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AMERICA LATINA
tratto dal n. 08/09 - 2003

Chi è il cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa

Un pacificatore nel Cile del dopo Pinochet



di Gianni Cardinale


Francisco Javier Errázuriz Ossa, arcivescovo di Santiago del Cile e neopresidente del Celam

Francisco Javier Errázuriz Ossa, arcivescovo di Santiago del Cile e neopresidente del Celam

Il cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, nato a Santiago del Cile il 5 settembre 1933, da giovane studente è stato appassionato di atletica, le sue specialità erano i cento metri e soprattutto la staffetta 4x100. Compie gli studi universitari in patria, dove consegue il diploma in matematica, e a Friburgo, in Svizzera, dove termina gli studi in teologia nel 1962. L’anno precedente viene ordinato sacerdote per la comunità pallottina. Nell’ottobre del ’62 tuttavia, dopo aver avuto incontri decisivi col fondatore padre José Kentenich, entra a far parte dell’istituto dei Padri di Schönstatt. Nel 1965 ne è nominato superiore regionale per il Cile ed esercita tale incarico fino al 1971. Dal Cile dirige le comunità del suo Istituto secolare presenti nella penisola iberica e in Ecuador. Come superiore regionale, inoltre, partecipa ai lavori della Conferenza dei religiosi del Cile, che lo elegge suo vicepresidente.
In quegli anni lavora a stretto contatto con l’allora cardinale di Santiago, l’indimenticato salesiano Raúl Silva Henríquez, con cui stringe una feconda amicizia.
Nel 1971 è chiamato in Germania come membro del Consiglio generale della sua comunità e tre anni dopo viene eletto superiore generale del suo Istituto e gli è anche affidato l’incarico di presidente del Consiglio internazionale dell’Opera di Schönstatt. Nel 1980 è rieletto superiore generale e continua ad esercitare entrambe le funzioni fino al dicembre 1990, quando è nominato arcivescovo e segretario della Congregazione per i religiosi.
Il 24 settembre 1996, è nominato vescovo di Valparaíso, la seconda diocesi del Cile per numero di fedeli. Due anni dopo è promosso arcivescovo di Santiago. Sempre nel 1998 è poi eletto presidente della Conferenza episcopale cilena, incarico che tuttora ricopre.
Prima come arcivescovo di Santiago, poi anche come presidente dell’episcopato, svolge un ruolo centrale nell’azione pacificatrice della Chiesa nel difficile cammino di riconciliazione del Cile del dopo Pinochet. Azione che nell’Anno Santo del 2000 culmina con la cerimonia della “Purificazione della memoria”, con cui i vescovi del Cile chiedono perdono per i peccati della Chiesa cattolica nel loro Paese.
Creato cardinale nel concistoro del 21 febbraio 2001, lo scorso 16 maggio viene eletto presidente della Conferenza episcopale latino-americana (Celam), di cui era primo vicepresidente dal 1999.
Nella Curia romana è membro della Congregazione per i religiosi; del Pontificio Consiglio per la famiglia; della Pontificia Commissione per l’America Latina.
Gia. Ca.


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