abramo, a Isacco e a
Giacobbe e a tutta la moltitudine dei santi antichi fu conferita quella
splendida fede, lodata in essi dall’apostolo Paolo (Eb 11), non per la bontà
della natura, che prima era stata data in Adamo, ma per la grazia di Dio.
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Seminario San Francesco Saverio di Lahore
Lahore, Pakistan
Who prays is saved per i
nuovi seminaristi
Lahore, 2 luglio 2009
Gentile Giulio Andreotti,
saluti dal seminario San Francesco Saverio di Lahore,
in Pakistan.
Dopo un lungo periodo di calura, la pioggia ha portato
refrigerio a Lahore e tutti hanno trovato un po’ di sollievo. A dire
il vero, il problema non è stato solo il caldo dovuto al sole
intenso, ma anche il programma di spesa nazionale per il 2009 che ha creato
ancora una volta disagi alla popolazione. L’interruzione di
erogazione di energia elettrica dura ore e i prezzi continuano a salire,
rendendo così più difficile la vita della gente comune.
Pur in queste condizioni, nel nostro seminario abbiamo
chiuso l’anno accademico con il diploma di 16 studenti che
continueranno il corso di Teologia al seminario Cristo Re di Karachi. Sono
inoltre particolarmente felice di informarla che accoglieremo
ventitré nuovi aspiranti da tutto il Pakistan.
Vorrei perciò cogliere l’occasione per
ringraziarla dell’invio di 30Days, la sua bella rivista così piena di spunti e stimoli.
Lo scorso anno ci ha inviato dieci copie di Who
prays is saved. È stato un bel regalo per
i nuovi studenti. Vorrei chiederle di inviarci altre copie per i nuovi
seminaristi.
Il nostro comune lavoro nella vigna del Signore
è certamente un grande dono di Dio. Svolto in posti diversi,
è vero, ma sicuramente con lo stesso spirito.
Dio benedica lei e tutti i suoi collaboratori che
condividono con noi le divine benedizioni.
Conti sulle mie preghiere.
Sinceramente suo,
padre Khalid Yousaf
Seminario minore di Gambela
Gambela, Etiopia
Who prays is saved ci
insegna a pregare
Gambela, 7 luglio 2009
Un caro saluto a tutta la redazione.
Sono don Filippo Perin, missionario salesiano, e scrivo
da Gambela, nell’ovest dell’Etiopia, ai confini con il Sudan.
Ringrazio moltissimo per l’invio della rivista a cui mi avete
abbonato, 30Giorni.
Ultimamente sono stato incaricato di seguire il seminario minore di
Gambela. Posso chiedervi di farmi arrivare la rivista non in lingua
italiana, ma inglese, se possibile? Una seconda richiesta, visto che la
difficoltà più grande per i seminaristi qui è imparare
a pregare: se fosse possibile avere dieci copie, nel formato piccolo, del
libro Who prays is saved, sempre in inglese, sarebbe bellissimo.
Sono appena arrivato e ho visto subito che una
difficoltà grande è avere “nutrimento spirituale bello
e sostanzioso” in queste remote terre, perciò sarebbe
importante per i seminaristi avere questi libri.
Un saluto e un ricordo speciale per tutto il vostro
lavoro, un ringraziamento anche da parte del vescovo di qui, monsignor Angelo Moreschi.
Un grazie ancora e a presto,
padre Filippo
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| LETTERE DAI MONASTERI E DALLE MISSIONI |
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Monastero dell’Adorazione del Sacro Cuore
Sanivarapupet, Eluru, India
Innalziamo preghiere davanti all’amato Signore
eucaristico
Sanivarapupet, 25 maggio 2009
Caro senatore Giulio Andreotti,
ci stavamo per l’appunto chiedendo se avesse
ricevuto i nostri auguri per il Natale in cui le esprimevamo la nostra
gratitudine per la rivista 30Days che ci invia ormai da tre anni. Veniamo, allora, nuovamente
a porgerle un grande, caloroso e sentito «Grazie!» per il
generoso dono di questa rivista. È infatti bellissima, ci
arricchisce molto e ci permette di conoscere quanto accade nel mondo e
nella Chiesa, in modo che possiamo offrire più preghiere e fioretti
per le sue necessità.
