I gruppi politici
Come sono cambiati dal 1953 a oggi gli schieramenti nell’emiciclo di Strasburgo
a cura di Lina Vido
Agli inizi, il regolamento
interno dell’Assemblea comune della Ceca non prevede né i
gruppi politici né le delegazioni nazionali. Esso prescrive di tener
conto di una rappresentanza equa degli Stati membri e delle tendenze
politiche nella composizione delle Commissioni e degli altri organi
dell’Assemblea.
Il regolamento interno prevede la costituzione dei gruppi politici a partire dal giugno 1953. I gruppi che hanno un’esistenza di fatto sono istituzionalizzati il 16 giugno 1953 (G.U. 7/1954).
Nel maggio 1958, per la prima volta nella storia delle assemblee internazionali, i membri dell’Assemblea parlamentare europea iscritti a uno stesso gruppo seggono insieme nell’emiciclo, in applicazione di una risoluzione approvata in marzo (G.U. 1/1958).
Fino al 1962 esistono soltanto tre gruppi politici: democratico-cristiano, socialista e liberale, ognuno dei quali è composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri.
Dal 1962 al 1973 si formano gradualmente altri tre gruppi, la cui composizione è praticamente mono o binazionale (gollisti, conservatori e comunisti).
Nel 1963 i gollisti si distaccano dal gruppo liberale e si costituiscono di fatto in gruppo in attesa di veder ridotto il numero minimo richiesto per la formazione di un gruppo politico. Nel 1965, infatti, essi costituiscono il Gruppo dell’unione democratica europea, che, dopo l’ampliamento della Comunità nel 1973, si trasforma in Gruppo dei democratici europei di progresso (francesi, irlandesi e un parlamentare britannico).
Nel 1969 si ha il rinnovo della delegazione italiana, con il conseguente arrivo al Parlamento europeo dei comunisti, che si costituiscono di fatto in gruppo in attesa della modifica del regolamento interno dell’Assemblea.
Nel gennaio 1973, con l’adesione del Regno Unito, della Danimarca e dell’Irlanda alla Comunità europea, si ha la costituzione del Gruppo conservatore (britannici e danesi), che il 20 marzo 1973 modifica la sua denominazione in Gruppo conservatore europeo. Dopo l’arrivo dei comunisti francesi, si costituisce il Gruppo comunista e apparentati (italiani, francesi e danesi).
Nel marzo 1978 il gruppo democratico-cristiano modifica la sua denominazione in Gruppo democratico-cristiano (Gruppo del partito popolare europeo).
Nel giugno 1979, prima elezione diretta del Parlamento europeo. I gruppi politici diventano sette, con la costituzione del Gruppo di coordinamento tecnico e di difesa dei gruppi e dei deputati indipendenti (belgi, danesi, nordirlandesi e radicali italiani).
Il Gruppo democratico-cristiano (Gruppo del partito popolare europeo) modifica la sua denominazione in Gruppo del partito popolare europeo (Gruppo democratico-cristiano) e il Gruppo conservatore europeo diventa Gruppo democratico europeo.
Nel gennaio 1981, adesione della Grecia alla Comunità europea. Il Gruppo socialista e il Gruppo del partito popolare europeo (Gruppo Dc) si rafforzano.
Nel giugno 1984, seconda elezione diretta. Con la costituzione del Gruppo delle destre europee (francesi, italiani e greci) i gruppi diventano otto.
Il Gruppo liberale e misto diventa Gruppo liberale e democratico e, nel 1985, Gruppo liberale, democratico e riformatore (belgi, danesi, francesi, greci, irlandesi, italiani, lussemburghesi e olandesi).
Il Gruppo di coordinamento tecnico e di difesa dei gruppi e dei deputati indipendenti modifica la sua denominazione in Gruppo “Arcobaleno”: federazione di Alleanza verde-Alternativa europea, Agalev-Écolo, Movimento popolare contro l’appartenenza della Danimarca alla Comunità europea, Alleanza libera in seno al Parlamento europeo (belgi, danesi, olandesi, tedeschi e radicali italiani).
Il Gruppo dei democratici europei di progresso modifica la sua denominazione in Gruppo dell’alleanza democratica europea.
