Rubriche
tratto dal n.12 - 2001

Lettere dalle missioni



NEWS DALLE MISSIONI


Indonesia
Estremisti minacciano
il processo di pace tra cristiani e musulmani nelle Molucche
In dicembre decine di migliaia di cristiani sono stati costretti alla fuga dall’area di Poso (isola di Sulabesi, in Indonesia) a causa di numerosi attacchi sferrati da estremisti islamici. Gli scontri hanno causato anche alcuni morti. Padre Kees Böhm, missionario del Sacro Cuore di Gesù e direttore del Centro di crisi della diocesi di Ambon, ritiene che gli assalti siano una nuova prova di forza degli estremisti, dopo l’inizio del processo di pace intrapreso da musulmani e cristiani nelle vicine isole Molucche.

Sudafrica
Assassinato missionario stimmatino
Padre Michele D’Annucci, superiore della Congregazione delle Sacre Stimmate per il Sudafrica, il Botswana e la Tanzania, è stato assassinato l’8 dicembre, probabilmente a scopo di rapina, nella zona di Shoshanguve South. Il giorno dell’omicidio il religioso aveva trascorso la giornata con un gruppo di giovani che l’indomani avrebbero ricevuto la cresima. Ai funerali del missionario, celebrati da monsignor George Francis Daniel, vescovo di Pretoria, sono intervenuti circa cinquemila fedeli. Nell’omelia il vescovo ha ricordato i 34 anni di vita missionaria del religioso ucciso, la sua attività contro l’apartheid, la costruzione di chiese, scuole e abitazioni per i bisognosi.

Malawi
Emergenza carestia
Padre Stefano Zuin, missionario comboniano che opera a Lilongwe, la capitale del Malawi, per Natale ha lanciato un appello perché venga affrontata la terribile carestia che sta devastando il Paese. Le alluvioni infatti hanno distrutto i raccolti e ridotto in miseria quasi 650.000 persone.

Kenya
Attaccata e danneggiata una missione
Agli inizi di dicembre la missione cattolica di Mandera (Nord del Kenya) curata dal Centro missionario Charles de Foucauld, è stata assalita e gravemente danneggiata da facinorosi. L’assalto sembra in relazione con l’arresto di alcuni militanti di Al Qaeda ad opera della polizia keniota. La popolazione locale ha manifestato solidarietà ai religiosi.

Filippine
Tentativo di accordo per salvare padre Pierantoni
Il portavoce del Fmli (Fronte Moro di liberazione islamico) il 2 gennaio ha dichiarato alla radio di voler contribuire attivamente, anche con un accordo formale con la polizia, alla liberazione di padre Giuseppe Pierantoni, il dehoniano rapito il 17 ottobre, probabilmente da un gruppo terrorista noto come “il Pentagono”. Un appello per la liberazione del missionario è giunto anche dal Papa durante l’Angelus del 23 dicembre.

Sierra Leone
Ritornano i missionari
Dopo la fine della guerra civile che ha insanguinato il Paese, a Makeni sono tornati ad operare, già durante il tempo di Natale, i missionari. Tra questi anche alcuni “veterani”, come Pietro Serafino Calza, Giuseppe Rabito e Nazareno Bramati, saveriani, rispettivamente di 86, 83 e 77 anni.

Brasile
Barcellona premia
i sem terra
Il movimento dei lavoratori senza terra (Mst) brasiliano, unico a carattere nazionale, ha ricevuto il premio Alfons Comín dal Comune di Barcellona per la sua attività in favore dei contadini sem terra brasiliani. Da sempre la Conferenza episcopale brasiliana opera, attraverso la Commissione pastorale della terra, a fianco del movimento.

Nairobi
Una cappella per l’adorazione perpetua
«La preghiera è la prima forma di apostolato. Ed è per questo che come Missionari della Consolata abbiamo aperto nella nostra chiesa di Westlands una cappella per l’adorazione perpetua». Così il parroco Franco Cellana, già missionario ed ex assistente generale del suo Istituto. In una città di tre milioni di abitanti, con due milioni di poveri sparsi in 46 baraccopoli, Cellana spiega che «per invitare tutti a vivere la testimonianza cristiana nella giustizia e nella solidarietà non c’è modo migliore che chiedere il dono della conversione, pregando».

Argentina
Vittime di una dittatura finanziaria
Monsignor Marcelo Palentini, vescovo di San Salvador de Jujuy, noto per la sua vicinanza alle popolazioni più povere del Paese, ha commentato per la rivista Umbrales la crisi argentina. Riportiamo alcuni passaggi: «In questo momento storico ci è chiesto il nostro contributo a partire dalla fede, per cercare di costruire qualcosa di nuovo, senza rimpiangere il passato… Come sosteneva Paolo VI, l’uomo oggi ha più bisogno di testimoni che di parole. […] Oggi il futuro viene deciso dai grandi poteri finanziari internazionali… Una vera e propria dittatura finanziaria. […] Quelli che pensavano di essere invincibili sono caduti. Non dobbiamo dimenticare Davide che grazie alla sua fiducia in Dio e alla sua mira infallibile sconfisse il gigante Golia».


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