Rubriche
tratto dal n.05 - 2002


BREVI DAL MONDO


Papa
«Mi ha confortato l’assicurazione
di speciali preghiere per la mia persona»

«Desidero, infine, esprimere la mia gratitudine per gli auguri che a nome di tutti mi ha rivolto il signor cardinale Bernardin Gantin, decano del Collegio cardinalizio. In particolare, mi ha confortato l’assicurazione di speciali preghiere per la mia persona e per l’adempimento del servizio petrino, affidatomi dal Signore. In questa prospettiva, vi invito ad unirvi ora a me nell’invocazione della Vergine Maria».
Così il Papa, il 19 maggio alla preghiera del Regina Coeli. Il giorno prima aveva compiuto 82 anni.


Putin/1
La Russia e l’indipendenza americana

Inatteso fuori programma durante il recente incontro tra George W. Bush e Vladimir Putin a Mosca. Lo riporta la Repubblica del 26 maggio: «Putin regala a Bush la copia di due documenti diplomatici datati 1780. Accadde che, incapace di domare la rivolta delle colonie americane per l’indipendenza, l’Inghilterra chiedesse aiuto alla Russia. Caterina [la grande, zarina di tutte le Russie], abilissima, rifiutò di scendere in campo preferendo una neutralità armata. “Così” scherza Putin porgendo il regalo “abbiamo contibuito a farvi nascere”».


Putin/2
Non dimenticare
la Cina

«Europa e Usa non devono dimenticare che Mosca “ha migliaia di chilometri di confine con la Cina”. E che questo Paese è “un partner chiave” per la Russia che ha grandi interessi concentrati in Oriente». In questo modo, sulla Stampa del 28 maggio, venivano sintetizzate alcune dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin, rilasciate alla vigilia della dichiarazione di Roma tra Nato e Russia.
Bush
Eredi della stessa civiltà

La Repubblica
del 24 maggio riportava alcuni passaggi del discorso tenuto dal presidente americano George W. Bush al Parlamento tedesco. In particolare si leggeva: «Siamo gli eredi della stessa civiltà, gli eredi della Magna Charta e di Atene, di san Francesco e Lutero».
Arafat
Pietro, la Palestina
e i mondiali di calcio

«Sono il secondo palestinese che viene a Roma, il primo si chiamava Pietro». Così il presidente dell’Anp, Yasser Arafat, in un’intervista alla Repubblica del 30 maggio, ricordava la sua prima visita in Vaticano, a papa Wojtyla, del 1982. E di seguito: «Faccio notare una curiosa ricorrenza: nel 1982, quando Israele invase il Libano per distruggerci, l’Italia vinse i mondiali di calcio, e il presidente Pertini dedicò simbolicamente quella vittoria al popolo palestinese. Vent’anni dopo siamo di nuovo sotto invasione, sotto assedio e si gioca di nuovo il mondiale: chissà che non finisca con lo stesso risultato».


Papa
In arrivo un’enciclica su Chiesa
ed eucarestia

Secondo una indiscrezione riferita nel Tg2 del 18 maggio da parte del vaticanista Lucio Brunelli, il Papa starebbe preparando la sua quattordicesima enciclica che avrà come tema: Chiesa e eucarestia. La sua pubblicazione sarebbe prevista entro la fine di quest’anno. L’indiscrezione non è stata smentita dalla sala stampa vaticana. L’ultima enciclica sull’eucarestia era stata la Mysterium fidei di Paolo VI nel 1965.


Riviste/1
Nuntium sull’Africa

La rivista Nuntium della Pontificia Università Lateranense ha dedicato il suo ultimo fascicolo (n. 16, marzo 2002) ad una monografia sul Continente nero, dal titolo: Africa 2002, l’agonia e la speranza (pp. 191). Tra i vari contributi, si segnala quello del cardinale beninese Bernardin Gantin, decano del Collegio cardinalizio.


