Il lavoro che umanizza
Un milione e mezzo di visitatori. Duemila espositori da tutto il mondo. Come valorizzare l’operosità e la fantasia capace di modellare i materiali più diversi
di Alessandro Cappello
La mostra-mercato
internazionale «Af-l’Artigiano in fiera», dedicata
all’artigianato di qualità, che si è svolta ai primi di
dicembre, ha riunito nei padiglioni della Fiera di Milano oltre duemila
espositori provenienti da sessanta Paesi di tutto il mondo.
Organizzata da Gefi, l’ente fieristico della Compagnia
delle Opere, in collaborazione con le principali associazioni di categoria
(Confartigianato, Cna, Casa, Claai), questa manifestazione è
riuscita in soli quattro anni a diventare il maggior evento mondiale
per il settore delle piccole e medie imprese artigiane, comparto che
in Italia costituisce l’autentica ossatura del sistema produttivo
nazionale. Quest’anno presentava anche la grande novità del
Salone dei sapori, la mostra mercato dell’enogastronomia, in cui le
piccole aziende agroalimentari e i consorzi agricoli hanno invitato il
pubblico alla riscoperta di un patrimonio incredibile di sapori,
specialità e prodotti tipici di ogni regione italiana.
«L’Artigiano in fiera» è un’iniziativa nata
con l’intento di valorizzare la capacità d’impresa e il
lavoro dell’uomo, nel solco della dottrina sociale della Chiesa. Oggi
è un momento privilegiato in cui far risaltare prodotti
generati dall’operosità, dalla fantasia e
dall’intelligenza dell’uomo, capace di trasformare e modellare
i materiali più diversi (pietre, legno, ferro, vetro, carta, pellami
e tessuti...) per dar vita a creazioni che fanno dell’artigianato il
momento di saldatura della tradizione e dell’innovazione tecnologica.
Ma, soprattutto, «Af» dà concretezza alla
libertà dell’uomo di sfruttare le risorse della natura e della
tecnica per costruire insieme ad altri uomini un destino buono per
tutti. Con l’edizione ’99, che ha richiamato artigiani dai
cinque continenti e più di un milione e mezzo di visitatori, tra cui
molti stranieri – dati questi che fanno di «Af» la fiera
in assoluto più visitata del mondo – la manifestazione ha
vinto la sua scommessa: proporsi come la nuova fiera campionaria
internazionale di Milano, unendo il carattere della grande festa
popolare alla possibilità per gli artigiani presenti di far
conoscere la loro produzione a un pubblico vastissimo e di
intrecciare importanti rapporti commerciali con operatori
economici italiani ed esteri. Ma il successo di «Af» non
può solo spiegarsi con i grandi numeri: è una manifestazione
che lancia un messaggio molto positivo sul lavoro, da non intendere solo
come strumento di profitto. Il pubblico, che sostava ammirato davanti alla
bellezza e all’originalità di certe lavorazioni
artigianali, ha riconosciuto e apprezzato il fatto che la produzione
dell’uomo possa diventare un’opportunità di incontro tra
persone, storie, culture e comunità. Un affresco vivo e
dinamico che riproduce, nel cuore di Milano, un vero villaggio globale.