Rubriche
tratto dal n.11 - 2006


CHIESA

San Francesco e il Vangelio


San Francesco, Cappella di San Gregorio, Sacro Speco benedettino di Subiaco

San Francesco, Cappella di San Gregorio, Sacro Speco benedettino di Subiaco

Quando il Signore parlava in senese: questo il titolo di un articolo a firma di Alberto Melloni apparso sul Corriere della Sera del 22 novembre, nel quale si dà notizia della pubblicazione di un vangelo in volgare, uno dei tanti stampati al tempo di Francesco d’Assisi. Secondo Melloni il Vangelio de sancto Johanni, «un piccolo vangelo in lingua volgare», ristampato a cura di Marco Cignoni, della Società biblica britannica e forestiera, «fa risuonare il linguaggio di fede di anonimi traduttori che avevano nelle orecchie gli evangelari dei primi valdesi, le versioni in linguadoca. Fanno parlare a Gesù la lingua degli illetterati in cerca di Dio: “Il maestro è presente et chiamati”, dice Marta a Maria al capo 11, e prosegue: “Ma ella, odiendola, si levò avaccio et venne allui”, perché coglieva in quella chiamata ciò che il vangelo “è”. E al capo 20, dopo la Passione, Maddalena viene colta in lacrime, mentre “stava fuori al monimento piagnendo”, e poi nella corsa che fa dopo aver riconosciuto il maestro che la chiama per nome», quando va a dire ai discepoli «“ch’io vidi lo Signore et queste cose disse a mme”. Un passo pieno di echi che tanti credenti, con Francesco, sentono come il fondamento di quel ricominciamento fiducioso che è la vita cristiana come vita penitente nella quale Dio dà il nome all’umano e lo ricrea in piena dignità. Nel bel volgare senese la consapevolezza personale (“queste cose disse a mme”) di questa svolta diventa il fondamento di una ricerca insaziabile e insaziata di quella che Francesco chiamava la “forma del santo vangelo”. In questo vangelio se ne sente il suono, forse la nostalgia».




NATALE

Bertinotti e il presepe


Presepe, Luca della Robbia il Giovane (XVI sec.), convento domenicano di Santa Maria Maddalena, Caldine (Fi)

Presepe, Luca della Robbia il Giovane (XVI sec.), convento domenicano di Santa Maria Maddalena, Caldine (Fi)

«Come diceva Edoardo, ti piace ’o presepe? A me piace [...] Il presepe è un bel modo per ricordare il Natale, rispettoso per chi è credente o no ed esprime un momento che è parte della storia del nostro Paese». Così il presidente della Camera dei deputati, onorevole Fausto Bertinotti, in una dichiarazione apparsa sulla Repubblica del 6 dicembre.





Paolo VI visita un malato a Gerusalemme

Paolo VI visita un malato a Gerusalemme

Terra Santa
Il Papa ci andrà solo in condizioni di pace, in condizioni almeno di tregua stabile e sicura

Il 13 dicembre il Papa ha ricevuto in udienza il premier israeliano Ehud Olmert. Tra i temi toccati – come riferisce la nota della Sala Stampa vaticana – le questioni riguardanti la situazione della comunità cattolica in Israele, anche in relazione alle prossime celebrazioni natalizie. Olmert ha poi dichiarato di aver rivolto al Papa l’invito a visitare la Terra Santa: «Un evento» ha detto «sulla cui data non c’è al momento alcuna ipotesi ma a cui il Papa ha dato la sua disponibilità di principio». Sul viaggio ma anche sui toni e i contenuti dell’incontro tra Olmert e il Papa il notiziario della Radio Vaticana del 14 dicembre ha trasmesso una dichiarazione rilasciata dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone in margine a un convegno sui 500 anni dei Musei Vaticani che si era tenuto la sera precedente. Eccone il testo: «L’incontro è stato molto cordiale, direi sostanzioso come prospettive di impegno, di ragionevolezza per la costruzione di rapporti di pace in quel terribile scacchiere del Medio Oriente, e quindi con l’impegno anche di attenzione alle comunità cristiane che, come sappiamo, si trovano in grande difficoltà e, come ha detto il comunicato, anche con l’invito a una particolare considerazione per le festività del Natale – quindi per i lasciapassare verso Betlemme e da Betlemme – perché questo è anche un punto speciale che nella tradizione della Chiesa, in questo anniversario storico della nascita del Salvatore, la Chiesa vuole ri-meditare e ri-approfondire. L’incontro è stato molto positivo. Per quanto riguarda il viaggio del Papa in Terra Santa: è nel cuore del Papa, però, come sappiamo, può essere reso possibile solo in condizioni di pace, in condizioni – almeno – di tregua stabile e sicura».