Nel gennaio 1986, con l’adesione della Spagna e del Portogallo alla Comunità europea, il Gruppo socialista si rafforza ulteriormente.
Il Gruppo dell’alleanza democratica europea modifica la sua denominazione in Gruppo del rinnovamento e dell’alleanza democratica europea e, nell’ottobre 1987, la modifica nuovamente in Gruppo dell’alleanza democratica europea.
Nel 1989, terza elezione diretta. I gruppi politici diventano dieci. Si costituisce il Gruppo verde al Parlamento europeo (belgi, tedeschi, spagnoli, francesi, italiani, olandesi e portoghesi) e, a seguito della scissione del Gruppo comunista, si ha la costituzione del Gruppo per la sinistra unitaria europea (italiani, spagnoli, greci e danesi) e del Gruppo di coalizione delle sinistre (francesi, greci e portoghesi).
Il Gruppo liberale, democratico e riformatore diventa Gruppo liberale e democratico riformatori (belgi, danesi, tedeschi, spagnoli, francesi, irlandesi, italiani, lussemburghesi, olandesi e portoghesi).
Il Gruppo arcobaleno modifica la sua denominazione in Gruppo arcobaleno al Parlamento europeo e il Gruppo delle destre europee diventa Gruppo tecnico delle destre europee (francesi, belgi e tedeschi).
Nell’aprile 1992 i gruppi politici diventano nove, a seguito dell’adesione del Gruppo democratico europeo al Gruppo del partito popolare europeo (Gruppo Dc).
Nel gennaio 1993 i gruppi politici diventano otto. Si scioglie il Gruppo per la sinistra unitaria europea per mancanza del numero minimo, dopo l’adesione di venti parlamentari italiani del Pds al Gruppo socialista, che il 21 aprile 1993 modifica la sua denominazione in Gruppo del partito del socialismo europeo.
Nel giugno 1994, quarta elezione diretta. I gruppi politici diventano nove.
Si costituiscono altri tre gruppi: Gruppo forza Europa (composto esclusivamente di parlamentari di Forza Italia), Gruppo Europa delle nazioni (francesi, danesi e olandesi) e Gruppo confederale della sinistra unitaria europea (francesi, greci, spagnoli e italiani).
Il Gruppo liberale e democratico riformatore diventa Gruppo del partito europeo dei liberali, democratici e riformatori (belgi, danesi, spagnoli, francesi, irlandesi, italiani, lussemburghesi, olandesi e portoghesi).
Il Gruppo arcobaleno al Parlamento europeo modifica la sua denominazione in Gruppo dell’alleanza radicale europea (belgi, spagnoli, francesi, britannici e italiani).
Il Gruppo tecnico delle destre europee e il Gruppo di coalizione delle sinistre non si ricostituiscono.
Nel gennaio 1995, con l’adesione dell’Austria, della Finlandia e della Svezia, il Gruppo del partito del socialismo europeo e il Gruppo del partito popolare europeo (Gruppo Dc) si rafforzano.
Il 5 gennaio 1995 il Gruppo confederale della sinistra unitaria europea modifica la sua denominazione in Gruppo confederale della sinistra unitaria europea-Sinistra verde nordica (belgi, austriaci, irlandesi, italiani, lussemburghesi, olandesi, finlandesi, tedeschi e svedesi).
Il 5 luglio 1995 i Gruppi forza Europa e alleanza democratica europea costituiscono il Gruppo unione per l’Europa (francesi, italiani, irlandesi, greci e portoghesi).
Nel novembre 1996 il Gruppo Europa delle nazioni si scioglie per mancanza del numero minimo. Si ricostituisce il 13 gennaio 1997 con la denominazione Gruppo dei deputati indipendenti per l’Europa delle nazioni (francesi, danesi, olandesi e britannici).
Il 5 giugno 1998 venti parlamentari di Forza Italia passano dal Gruppo unione per l’Europa al Gruppo del partito popolare europeo (Gruppo Dc).
Attualmente i 626 membri del Parlamento europeo sono raggruppati in otto gruppi politici.
Nella tabella 1, qui di seguito, sono indicati l’aggregazione dei partiti nazionali in gruppi politici e il peso relativo di questi ultimi.
La tabella 2 ci fornisce gli effettivi dei gruppi politici dal 1953 al 1999.
