Rubriche
tratto dal n.01 - 2008


VATICANO

L’Inghilterra e la successione a Paolo VI


Paolo VI durante la messa in suffragio di Aldo Moro

Paolo VI durante la messa in suffragio di Aldo Moro

Su la Repubblica del 13 gennaio Filippo Ceccarelli rendeva noto il contenuto di alcuni documenti desecretati provenienti dal Ministero degli Esteri inglese e dall’archivio del primo ministro britannico, relativi al 1976, nei quali si palesa l’allarme per una probabile ascesa al potere del Pci e si dibatte delle possibili contromisure. In uno di questi documenti, anche le ipotesi sulla successione a papa Paolo VI, dato per malato. Questo il testo: «La questione della successione è ormai aperta. È soprattutto il clero non italiano a desiderare un papa straniero. Il cardinale belga Suenens ritiene che il prossimo papa sarà ancora un italiano, per evitare di accrescere il caos creatosi dopo il Concilio. Ma questa sarà l’ultima volta, e per un lungo periodo a seguire».




MEDIO ORIENTE

«Gerusalemme salvata dai giochi dei bimbi»


Bambini palestinesi guardano passare un gruppo di ebrei nella città vecchia di Gerusalemme

Bambini palestinesi guardano passare un gruppo di ebrei nella città vecchia di Gerusalemme

«È la storia di Omri e Ziaad. Un bambino israeliano e uno palestinese divisi da Gerusalemme. “A Gerusalemme ci sono delle mura; e intorno alle mura e dentro le mura c’è spesso la guerra”. Lo zio di Omri è morto per una bomba palestinese, il fratello di Ziaad per un fucile israeliano. Capita poi che Omri e Ziaad si trovino accanto in una stanza d’ospedale. Si temono e si evitano, non sanno come parlarsi. Un gioco portato da un infermiere spezza la paura: se è possibile fare un puzzle insieme, il destino può essere diverso da bombe e fucili. Ziaad “ha molta meno voglia di uccidere tantissimi israeliani”; Omri è turbato da un palestinese con cui si può giocare e che “non imbroglia neanche tanto a carte”. Finché la morte stessa, il muro più alto, non finisce per unire. Dice Omri: “Anche Ismail, il fratello di Ziaad, è morto”. Anche, appunto. È la scandalosa conclusione di due bambini: forse anche lo zio di Omri e il fratello di Ziaad in cielo “riescono a giocare a dama e a carte e fanno anche loro i puzzle insieme”». È la breve recensione del libro Shalom, Omri. Salam, Ziaad (Sinnos editrice), scritto da Manuela Dviri e illustrato da Staino, apparsa sul Corriere della Sera del 10 gennaio sotto il titolo: «Gerusalemme salvata dai giochi dei bimbi».





Carlo Maria Martini a Gerusalemme

Carlo Maria Martini a Gerusalemme

Chiesa/1
Il cardinal Martini e l’amore al popolo ebraico

La Stampa del 10 febbraio pubblica una sintesi dell’intervento del cardinale Carlo Maria Martini apparso sulla Civiltà Cattolica del 2 febbraio. Nel testo il porporato dice che «bisogna giungere ad amare il popolo ebraico con tutte le espressioni della sua vita e cultura». In particolare, il presule chiede che i fedeli siano istruiti nelle Sacre Scritture. Così conclude il quotidiano: «Se il “popolo di Dio” conoscerà meglio la Bibbia, secondo Martini, “più facili e spontanee saranno le iniziative di evangelizzazione”».


Chiesa/2
Il cardinale Ouellet relatore generale al Sinodo

Il 12 gennaio il cardinale canadese Marc Ouellet, sulpiziano, 64 anni, dal 2002 arcivescovo di Québec, è stato nominato relatore generale del Sinodo dei vescovi che si terrà a Roma dal 5 al 26 ottobre prossimo sul tema “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”. Allo stesso tempo il cappuccino Wilhelm Emil Egger, 68 anni, dal 1986 vescovo di Bolzano-Bressanone, è stato nominato segretario speciale.


Chiese orientali
Le dimissioni del patriarca siro-cattolico

Il 2 febbraio il Papa ha accettato le dimissioni dall’ufficio patriarcale presentate da Ignace Pierre VIII Abdel-Ahad, 78 anni, dal 2001 patriarca di Antiochia dei Siri cattolici. Allo stesso tempo ha nominato i tre membri del comitato che governerà il patriarcato siro-cattolico fino all’elezione del nuovo patriarca: Théophile Georges Kassab, 63 anni, dal 2000 arcivescovo di Homs, Hama e Nabk dei Siri, che reggerà in pari tempo l’eparchia patriarcale come amministratore apostolico “sede vacante”; Gregorios Elias Tabé, 67 anni, dal 2001 arcivescovo di Damasco dei Siri; Athanase Matti Shaba Matoka, 78 anni, dal 1983 arcivescovo di Baghdad dei Siri.


