QUIRINALE. Parla il segretario della Congregazione per la dottrina della fede
«Sono sempre stato devoto di don Bosco»
Così Carlo Azeglio Ciampi a monsignor Tarcisio Bertone, salesiano, che in questa intervista spiega perché dal nuovo presidente della Repubblica non ci si possono aspettare interferenze negli atti che sono propri della Chiesa
di Gianni Cardinale

1989. Carlo Azeglio Ciampi, allora governatore della Banca d’Italia, riceve la laurea honoris causa in Scienze politiche all’Università di Macerata
Questo il ricordo della cerimonia di Macerata. Bertone non si esime dal dare un suo giudizio sulla figura del nuovo presidente della Repubblica. «Anche la battuta appena ricordata su don Bosco» afferma «mi convince che il neopresidente è una persona estremamente libera, estremamente autonoma, indipendente, e capace quindi di favorire una sana collaborazione tra Stato e Chiesa, e nello stesso tempo di rispettare scrupolosamente la legittima indipendenza della Chiesa. Per cui credo che da parte dell’attuale presidente non ci si possano aspettare interferenze negli atti che sono propri della Chiesa. D’altra parte la sua competenza in campo economico e il suo riconosciuto senso morale mi sembra che depongano a favore di una adeguata comprensione dei problemi che sono oggi in discussione riguardo ai rapporti tra Chiesa e Stato in vista di un intervento teso a realizzare il bene comune».