Riviste/2
La Civiltà Cattolica
su Pio XII e l’Olocausto

Papa Pio XII avrebbe inviato una «lettera personale» a Mussolini, nel maggio del 1940, per tentare di «scongiurare» l’entrata in guerra dell’Italia a fianco di Hitler. La rivelazione è contenuta nell’articolo Il preteso “silenzio” di Pio XII e l’Olocausto, a cura del padre Giovanni Sale, sulla Civiltà cattolica, numero 3645, del 4 maggio 2002.


Venezia/1
L’ermetismo
tra i canali

“Magia, alchimia, scienza dal ’400 al ’700: l’influsso di Ermete Trismegisto”. Questo il titolo della mostra che si tiene a Venezia dal 31 maggio al 27 luglio, organizzata dalla Biblioteca nazionale Marciana e dalla Biblioteca Hermetica di Amsterdam. Il Messaggero del 29 maggio ha intervistato i curatori che hanno spiegato che la mostra vuole documentare «l’influenza di Trismegisto, mitico autore di antichissimi scritti teosofici, mistici e magici, sullo sviluppo della cultura dal ’400 al ’700 a Venezia e in Europa e sulla nascita della scienza moderna».


Venezia/2
Pinocchio
non va alla Mostra

«Pinocchio, l’atteso nuovo film di Roberto Benigni, uscirà nelle sale italiane l’11 o il 18 ottobre. “In ogni caso” dice Elda Ferri, la produttrice, “non sarà pronto per la Mostra del cinema di Venezia che si apre a fine agosto… è escluso che il film sia pronto per Venezia: non è mai stato in discussione”». Da l Gazzettino, quotidiano del Nord-est, del 5 maggio.


Nomine/1
Abbondi rettore
del Capranica

Il 23 maggio è stata annunciata la nomina del nuovo rettore dell’Almo Collegio Capranica. Si tratta di don Alfredo Abbondi, 49 anni, nativo di Camerino, sacerdote della diocesi di Fermo dall’81 e vicerettore del Collegio dall’ottobre 2000.


Nomine/2
Nuove diocesi cattoliche latine
in Ucraina

Il 4 maggio è stata annunciata la creazione di due nuove diocesi di rito latino in Ucraina. Sono quelle di Kharkiv-Zaporizhia e Odessa-Simferopol, che si aggiungono a Leopoli (sede metropolitana), Kamyanets-Podilskyi, Kyiv-Zhytomir, Lutsk e Mukacheve. In Ucraina esistono inoltre una decina di circoscrizioni ecclesiastiche della Chiesa greco-cattolica.


Russia
Cambiato il nome
della prefettura apostolica Karafuto

La Santa Sede ha cambiato il nome alla prefettura apostolica di Karafuto, mutandolo in Yuzhno Sakhalinsk. La decisione è stata presa dopo l’espulsione da parte delle autorità russe del vescovo Jerzy Mazur, di nazionalità polacca, forse dovuta anche al fatto che, oltre ad essere vescovo di Novosibirsk, il presule era dalla fine del 2000 anche amministratore apostolico di Karafuto. E quello che non era piaciuto alle autorità russe era proprio il termine Karafuto, nome geografico di origine nipponica per indicare la zona meridionale dell’isola di Sakhalin (persa dalla Russia nel 1905 e riconquistata dopo la Seconda guerra mondiale) ai tempi dell’occupazione giapponese. Eletta come Missio sui iuris il 18 luglio 1932, quella di Karafuto è stata elevata a prefettura il 21 maggio 1938. Dopo la Seconda guerra mondiale, la zona, occupata dall’Unione Sovietica, ha continuato ad avere come amministratore apostolico il vescovo giapponese di Sapporo. Un incarico puramente virtuale durato fino alla fine del 2000.
Cei
Papa come vicepresidente

Nel corso dell’Assemblea generale dell’episcopato italiano celebrata a maggio, è stato eletto il nuovo vicepresidente della Cei per il meridione. Si tratta del cappuccino Benigno Papa, pugliese della provincia di Lecce, 67 anni ad agosto, vescovo di Oppido Mamertina-Palmi nell’81, e dal ’90 arcivescovo di Taranto. La sua candidatura ha prevalso, per pochi voti, su quella di un altro pugliese: Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo di Lecce.