Per il futuro, ci si può chiedere se gli ulteriori sviluppi del Parlamento europeo e dell’Unione europea continueranno a favorire una proliferazione o un riassorbimento dei gruppi con basso grado di sopranazionalità.
Il regolamento interno prevede la costituzione dei gruppi politici a partire dal giugno 1953. I gruppi che hanno un’esistenza di fatto sono istituzionalizzati il 16 giugno 1953 (G.U. 7/1954).
Nel maggio 1958, per la prima volta nella storia delle assemblee internazionali, i membri dell’Assemblea parlamentare europea iscritti a uno stesso gruppo seggono insieme nell’emiciclo, in applicazione di una risoluzione approvata in marzo (G.U. 1/1958).
Fino al 1962 esistono soltanto tre gruppi politici: democratico-cristiano, socialista e liberale, ognuno dei quali è composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri.
Dal 1962 al 1973 si formano gradualmente altri tre gruppi, la cui composizione è praticamente mono o binazionale (gollisti, conservatori e comunisti).
Nel 1963 i gollisti si distaccano dal gruppo liberale e si costituiscono di fatto in gruppo in attesa di veder ridotto il numero minimo richiesto per la formazione di un gruppo politico. Nel 1965, infatti, essi costituiscono il Gruppo dell’unione democratica europea, che, dopo l’ampliamento della Comunità nel 1973, si trasforma in Gruppo dei democratici europei di progresso (francesi, irlandesi e un parlamentare britannico).
Nel 1969 si ha il rinnovo della delegazione italiana, con il conseguente arrivo al Parlamento europeo dei comunisti, che si costituiscono di fatto in gruppo in attesa della modifica del regolamento interno dell’Assemblea.
Nel gennaio 1973, con l’adesione del Regno Unito, della Danimarca e dell’Irlanda alla Comunità europea, si ha la costituzione del Gruppo conservatore (britannici e danesi), che il 20 marzo 1973 modifica la sua denominazione in Gruppo conservatore europeo. Dopo l’arrivo dei comunisti francesi, si costituisce il Gruppo comunista e apparentati (italiani, francesi e danesi).
Nel marzo 1978 il gruppo democratico-cristiano modifica la sua denominazione in Gruppo democratico-cristiano (Gruppo del partito popolare europeo).
Nel giugno 1979, prima elezione diretta del Parlamento europeo. I gruppi politici diventano sette, con la costituzione del Gruppo di coordinamento tecnico e di difesa dei gruppi e dei deputati indipendenti (belgi, danesi, nordirlandesi e radicali italiani).
Il Gruppo democratico-cristiano (Gruppo del partito popolare europeo) modifica la sua denominazione in Gruppo del partito popolare europeo (Gruppo democratico-cristiano) e il Gruppo conservatore europeo diventa Gruppo democratico europeo.
Nel gennaio 1981, adesione della Grecia alla Comunità europea. Il Gruppo socialista e il Gruppo del partito popolare europeo (Gruppo Dc) si rafforzano.
Nel giugno 1984, seconda elezione diretta. Con la costituzione del Gruppo delle destre europee (francesi, italiani e greci) i gruppi diventano otto.
Il Gruppo liberale e misto diventa Gruppo liberale e democratico e, nel 1985, Gruppo liberale, democratico e riformatore (belgi, danesi, francesi, greci, irlandesi, italiani, lussemburghesi e olandesi).
Il Gruppo di coordinamento tecnico e di difesa dei gruppi e dei deputati indipendenti modifica la sua denominazione in Gruppo “Arcobaleno”: federazione di Alleanza verde-Alternativa europea, Agalev-Écolo, Movimento popolare contro l’appartenenza della Danimarca alla Comunità europea, Alleanza libera in seno al Parlamento europeo (belgi, danesi, olandesi, tedeschi e radicali italiani).
Il Gruppo dei democratici europei di progresso modifica la sua denominazione in Gruppo dell’alleanza democratica europea.
Nel gennaio 1986, con l’adesione della Spagna e del Portogallo alla Comunità europea, il Gruppo socialista si rafforza ulteriormente.
Il Gruppo dell’alleanza democratica europea modifica la sua denominazione in Gruppo del rinnovamento e dell’alleanza democratica europea e, nell’ottobre 1987, la modifica nuovamente in Gruppo dell’alleanza democratica europea.
