Andrea Ghetti nacque a
Milano l’11 marzo 1912, terzo di quattro figli. Nel 1927, in vacanza
sulle Apuane con i suoi genitori, conosce un gruppo di scout. Si
trattò di una folgorazione che avrebbe segnato tutta la sua vita. La
vocazione religiosa arrivò nel 1932, quando entrò nel
Seminario lombardo di Roma. Nel frattempo Mussolini, il 6 maggio del 1928,
aveva sciolto lo scoutismo. L’anno successivo Ghetti anima la nascita
dell’esperienza clandestina delle Aquile randagie, che nel 1937 sono
ricevute ufficialmente da Baden-Powell al “Jamboree” (raduno
mondiale degli scout), in Olanda. Il 26 marzo1939 dice la prima messa nella
chiesa di Santa Maria Incoronata di Milano. Nell’immediato dopoguerra
si butta nella ricostruzione dello scoutismo, incoraggiato in particolare
dal cardinale Schuster. A gennaio del 1948 fa uscire il primo numero del
mensile Rs-Servire,
da lui fortemente voluto per incoraggiare il nascente roverismo. Nel
novembre 1951 è in prima linea con i suoi ragazzi nel soccorso alle
popolazioni del Polesine, colpite dall’alluvione. Il 4 ottobre 1959
diventa parroco di Santa Maria del Suffragio a Milano. Un anno dopo Montini
lo vuole alla direzione de Il Segno, il nuovo mensile diocesano. In tutti questi anni mantiene
il ruolo di assistente spirituale degli scout di Milano sud. Muore il 5
agosto 1980, in un incidente d’auto, a Tours. È sepolto nella
cappellina del Comitato regionale dell’Agesci, a Milano, in via
Burigozzo, 11.