Diplomazia/1
Nasce Timor Est, allacciati rapporti
con la Santa Sede

Il 20 maggio è stato il primo giorno di vita di una nuova nazione: Timor Est, che, dopo le Filippine, sarà la seconda nazione dell’Asia a maggioranza cattolica. Lo stesso giorno è stato annunciato l’allacciamento di rapporti diplomatici tra il nuovo Stato e la Santa Sede. Diventano così 173 i Paesi che hanno pieni rapporti diplomatici con la Santa Sede (cui vanno aggiunti Russia e Olp con i quali ci sono relazioni diplomatiche di natura speciale).


Diplomazia/2
Nuovi nunzi in Sudan, Slovenia e Macedonia. Nuovo osservatore all’Unesco

Il 15 maggio l’arcivescovo Giuseppe Leanza, 59 anni, siciliano, è stato nominato nunzio in Slovenia. Tre giorni dopo, Leanza, che conserva l’incarico di rappresentante pontificio in Bosnia-Erzegovina ricevuto nel ’99, è stato nominato anche nunzio in Macedonia.
Il 18 maggio il neoarcivescovo Dominique Mamberti, 50 anni, è stato nominato nunzio in Sudan e delegato apostolico in Somalia. Mamberti, francese di Corsica e nato in Marocco, è entrato nella diplomazia pontificia nell’86 e ha prestato la propria opera in Algeria, Cile, Onu-New York, in Libano e, da ultimo, in Segreteria di Stato.
L’11 maggio poi monsignor Francesco Follo, 56 anni, della privincia di Cremona, è stato nominato osservatore permanente della Santa Sede presso l’Unesco. Dall’83 lavorava in Segreteria di Stato.


Diplomazia/3
Nuovi ambasciatori
di Marocco, Albania
e altri otto Paesi

Il 3 maggio ha consegnato le lettere credenziali al Papa il nuovo ambasciatore del Regno del Marocco presso la Santa Sede. Si tratta di Mohamed Sbihi, diplomatico di carriera, già ambasciatore in Angola e dall’89 al ’95 numero due della rappresentanza di Rabat presso il Quirinale.
Il 10 maggio è stata la volta del nuovo rappresentante dell’Albania: Zef Bushati, 49 anni, già regista e docente alla Accademia delle belle arti di Tirana, presidente del Partito democristiano albanese.
Il 17 maggio hanno presentato le lettere credenziali gli ambasciatori di otto Paesi che non risiederanno a Roma perché impegnati anche in altri incarichi. Si tratta dei rappresentanti di Bielorussia (Vladimir R. Korolev), Niger (Amadou Touré), Svezia (Fredrik Vahlquist), Thailandia (Jullapong Nonsrichai), Benin (Euloge Hinvi), Sudan (Abdelbasit Badawi Ali Elsanosi), Islanda (Hordur H. Bjarnason), Giordania (Dina Kawar).
Una curiosità: Korolev è il primo ambasciatore bielorusso ad essere accreditato a Roma dal 1992, quando vennero allacciati i rapporti diplomatici tra la Santa Sede e l’ex Repubblica sovietica (all’epoca venne subito inviato un nunzio residente a Minsk).


Diplomazia/4
Sesta missione della Santa Sede in Corea del Nord

Il 16 maggio la sala stampa della Santa Sede ha dato notizia che due giorni prima si era conclusa una visita ufficiale nella Repubblica Democratica Popolare di Corea, compiuta dai monsignori Celestino Migliore, sottosegretario per i Rapporti con gli Stati, e Luis Mariano Montemayor, officiale della Segreteria di Stato.
«È stata la sesta volta» ha sottolineato il comunicato vaticano «che una delegazione della Santa Sede si è recata in Corea del Nord. Essa ha riaffermato la costante solidarietà del Santo Padre per la popolazione nordcoreana e ha contribuito a dare continuità ai rapporti stabiliti con le autorità governative di Pyeongyang, particolarmente con quel Ministero degli Affari Esteri. In Pyeongyang, la delegazione della Santa Sede ha avuto colloqui con i responsabili dell’ “Associazione dei cattolici della Corea del Nord” e ha potuto celebrare nella chiesa di Chan Chung la festa dell’Ascensione del Signore, con la comunità cattolica locale e quella internazionale».