Auguriamo alla sua rivista di continuare a offrire un
prezioso servizio a Cristo e alla sua Chiesa.
Innalziamo preghiere per lei davanti al nostro amato
Signore eucaristico esposto sul nostro altare e perpetuamente adorato,
supplicandolo di benedire lei e la sua opera.
Le sue sorelle
clarisse dell’Adorazione perpetua,
suor Maria Teresita e sorelle
domenicane del monastero di clausura di lourdes
Lourdes, Francia
Qui prie sauve son âme è davvero bello
Lourdes, 10 giugno 2009
Cari amici,
sono una suora domenicana francese. Abbiamo ricevuto,
come da nostra richiesta, il libretto in francese Qui prie sauve son âme e vi
ringraziamo perché è davvero bello. Però
c’è una domanda: esiste anche qualcosa di più specifico
per i bambini? Potete indicare anche il prezzo? Se possibile, lo vorremmo
nello stesso piccolo formato, e in francese. Vi ringrazio,
suor Marie-Isabelle
Vicariato apostolico latino
Aleppo, Siria
Chi prega si salva in arabo
Spettabile redazione,
ricevo 30Giorni nell’edizione francese, che aspetto con ansia e leggo
sempre con piacere. Mi complimento con voi per il servizio che rendete alla
Chiesa e a tante persone. Apprendo che avete la possibilità di
inviare il libretto Chi prega si salva in varie lingue. Per caso avete pure l’edizione
in lingua araba? Se fosse possibile, potreste inviarmene almeno una copia?
Se ciò non fosse possibile, vorrei un paio di copie in lingua
italiana assieme a una nota di autorizzazione perché possiamo
tradurre qui il testo in lingua araba. Il mio indirizzo l’avete
già.
Vi ringrazio per l’attenzione che potrete dare a
questo messaggio.
Auguri d’ogni bene,
Giuseppe Nazzaro, ofm
Missionarie francescane di Maria
Asunción, Paraguay
Quien reza se salva per
imparare a pregare
Asunción, 1° giugno 2009
Egregio direttore Giulio Andreotti,
pace e bene.
Sono una suora francescana con quarantasette anni di
esperienza missionaria in America Latina. Un giorno il padre salesiano che
viene a celebrare la santa messa, sapendo che sono italiana, mi ha regalato
la rivista 30Giorni.
La riceveva un suo confratello che adesso è morto, padre Pier Giorgio.
L’ho letta e ho trovato interessanti gli
articoli, così vorrei riceverla in omaggio. Vorrei che fosse in
spagnolo per facilitarne la lettura anche alle mie consorelle. Molte
grazie.
Se fosse possibile mi piacerebbe anche avere quei bei
libretti, Quien reza se salva, in formato piccolo, per le nostre ragazze che imparano a
pregare.
Le porgo, egregio signor Andreotti, i miei più
vivi ringraziamenti, uniti alle mie preghiere che il Buon Dio continui a
benedire questa bella impresa spirituale a Sua gloria e per il bene dei
fratelli,
suor Caterina Caretta, fmm
Congregazione delle piccole figlie di san Giuseppe
North Kinangop, Kenya
Who prays is saved per la
scuola
North Kinangop, 10 giugno 2009
Vi ringraziamo per il buon lavoro che fate. Abbiamo
letto Who prays is saved, ma abbiamo una sola copia per molte sorelle. Perciò ho
pensato di richiedere questi libri in inglese per il mio gruppo di
catechismo. Questi libri saranno di grande aiuto per le maestre e in
generale per la nostra scuola, dove usiamo l’inglese.
Grazie, il Signore vi benedica.
