30Giorni in breve
De Gasperi e il Papa dei bambini

La copertina del libro di Margherita Marchione, iPio XII, il Papa dei bambini,/i edito da Shalom
Sodano a Venezia: «Costruiamo ponti verso l’islam»

I cardinali Angelo Scola, Angelo Sodano e Marco Cé davanti alla Basilica di Santa Maria della Salute a Venezia
Papa
La mano paterna e materna del Signore
Riportiamo una frase di Giovanni Paolo II pronunciata durante l’udienza di mercoledì 28 aprile, commentando il Salmo 26, Preghiera dell’innocente perseguitato: «A tutte le persone malate, dimenticate da tutti, alle quali nessuno farà mai una carezza, ricordiamo queste parole del salmista e del profeta, perché sentano la mano paterna e materna del Signore toccare silenziosamente e con amore i loro volti sofferenti».
Chiesa/1
Savio, una vita di gratuità e stupore
«Io sono senza misura contento di Dio. Una sorpresa continua tale da poter dire a me, con convinzione, che in ogni istante la Sua misura era piena e pigiata. Avrei potuto salutare la vita terrena in ogni istante sentendomi riempito di gratuità e di stupore». Poche parole, dettate con un filo di voce. È il testamento spirituale di Vincenzo Savio, vescovo di Belluno-Feltre, spirato il 31 marzo, dopo una lunga malattia. Al momento di congedarsi dalla vita terrena, il presule ha voluto chiamare a sé tutti i sacerdoti della diocesi, ai quali ha chiesto perdono uno a uno, per poi pregare insieme a loro, morendo al canto del Magnificat.
Chiesa/2
Agostino, il perché della sua attualità
Il Sole 24 Ore del 1° maggio ha dedicato ampio spazio a interventi sull’identità spirituale e morale dell’Unione europea nel giorno del suo allargamento a Est. Tra i vari articoli dedicati a sant’Agostino (uno, a firma di Giovanni Reale, era sintetizzato dal titolo In Agostino i cardini della nostra cultura), colpiva quello a firma di Roberta De Monticelli così sintetizzato nel sommario: «“Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra”: in questo motto la chiave della sua attualità».
Sacro Collegio
Le dimissioni di Connell
Il 26 aprile sono state accolte le dimissioni del cardinale Desmond Connell, 78 anni compiuti il 24 marzo, da arcivescovo di Dublino. Gli subentra Diarmuid Martin, 59 anni, dal maggio 2003 coadiutore dell’arcidiocesi irlandese.
Neconservatori /1
Ideologia militare
Sulla Stampa del 1° maggio, un editoriale interno a firma di Angelo Benessia, dal titolo Chi sono i giusti, analizza le tensioni che attraversano il mondo, concludendo in questo modo: «I diritti umani vengono calpestati in una spirale di violenza senza fine. L’ideologia militare dei “neocons” alimenta la visione demoniaca dell’Occidente e indebolisce gli islamici riformisti».
Neoconservatori/2
Fondamentalismo democratico libertario
Riportiamo un passaggio di un lungo intervento sulla crisi irachena, a firma del presidente Francesco Cossiga, pubblicato sulla Stampa del 1° maggio: «Non credo all’“imperialismo globale americano”: gli unici metri quadrati di territorio europeo occupati dagli americani dopo la Seconda guerra mondiale, a differenza dell’Unione Sovietica, sono stati quelli delle tombe dei ragazzi americani caduti anche per la nostra libertà. Ma credo, anzi temo, il loro “fondamentalismo democratico libertario” da evangelicals, e la loro pericolosa utopia, propria di ogni nazione e Stato nato da una rivoluzione popolare, di poter esportare ovunque, anche imponendole con le armi, in nome della “Verità”, le loro (anche se nostre!) democrazia e libertà».
