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VATICANO
tratto dal n. 04 - 2004

Una vita da teologo



di Gianni Cardinale


Don Angelo Amato mentre dipinge un’icona nel monastero Moní Vlatádon a Salonicco

Don Angelo Amato mentre dipinge un’icona nel monastero Moní Vlatádon a Salonicco

Angelo Amato nasce a Molfetta, in provincia di Bari. Ordinato sacerdote a Roma nel 1967, studia alla pontificia Università Salesiana (Ups) e alla Gregoriana. Per un biennio è borsista a Salonicco in Grecia, presso il monastero ortodosso Moní Vlatádon. Ordinario di Dogmatica presso la Ups, per dodici anni (1981-87 e 1993-97) è decano della facoltà di Teologia. Della Ups è stato anche prorettore (1991) e vicerettore (1997-2000). Prima di essere nominato segretario della Congregazione per la dottrina della fede nel dicembre 2002, è stato consultore dello stesso dicastero e del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. È autore, tra l’altro, di un fortunato manuale di cristologia (Gesù il Signore, Edb, Bologna, 689 pp.) che ha raggiunto la sesta edizione in Italia nel 2003 e la seconda in Spagna (Bac, Madrid). Oltre a essere, ex officio, consultore della Congregazione per i vescovi, dall’inizio dell’anno è di nuovo consultore del Consiglio per l’unità dei cristiani. Monsignor Amato è un grande appassionato di musica. Ama soprattutto Wolfgang Amadeus Mozart, Burt Bacharach e George Gershwin.


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