Nell’amore di Cristo,
suor Veronicah Mwangi
Missione a Manaus
Manaus, Amazonas, Brasile
Tutto quello che ho chiesto è arrivato
Manaus, 8 maggio 2009
Stimato signor Andreotti e amici della redazione,
vi penso tutti nella grazia del Signore Gesù,
godendo dei frutti della redenzione nell’attesa dello Spirito Santo.
Non ho parole per ringraziare. Ho chiesto la rivista
ed è arrivata, ho chiesto i libri e sono arrivati. Ho chiesto la
rivista in portoghese ed è arrivata. Che pretendo di più?
Grazie all’edizione in portoghese, le mie sorelle la stanno leggendo
e poi la passiamo ad amici preti e agenti di pastorale.
Noi e la missione le siamo grati. Signor Giulio,
quando vedo la sua figura mi viene in mente mio papà giovane,
entusiasta, che lottava e lavorava durante le elezioni del ’48; io,
bambina di tre anni, assorbivo e facevo miei i suoi ideali. Dal balcone
della mia casa un grande scudo crociato si vedeva in tutto il paese.
Ancora un’altra cosa. A luglio spero di venire
in Italia per visitare la mia mamma ottantasettenne. Sarà possibile
avere un incontro con lei? Vorrei presentarle personalmente un progetto. Mi
risponda come posso fare perché questo incontro avvenga.
Che Dio la benedica e la Madonna la protegga.
Con stima,
suor Adriana Garrubbo
Suore salesiane della missione cattolica
Luanda, Angola
30Dias per un Paese che ha
alle spalle trent’anni di guerra
Luanda, 9 giugno 2009
Stimato signor direttore,
da due mesi arriva nella nostra comunità la
vostra rivista 30Giorni. Ne siamo molto contente perché è molto bella e
ricca di contenuti. Le siamo profondamente riconoscenti per averci voluto
fare questo regalo. È ancor più bello il fatto che sia in
portoghese, così che anche le nostre sorelle angolane la possono
leggere. Qui libri e riviste non sono ancora così abbondanti,
perciò sono abbastanza preziosi.
L’Angola è un Paese che ha alle spalle un
passato recente di trent’anni di guerra. Sta cercando di rimettersi
in piedi e recuperare il tempo perduto. Per questo anche una bella rivista
come la vostra è un grande aiuto. Il nostro grazie lo rendiamo come
preghiera al Signore che benedica lei e la sua redazione, che possiate fare
tanto bene attraverso questo mezzo,
suor Francesca Martin
Comunità missionaria san Martín de porres
Ovalle, Cile
Quien reza se salva per
l’evangelizzazione
Ovalle, 11 maggio 2009
Illustre senatore Giulio Andreotti,
riceva un fraterno saluto dalla nostra lontana
missione e la nostra gratitudine per la generosità che mostra con
l’invio della magnifica rivista 30Días, molto utile per diffondere articoli sulla nostra santa
madre Chiesa.
L’oggetto della mia lettera è chiedere
alla sua solidarietà il favore di 28 copie di Quien reza se salva (in
spagnolo), quante sono le persone che ogni giorno evangelizziamo: ci manca
questo prezioso materiale. Chiediamo al Signore ricco di misericordia che
ricompensi la sua generosità.
Suo in Gesù Buon Pastore,
padre Pedro Galvez Rojo
Diocesi di Makeni
Lunsar, Sierra Leone
30Days è davvero la
cosa più grande mai capitata a tutti noi
Lunsar, 8 maggio 2009
Gentile senatore Andreotti,
saluti dal popolo di Dio della diocesi di Makeni, in
Sierra Leone.
Il suo mensile ha riconciliato cuori e menti. Ora
comprendiamo realmente quanto sia universale la nostra Chiesa. Nella nostra
diocesi, i numeri di 30Days vanno a ruba.
La ricchezza spirituale dei suoi editoriali ci ha
tenuti al corrente delle vere problematiche che emergono nella Chiesa.