Nomine/1
Redaelli e Stucchi ausiliari a Milano. Vescovo l’abate D’Onorio. Stagni a Faenza
L’8 aprile sono stati nominati due vescovi ausiliari per l’arcidiocesi di Milano. Si tratta di Roberto Maria Redaelli e Luigi Stucchi. Redaelli, 48 anni, milanese, sacerdote dal 1980, è laureato in Diritto canonico alla Gregoriana nel 1988 e dall’inizio del 2004 è vicario generale. È autore di vari articoli ed ha anche pubblicato un testo, Gli enti religiosi, edito dal Sole 24 Ore. Stucchi, 63 anni, brianzolo di Sulbiate, è sacerdote dal 1966 e dal 2003 vicario episcopale di Varese.
Il 13 aprile dom Fabio Bernardo D’Onorio, 64 anni, dal 1983 abate di Montecassino, è stato elevato alla dignità episcopale. D’Onorio, originario di Veroli (Fr), è entrato nella celebre abbazia benedettina a 13 anni, ha emesso i voti religiosi nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966.
Il 26 aprile Claudio Stagni, 65 anni, originario della diocesi di Bologna, è stato nominato vescovo di Faenza-Modigliana. Sacerdote dal 1963, dal 1990 era ausiliare di Bologna.
Nomine/2
Nuovo sottosegretario alla Cultura e prima donna sottosegretario in una Congregazione
Il 14 aprile è stato nominato sottosegretario del Pontificio Consiglio della cultura lo spagnolo Melchor Sánchez de Toca y Alameda, finora capo ufficio del medesimo Consiglio.
Il 24 aprile la salesiana suor Enrica Rosanna, delle Figlie di Maria Ausiliatrice, è stata nominata sottosegretaria alla Congregazione per i religiosi. È la prima volta che una donna sale ai vertici di un dicastero vaticano con poteri giurisdizionali. Suor Rosanna, nata a Busto Arsizio, in provincia di Varese, sessantasei anni fa, già preside per anni dell’Auxilium, è una sociologa della religione e una studiosa di scienze pedagogiche. Apprezzata per la sua competenza è stata tra gli esperti di vari Sinodi e ha fatto parte dal 1996 della Commissione dei saggi istituita dall’allora ministro della Pubblica istruzione Luigi Berlinguer. Il Vaticano quindi si tinge sempre più di rosa. Il 6 marzo scorso due teologhe sono entrate a far parte della Commissione teologica internazionale, guidata dal cardinale Joseph Ratzinger, e il 9 marzo il Papa ha nominato la professoressa statunitense Mary Ann Glendon presidente della Pontificia Accademia delle Scienze sociali.
Diplomazia/1
Nuovi nunzi in Ucraina, Madagascar, Algeria, Haiti e Indonesia
Il 22 aprile l’arcivescovo sloveno Ivan Jurkovic, 52 anni, è stato nominato nuovo nunzio in Ucraina. Sacerdote dal 1977, nel servizio diplomatico vaticano dal 1984, ha lavorato nelle nunziature di Corea, Colombia, Russia e in Segreteria di Stato. Dal 2001 era nunzio in Bielorussia.
Sempre il 22 aprile l’arcivescovo ugandese Augustine Kasujja, 58 anni, è stato nominato nunzio apostolico in Madagascar e nelle Seychelles e delegato apostolico nelle Comore e a La Reunion. Sacerdote dal 1973, nel servizio diplomatico nel 1979, ha prestato servizio nelle rappresentanze pontificie di Argentina, Haiti, Bangladesh, Portogallo, Perù, Trinidad e Tobago, Algeria. Dal 1998 era nunzio apostolico in Algeria e Tunisia.
Ancora il 22 aprile l’arcivescovo taiwanese Thomas Yeh Sheng-nan, 63 anni, è stato nominato nunzio in Algeria e Tunisia. Sacerdote dal 1971, nel servizio diplomatico dal 1976, ha lavorato nelle nunziature di Nicaragua, Sri Lanka, Zambia, Algeria, Iraq, Australia, Senegal, Gran Bretagna. Dal 1998 era nunzio in Sri Lanka.