Libro
La storia dell’“internazionale nera”

Il 30 maggio all’Accademia Belgica è stato presentato il volume L’internationale noire (1870-1878). Le Saint-Siège et le catholicisme militant en Europe (ed. Emiel Lamberts, Brussel-Rome-Leuven 2002). Si tratta della storia dell’associazione segreta, dipendente dal Vaticano, che raggruppava i capigruppo dei comitati cattolici di nove Paesi europei (tra cui l’Italia) con lo scopo di fronteggiare le tre correnti che minacciavano la Chiesa cattolica alla fine del XIX secolo: il liberalismo, il socialismo e il nazionalismo. La presentazione è stata presieduta da Michel Dumoulin, presidente dell’Istituto storico belga di Roma.


Articoli
Danzi sulla traduzione italiana dei nuovi esorcismi

Il 24 maggio L’Osservatore Romano ha pubblicato un lungo articolo di monsignor Gianni Danzi, segretario generale del Governatorato della Città del Vaticano, sulla traduzione ufficiale italiana del nuovo rituale degli esorcismi. Il presule era già intervenuto sullo stesso argomento con un articolo apparso sempre sul quotidiano ufficioso della Santa Sede lo scorso 14 aprile.




I bambini e il perdono reciproco


Noi tutti bambini di Betlemme: con questo titolo Avvenire del 14 maggio riportava la breve omelia che il cardinal Roger Etchegaray ha tenuto durante la messa celebrata nella chiesa di Santa Caterina, poco dopo la liberazione della basilica della Natività. Riportiamo alcuni passi: «Betlemme, un nome che si imprime nella mente, con tutte le sue armonie di tenerezza divina, di fraternità umana, di pace universale. Betlemme è la prima città santa di cui ho imparato il nome, sulle ginocchia di mia madre che mi raccontava la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme. Era meraviglioso. Ero appena un bambino, e già avevo familiarità con Maria, Giuseppe, i pastori, i magi, e anche gli angeli; consideravo Betlemme come il mio paese, mi sentivo un abitante di Betlemme! E oggi, più che mai, siamo tutti bambini di Betlemme. È straordinaria la forza evocatrice del presepe per chi gli si avvicina con animo di bambino… Dobbiamo perdonarci gli uni gli altri. Abbiamo bisogno gli uni degli altri. Facciamoci coraggio gli uni gli altri, perché la misericordia di Dio scenda fino a raggiungere la miseria degli uomini. Con gli angeli del campo dei pastori, cantiamo: “Gloria a Dio e pace agli uomini che Egli ama”».




Cardinali

Gli ottant’anni di Gantin, Kim e Laghi. Muore Todea






L’8 maggio hanno compiuto ottanta anni i cardinali Bernardin Gantin (africano del Benin, decano del Sacro Collegio, già prefetto della Congregazione per i vescovi) e Kim (coreano, fino al 1998 arcivescovo di Seoul); entrambi creati da Paolo VI. Il 21 maggio ha raggiunto la stessa età il porporato italiano Pio Laghi (già nunzio negli Stati Uniti e prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica). Il 22 maggio è venuto poi a mancare il cardinale Alexandru Todea, figura storica della Chiesa cattolica romena, che ha passato molti anni della sua vita nelle carceri del regime comunista di Bucarest.
A fine maggio il Sacro Collegio comprende 175 cardinali, di cui 123 con meno di ottanta anni. Fra questi ultimi rimangono solo sette porporati creati da papa Montini. Complessivamente i porporati italiani sono 37: 19 elettori e 18 ultraottantenni.



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