30Days è davvero la
cosa più grande mai capitata a tutti noi.
Siamo molto fieri di voi,
padre Francis Sesay
Missionari dell’ordine di sant’Agostino
Chapalita, Messico
È una gioia ricevere questa pubblicazione
Chapalita, 28 marzo 2009
Signor Giulio Andreotti,
sono un religioso messicano dell’Ordine di
Sant’Agostino, ora residente a Chapalita, superiore del convento
Nuestra Señora del Buen Consejo, chiesa di Santa Rita da Cascia. Con
queste poche righe vorrei ringraziarla per l’amabilità
dimostrata nel farci giungere la rivista 30Giorni – che ci offre gratuitamente da tempo – e
sottolineare la quantità di notizie sulla Chiesa che grazie a
essa ci fa conoscere, oltre ai suoi interventi e ricordi che leggiamo e
teniamo a mente con grande piacere. È una gioia ricevere questa
pubblicazione, che per tanti motivi merita veramente di essere consultata.
Dio voglia che lei continui il lavoro finora svolto con questa prestigiosa
rivista. Perciò le siamo riconoscenti per questo splendido dono che
fa alle nostre comunità di agostiniani, come pure ad altri ordini.
Mi è gradito ricordare che ho avuto la fortuna
di conoscere personalmente il caro senatore Andreotti quando ero
amministratore della sala-auditorium dell’Istituto Patristico Augustianum di Roma. Il
senatore spesso partecipava alle conferenze che vi si tenevano, sia quando era primo
ministro sia, successivamente, in altre circostanze. L’ultima volta
che ho avuto occasione di vederlo, lo ricevetti personalmente: gli
organizzatori non avevano fissato un’ora precisa per la riunione cui
doveva partecipare, così, quando il senatore arrivò non
c’era nessuno ad accoglierlo e io osai condurlo in una sala, in
attesa che giungessero gli interessati. Ebbi la gradita opportunità
di esprimergli l’augurio di tante persone, al corrente della
situazione, che passassero presto i momenti delicati che il senatore stava
attraversando per le ingiuste accuse che si leggevano sui giornali. Con
grande orgoglio e soddisfazione conservo un autografo del senatore, su un
biglietto della Presidenza della Repubblica, che non so come sia giunto
nelle mie mani.
padre Alfredo Parra Segovia, osa
Parrocchia di Nossa Senhora das Dores
Kà-Ho, Coloane, Macao
Who prays is saved a
disposizione delle suore
Kà-Ho, Coloane, 12 giugno 2009
Gentilissimo senatore Giulio Andreotti,
a nome mio e a nome delle suore, Sisters of Charity of
Saint Anne, la ringrazio per la sua bontà per aver inviato loro 30Days e recentemente anche
trenta copie del libro di preghiere Who
prays is saved. Le suore di
quest’ordine lavorano a Macao da tanti anni presso quattro istituti
per i malati, per le persone anziane e in un centro per hanseniani [affetti
dal morbo di Hansen, ndr] in Cina.
Le suore apprezzano tanto la rivista e ancora di
più il libro di preghiere; ognuna ne ha una copia e, stia
tranquillo, la leggono spesso, è un vademecum a loro disposizione.
Un contatto continuo con il Buon Dio al quale si sono consacrate fin dalla
giovinezza.
Sono tutte indiane, un Paese che produce molte
vocazioni, e sono venute qui a Macao e in Cina come missionarie –
fatto molto bello – e come la beata Madre Teresa di Calcutta si
prendono cura dei poveri tra i più poveri.
Ancora una volta la ringrazio per la sua bontà
verso di noi e ancora di più per il bene che fa a tante anime
attraverso il suo lavoro; nel suo operare per la salvezza di tante anime,
se possibile di tutta l’umanità, tutti figli del Buon Dio, il
Padre nostro che sta nei cieli e anche in terra e che non riesce a
separarsi da noi perché ci ama.
Le auguro ogni bene nel Signore,
padre Gaetano Nicosia
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