Nel 1989, terza elezione diretta. I gruppi politici diventano dieci. Si costituisce il Gruppo verde al Parlamento europeo (belgi, tedeschi, spagnoli, francesi, italiani, olandesi e portoghesi) e, a seguito della scissione del Gruppo comunista, si ha la costituzione del Gruppo per la sinistra unitaria europea (italiani, spagnoli, greci e danesi) e del Gruppo di coalizione delle sinistre (francesi, greci e portoghesi).
Il Gruppo liberale, democratico e riformatore diventa Gruppo liberale e democratico riformatori (belgi, danesi, tedeschi, spagnoli, francesi, irlandesi, italiani, lussemburghesi, olandesi e portoghesi).
Il Gruppo arcobaleno modifica la sua denominazione in Gruppo arcobaleno al Parlamento europeo e il Gruppo delle destre europee diventa Gruppo tecnico delle destre europee (francesi, belgi e tedeschi).
Nell’aprile 1992 i gruppi politici diventano nove, a seguito dell’adesione del Gruppo democratico europeo al Gruppo del partito popolare europeo (Gruppo Dc).
Nel gennaio 1993 i gruppi politici diventano otto. Si scioglie il Gruppo per la sinistra unitaria europea per mancanza del numero minimo, dopo l’adesione di venti parlamentari italiani del Pds al Gruppo socialista, che il 21 aprile 1993 modifica la sua denominazione in Gruppo del partito del socialismo europeo.
Nel giugno 1994, quarta elezione diretta. I gruppi politici diventano nove.
Si costituiscono altri tre gruppi: Gruppo forza Europa (composto esclusivamente di parlamentari di Forza Italia), Gruppo Europa delle nazioni (francesi, danesi e olandesi) e Gruppo confederale della sinistra unitaria europea (francesi, greci, spagnoli e italiani).
Il Gruppo liberale e democratico riformatore diventa Gruppo del partito europeo dei liberali, democratici e riformatori (belgi, danesi, spagnoli, francesi, irlandesi, italiani, lussemburghesi, olandesi e portoghesi).
Il Gruppo arcobaleno al Parlamento europeo modifica la sua denominazione in Gruppo dell’alleanza radicale europea (belgi, spagnoli, francesi, britannici e italiani).
Il Gruppo tecnico delle destre europee e il Gruppo di coalizione delle sinistre non si ricostituiscono.
Nel gennaio 1995, con l’adesione dell’Austria, della Finlandia e della Svezia, il Gruppo del partito del socialismo europeo e il Gruppo del partito popolare europeo (Gruppo Dc) si rafforzano.
Il 5 gennaio 1995 il Gruppo confederale della sinistra unitaria europea modifica la sua denominazione in Gruppo confederale della sinistra unitaria europea-Sinistra verde nordica (belgi, austriaci, irlandesi, italiani, lussemburghesi, olandesi, finlandesi, tedeschi e svedesi).
Il 5 luglio 1995 i Gruppi forza Europa e alleanza democratica europea costituiscono il Gruppo unione per l’Europa (francesi, italiani, irlandesi, greci e portoghesi).
Nel novembre 1996 il Gruppo Europa delle nazioni si scioglie per mancanza del numero minimo. Si ricostituisce il 13 gennaio 1997 con la denominazione Gruppo dei deputati indipendenti per l’Europa delle nazioni (francesi, danesi, olandesi e britannici).
Il 5 giugno 1998 venti parlamentari di Forza Italia passano dal Gruppo unione per l’Europa al Gruppo del partito popolare europeo (Gruppo Dc).
Attualmente i 626 membri del Parlamento europeo sono raggruppati in otto gruppi politici.
Nella tabella 1, qui di seguito, sono indicati l’aggregazione dei partiti nazionali in gruppi politici e il peso relativo di questi ultimi.
La tabella 2 ci fornisce gli effettivi dei gruppi politici dal 1953 al 1999.
Per il futuro, ci si può chiedere se gli ulteriori sviluppi del Parlamento europeo e dell’Unione europea continueranno a favorire una proliferazione o un riassorbimento dei gruppi con basso grado di sopranazionalità.