Iran
Khamenei e gli Usa

«L’Iran non normalizza per ora le sue relazioni con gli Usa, ma non si può chiudere la porta a questa possibilità. Ad affermarlo è stata la guida suprema della Repubblica islamica, ayatollah Ali Khamenei. “Non è il momento di normalizzare i nostri rapporti con gli Usa, ma se un giorno mi rendessi conto che è utile, lo farei”». Così su La Stampa del 4 gennaio.


Curia
Nuovo sottosegretario al Pontificio Consiglio per la Famiglia

Il 9 febbraio don Carlos Simón Vázquez, 43 anni, spagnolo del clero della diocesi di Coria-Cáceres, è stato nominato sottosegretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Professore presso l’Istituto teologico di Cáceres e presso la Facoltà teologica di Burgos, don Simón Vázquez ha nel suo curriculum una licenza in Medicina presso l’Università di Navarra e un dottorato in Teologia morale alla Pontificia Università Lateranense.


Italia
Nuovi vescovi a Parma e Pisa; di nuovo un ausiliare a Venezia

Il 5 gennaio Beniamino Pizziol è stato nominato vescovo ausiliare di Venezia. Pizziol, 60 anni, sacerdote dal 1972, dal 2002 era vicario generale del patriarcato. L’ultimo ausiliare della diocesi lagunare era stato Giuseppe Olivotti, che fu nominato nel 1957 con l’allora patriarca Angelo Roncalli e morì nel 1974.
Il 20 gennaio monsignor Enrico Solmi, 52 anni, è stato nominato vescovo di Parma. Prende il posto di Silvio Cesare Bonicelli che compirà 76 anni a marzo. Solmi, originario della provincia di Modena, è stato ordinato sacerdote nel 1980. Inviato a Roma a perfezionare gli studi, ha conseguito il dottorato in Teologia morale presso l’Accademia Alfonsiana e la specializzazione in Bioetica presso l’Università Cattolica. Dal 1986 è insegnante di Teologia morale presso lo Studio teologico interdiocesano di Reggio Emilia e dal 1987 presso l’Istituto di Scienze religiose di Modena. Dal 1996 dirige il Centro diocesano per la Pastorale familiare di Modena. È anche direttore dell’Ufficio regionale di Pastorale familiare dell’Emilia Romagna.
Il 2 febbraio Giovanni Paolo Benotto, 59 anni, dal 2003 vescovo di Tivoli, è stato promosso arcivescovo di Pisa al posto del dimissionario Alessandro Plotti, che compirà 76 anni ad agosto. Benotto, originario di San Giuliano Terme, arcidiocesi di Pisa, è sacerdote dal 1973.


Hong Kong
L’ausiliare diventa coadiutore

Il 30 gennaio John Tong Hon, 69 anni, dal 1996 ausiliare di Hong Kong, è stato nominato coadiutore della medesima diocesi retta dal cardinale salesiano Joseph Zen Ze-kiun, 76 anni compiuti a gennaio.


Diplomazia
Nuovi nunzi in Bangladesh, Ruanda, Repubblica Dominicana e Scandinavia

Il 12 gennaio monsignor Joseph Marino è stato nominato arcivescovo e nunzio apostolico in Bangladesh. Marino, statunitense, 55 anni, è stato ordinato sacerdote nel 1979. Entrato nel servizio diplomatico nel 1988, ha prestato successivamente la propria opera nelle rappresentanze pontificie nelle Filippine, Uruguay, Nigeria, nella Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e, da ultimo, in Gran Bretagna. Conosce l’italiano, il francese e lo spagnolo.
Il 17 gennaio l’arcivescovo veneto Ivo Scapolo, 55 anni, è stato nominato nunzio in Ruanda. Dal 2002 era nunzio in Bolivia. Scapolo prende il posto dell’arcivescovo lombardo Anselmo Guido Pecorari, 62 anni, a Kigali dal 2003, che per un breve periodo presterà servizio come nunzio a disposizione presso la Segreteria di Stato.
Il 24 gennaio l’arcivescovo polacco Józef Wesolowski, 60 anni, è stato nominato nunzio apostolico nella Repubblica Dominicana e delegato apostolico in Porto Rico. Dal 2002 era rappresentante pontificio in Kazakistan e in altre repubbliche centroasiatiche. In precedenza, dal 1999, era stato nunzio in Bolivia.
Il 26 gennaio l’arcivescovo svizzero Emil Paul Tscherrig, 61 anni, è stato nominato nunzio in Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda e Norvegia. Dal 2004 era nunzio in Corea e Mongolia e in precedenza era stato nunzio in Trinidad e Tobago (2000-2004) e in Burundi (1996-2000).


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