Il 27 aprile Mario Giordana, 62 anni, originario della provincia di Cuneo, è stato promosso arcivescovo e nunzio apostolico in Haiti. Sacerdote dal 1967, laureato in Diritto canonico, è entrato nel servizio diplomatico nel 1976 e ha lavorato in Indonesia, Segreteria di Stato, Svizzera, Francia, Austria e – da ultimo – nella nunziatura in Italia.
Il 29 aprile l’arcivescovo Patabendige Don Albert Malcom Ranjith, 57 anni, originario dello Sri Lanka, è stato nominato nunzio in Indonesia e Timor Est. Ranjith, sacerdote dal 1975, nel 1991 divenne ausiliare di Colombo e nel 1995 vescovo di Ratnapura. Nell’ottobre 2001 era stato chiamato nella Curia romana come segretario aggiunto di Propaganda Fide e presidente delle Pontificie opere missionarie.
Diplomazia/2
Nuovo ambasciatore delle Filippine
Il 19 aprile ha consegnato le lettere credenziali il nuovo ambasciatore delle Filippine presso la Santa Sede. Si tratta della signora Leonida L. Vera, 69 anni, laureata in Scienze economiche e molto impegnata nel campo caritativo e sociale (è tuttora membro del collegio di presidenza della Caritas di Manila). Nel suo discorso di saluto, il Papa ha, tra l’altro, ricordato che povertà e terrorismo continuano a provocare tanta sofferenza ai filippini e che solo il dialogo può creare una società che garantisca pace ed armonia. Il discorso della signora Vera si è concluso con una singolare – per il mondo diplomatico – nota di carattere personale: «Desidero dichiarare chiaramente senza riserve che prima che essere rappresentante della Repubblica delle Filippine, sono innanzi tutto una figlia della Chiesa. Quando verrà la fine del mio mandato come ambasciatrice desidero solo essere ricordata come una figlia della Chiesa, una serva del Signore, e nulla più».
La mano paterna e materna del Signore
Riportiamo una frase di Giovanni Paolo II pronunciata durante l’udienza di mercoledì 28 aprile, commentando il Salmo 26, Preghiera dell’innocente perseguitato: «A tutte le persone malate, dimenticate da tutti, alle quali nessuno farà mai una carezza, ricordiamo queste parole del salmista e del profeta, perché sentano la mano paterna e materna del Signore toccare silenziosamente e con amore i loro volti sofferenti».
Chiesa/1
Savio, una vita di gratuità e stupore
«Io sono senza misura contento di Dio. Una sorpresa continua tale da poter dire a me, con convinzione, che in ogni istante la Sua misura era piena e pigiata. Avrei potuto salutare la vita terrena in ogni istante sentendomi riempito di gratuità e di stupore». Poche parole, dettate con un filo di voce. È il testamento spirituale di Vincenzo Savio, vescovo di Belluno-Feltre, spirato il 31 marzo, dopo una lunga malattia. Al momento di congedarsi dalla vita terrena, il presule ha voluto chiamare a sé tutti i sacerdoti della diocesi, ai quali ha chiesto perdono uno a uno, per poi pregare insieme a loro, morendo al canto del Magnificat.
Chiesa/2
Agostino, il perché della sua attualità
Il Sole 24 Ore del 1° maggio ha dedicato ampio spazio a interventi sull’identità spirituale e morale dell’Unione europea nel giorno del suo allargamento a Est. Tra i vari articoli dedicati a sant’Agostino (uno, a firma di Giovanni Reale, era sintetizzato dal titolo In Agostino i cardini della nostra cultura), colpiva quello a firma di Roberta De Monticelli così sintetizzato nel sommario: «“Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra”: in questo motto la chiave della sua attualità».
