Il Codice Pray, un documento del XII secolo
di Lorenzo Bianchi
Il Codice Pray, il più importante manoscritto conservato nella
Biblioteca Nazionale di Budapest, perché è il primo scritto
in lingua ungherese, contiene (f. 27v) il disegno di Gesù mentre
viene posto nel sepolcro. In questo disegno è rappresentato, con
vari particolari, il telo nel quale Gesù viene avvolto. In questo
telo possiamo riconoscere senza alcun dubbio la Sindone di Torino. È
stato infatti notato che la postura di Gesù è la stessa
dell’immagine sindonica; che le mani hanno quattro dita, ancora come
appare nell’immagine sindonica; che il telo sembra tessuto a spina di
pesce, come quello di Torino. Ma, se l’identità di questi
particolari potrebbe essere (anche se certo con qualche difficoltà)
interpretata come casuale, un altro particolare non può
assolutamente essere stato rappresentato per caso: si tratta di quattro
segni (nel disegno sembrano piccoli fori) disposti a forma di L. Gli stessi (sono bruciature) si
ritrovano anche sulla Sindone. Segni talmente particolari da dare la
certezza che chi ha fatto il disegno della deposizione aveva negli occhi
proprio l’immagine della Sindone. Questo disegno, che è un
incontestabile documento storico, è datato con certezza al 1192, ad
un’epoca di varie decine d’anni più antica di quella
ottenuta con la radiodatazione della Sindone.