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11/12 - 2002 >
Le lettere delle piccole sorelle di Kabul raccolte da Annie de Jésus a conclusione del suo viaggio
Le lettere delle piccole sorelle di Kabul raccolte da Annie de Jésus a conclusione del suo viaggio
a cura di Gianni Cardinale
Vorrei soprattutto ringraziare le piccole sorelle che hanno pregato per noi. Saperlo, ci ha dato tanto coraggio. Ora, per favore, continuate! Poiché ci sono tante distruzioni, tanti drammi, tante separazioni, tante vittime dopo 23 anni di guerra. Rinasce una grande speranza perché nessuno vuole più la guerra. Ma tutto è da rifare e inoltre non è facile dimenticare, perdonare. Il Signore ci aiuterà!
Piccola sorella Chantal
La maggior parte dei nostri colleghi di lavoro, dei nostri vicini e dei nostri amici sono rimasti al loro posto. Era normale che restassimo con la gente. Il giorno che abbiamo deciso di rimanere a Kabul, tutti gli stranieri hanno lasciato l’Afghanistan. È stata la parola “abbandono” a convincermi di rimanere con la gente. «Il Signore dà la vita e la toglie», dicono i nostri amici. E dicono anche: «Siamo viaggiatori in questo mondo». Penso anche che il nostro Paese è diventato più vicino per voi. Continuiamo a pregare per i musulmani che sono nostri fratelli e nostre sorelle.
Ed ecco un piccolo haiku: «Oggi voglio portare il profumo dell’autunno a colui che abita da me».
Piccola sorella Catarina-Toshiko
La visita della piccola sorella Annie è un vero regalo. Con lei possiamo condividere tutto ciò che abbiamo vissuto in queste ultime settimane cariche di nubi!
A voi tutte vorrei dire un immenso grazie per le vostre preghiere che ci hanno veramente sostenuto durante i momenti duri dei bombardamenti. Ancora una volta, sperimento che Dio non mi lascia. È qui, anche nella paura! La preghiera di abbandono ritrovava ogni giorno la sua forza e il Salmo 27 – «Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? È mia forza, di chi dovrò temere?» – diventava giorno e notte un grido fiducioso.
Adesso un raggio di speranza è all’orizzonte e con tutto il nostro Paese camminiamo verso un tempo migliore. Insci’allah!
Piccola sorella Mariam