Sacro Collegio
Le dimissioni di Connell
Il 26 aprile sono state accolte le dimissioni del cardinale Desmond Connell, 78 anni compiuti il 24 marzo, da arcivescovo di Dublino. Gli subentra Diarmuid Martin, 59 anni, dal maggio 2003 coadiutore dell’arcidiocesi irlandese.
Neconservatori /1
Ideologia militare
Sulla Stampa del 1° maggio, un editoriale interno a firma di Angelo Benessia, dal titolo Chi sono i giusti, analizza le tensioni che attraversano il mondo, concludendo in questo modo: «I diritti umani vengono calpestati in una spirale di violenza senza fine. L’ideologia militare dei “neocons” alimenta la visione demoniaca dell’Occidente e indebolisce gli islamici riformisti».
Neoconservatori/2
Fondamentalismo democratico libertario
Riportiamo un passaggio di un lungo intervento sulla crisi irachena, a firma del presidente Francesco Cossiga, pubblicato sulla Stampa del 1° maggio: «Non credo all’“imperialismo globale americano”: gli unici metri quadrati di territorio europeo occupati dagli americani dopo la Seconda guerra mondiale, a differenza dell’Unione Sovietica, sono stati quelli delle tombe dei ragazzi americani caduti anche per la nostra libertà. Ma credo, anzi temo, il loro “fondamentalismo democratico libertario” da evangelicals, e la loro pericolosa utopia, propria di ogni nazione e Stato nato da una rivoluzione popolare, di poter esportare ovunque, anche imponendole con le armi, in nome della “Verità”, le loro (anche se nostre!) democrazia e libertà».
Nomine/1
Redaelli e Stucchi ausiliari a Milano. Vescovo l’abate D’Onorio. Stagni a Faenza
L’8 aprile sono stati nominati due vescovi ausiliari per l’arcidiocesi di Milano. Si tratta di Roberto Maria Redaelli e Luigi Stucchi. Redaelli, 48 anni, milanese, sacerdote dal 1980, è laureato in Diritto canonico alla Gregoriana nel 1988 e dall’inizio del 2004 è vicario generale. È autore di vari articoli ed ha anche pubblicato un testo, Gli enti religiosi, edito dal Sole 24 Ore. Stucchi, 63 anni, brianzolo di Sulbiate, è sacerdote dal 1966 e dal 2003 vicario episcopale di Varese.
Il 13 aprile dom Fabio Bernardo D’Onorio, 64 anni, dal 1983 abate di Montecassino, è stato elevato alla dignità episcopale. D’Onorio, originario di Veroli (Fr), è entrato nella celebre abbazia benedettina a 13 anni, ha emesso i voti religiosi nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966.
Il 26 aprile Claudio Stagni, 65 anni, originario della diocesi di Bologna, è stato nominato vescovo di Faenza-Modigliana. Sacerdote dal 1963, dal 1990 era ausiliare di Bologna.
Nomine/2
Nuovo sottosegretario alla Cultura e prima donna sottosegretario in una Congregazione
Il 14 aprile è stato nominato sottosegretario del Pontificio Consiglio della cultura lo spagnolo Melchor Sánchez de Toca y Alameda, finora capo ufficio del medesimo Consiglio.
Il 24 aprile la salesiana suor Enrica Rosanna, delle Figlie di Maria Ausiliatrice, è stata nominata sottosegretaria alla Congregazione per i religiosi. È la prima volta che una donna sale ai vertici di un dicastero vaticano con poteri giurisdizionali. Suor Rosanna, nata a Busto Arsizio, in provincia di Varese, sessantasei anni fa, già preside per anni dell’Auxilium, è una sociologa della religione e una studiosa di scienze pedagogiche. Apprezzata per la sua competenza è stata tra gli esperti di vari Sinodi e ha fatto parte dal 1996 della Commissione dei saggi istituita dall’allora ministro della Pubblica istruzione Luigi Berlinguer. Il Vaticano quindi si tinge sempre più di rosa. Il 6 marzo scorso due teologhe sono entrate a far parte della Commissione teologica internazionale, guidata dal cardinale Joseph Ratzinger, e il 9 marzo il Papa ha nominato la professoressa statunitense Mary Ann Glendon presidente della Pontificia Accademia delle Scienze sociali.
Diplomazia/1
Nuovi nunzi in Ucraina, Madagascar, Algeria, Haiti e Indonesia
Il 22 aprile l’arcivescovo sloveno Ivan Jurkovic, 52 anni, è stato nominato nuovo nunzio in Ucraina. Sacerdote dal 1977, nel servizio diplomatico vaticano dal 1984, ha lavorato nelle nunziature di Corea, Colombia, Russia e in Segreteria di Stato. Dal 2001 era nunzio in Bielorussia.
Sempre il 22 aprile l’arcivescovo ugandese Augustine Kasujja, 58 anni, è stato nominato nunzio apostolico in Madagascar e nelle Seychelles e delegato apostolico nelle Comore e a La Reunion. Sacerdote dal 1973, nel servizio diplomatico nel 1979, ha prestato servizio nelle rappresentanze pontificie di Argentina, Haiti, Bangladesh, Portogallo, Perù, Trinidad e Tobago, Algeria. Dal 1998 era nunzio apostolico in Algeria e Tunisia.
Ancora il 22 aprile l’arcivescovo taiwanese Thomas Yeh Sheng-nan, 63 anni, è stato nominato nunzio in Algeria e Tunisia. Sacerdote dal 1971, nel servizio diplomatico dal 1976, ha lavorato nelle nunziature di Nicaragua, Sri Lanka, Zambia, Algeria, Iraq, Australia, Senegal, Gran Bretagna. Dal 1998 era nunzio in Sri Lanka.
Il 27 aprile Mario Giordana, 62 anni, originario della provincia di Cuneo, è stato promosso arcivescovo e nunzio apostolico in Haiti. Sacerdote dal 1967, laureato in Diritto canonico, è entrato nel servizio diplomatico nel 1976 e ha lavorato in Indonesia, Segreteria di Stato, Svizzera, Francia, Austria e – da ultimo – nella nunziatura in Italia.
Il 29 aprile l’arcivescovo Patabendige Don Albert Malcom Ranjith, 57 anni, originario dello Sri Lanka, è stato nominato nunzio in Indonesia e Timor Est. Ranjith, sacerdote dal 1975, nel 1991 divenne ausiliare di Colombo e nel 1995 vescovo di Ratnapura. Nell’ottobre 2001 era stato chiamato nella Curia romana come segretario aggiunto di Propaganda Fide e presidente delle Pontificie opere missionarie.
Diplomazia/2
Nuovo ambasciatore delle Filippine
Il 19 aprile ha consegnato le lettere credenziali il nuovo ambasciatore delle Filippine presso la Santa Sede. Si tratta della signora Leonida L. Vera, 69 anni, laureata in Scienze economiche e molto impegnata nel campo caritativo e sociale (è tuttora membro del collegio di presidenza della Caritas di Manila). Nel suo discorso di saluto, il Papa ha, tra l’altro, ricordato che povertà e terrorismo continuano a provocare tanta sofferenza ai filippini e che solo il dialogo può creare una società che garantisca pace ed armonia. Il discorso della signora Vera si è concluso con una singolare – per il mondo diplomatico – nota di carattere personale: «Desidero dichiarare chiaramente senza riserve che prima che essere rappresentante della Repubblica delle Filippine, sono innanzi tutto una figlia della Chiesa. Quando verrà la fine del mio mandato come ambasciatrice desidero solo essere ricordata come una figlia della Chiesa, una serva del Signore, e nulla più».
Thriller blasfemo best seller negli Usa

Dan Brown, Il codice da Vinci, Mondadori, Milano 2003, 523 pp., euro 18,60