Sacro Collegio
La morte di Pappalardo. Gli ottant’anni di Baum e Wamala

Il 10 dicembre è scomparso il cardinale Salvatore Pappalardo, 88 anni, dal 1970 al 1996 arcivescovo di Palermo.
Il 21 novembre inoltre ha compiuto ottanta anni il cardinale statunitense di curia William Wakefield Baum. Il 15 dicembre poi ha raggiunto la stessa età il porporato ugandese Emmanuel Wamala, arcivescovo di Kampala dal 1990 allo scorso agosto. Da quella data il Sacro Collegio risulta composto di 186 cardinali, di cui 113 elettori. Con gli ottant’anni di Baum, tra i porporati votanti non ce ne è più alcuno creato da Paolo VI.


Medio Oriente/1
Kissinger: «Iran-Usa, ripartire da Gaza»

Sulla Stampa del 6 dicembre è apparso un interessante articolo di Henry Kissinger, con il titolo Iran-Usa, ripartire da Gaza, nel quale l’ex segretario di Stato americano, auspicando un nuovo dialogo tra Usa e Iran, scrive: «Una ripresa del processo di pace in Palestina potrebbe giocare un ruolo importante in questo disegno: presupporrebbe una stretta collaborazione tra Stati Uniti, Europa e Paesi arabi moderati. L’Iran deve essere incoraggiato ad agire come una nazione, non come un provocatore. Una diplomazia propositiva verso l’Iran è importante per costruire una regione più promettente, ma solo se l’Iran non comincia a credere di essere capace, in questo processo, di poter modellare il futuro su di sé».


Medio Oriente/2
Yehoshua: «I segnali di pace della Siria»

«Ma ci si può davvero fidare dei segnali di pace della Siria? A giudicare dall’esperienza maturata nei cento e più anni del conflitto arabo-israeliano la risposta è decisamente positiva. Dobbiamo credere alle parole degli arabi sia quando essi minacciano Israele che quando lanciano segnali di pace. La legittimità di Israele è una questione troppo importante ai loro occhi per fingere di prendere posizioni in cui non credono. Sta a noi dunque raccogliere questi segnali e avviare una trattativa». Questa la conclusione di un articolo dello scrittore israeliano Abraham B. Yehoshua apparso sulla Stampa del 13 dicembre.


Polonia
Varsavia: Wielgus succede al cardinale Glemp

Il 6 dicembre Stanislaw Wojciech Wielgus, 67 anni, già rettore per tre mandati dell’Università cattolica di Lublino, dal 1999 vescovo di Plock, è stato promosso arcivescovo di Varsavia. Prende il posto del cardinale Jozef Glemp, 77 anni, il quale però è stato confermato come primate di Polonia fino al compimento degli ottanta anni, dopodiché il titolo primaziale tornerà all’arcivescovo di Gniezno.


Italia
Nuovi vescovi a Messina, Crotone, Como e Monreale

Il 18 novembre il salesiano Calogero La Piana, 54 anni, è stato nominato arcivescovo metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. La Piana, originario di Riesi, diocesi di Piazza Armerina e provincia di Caltanissetta, ordinato sacerdote nel 1981, dal 2002 era vescovo di Mazara del Vallo.
Il 21 novembre Domenico Graziani, 62 anni, originario della provincia di Cosenza, è stato nominato arcivescovo di Crotone-Santa Severina. Ordinato sacerdote nel 1968, Graziani dal 1999 era vescovo di Cassano allo Jonio.
Il 2 dicembre il milanese Diego Coletti, 65 anni, è stato nominato vescovo di Como. Ordinato sacerdote nel 1965, dal 2000 era vescovo di Livorno.
Sempre il 2 dicembre il palermitano Salvatore Di Cristina, 69 anni, è stato nominato arcivescovo di Monreale. Ordinato sacerdote nel 1960, dal 2000 era ausiliare di Palermo.


Diplomazia
Sei nuovi ambasciatori presso la Santa Sede non residenti a Roma

Il 14 dicembre il Papa ha ricevuto le lettere credenziali di sei nuovi ambasciatori presso la Santa Sede non residenti a Roma. Si tratta dei rappresentanti di Danimarca (il diplomatico di carriera Lars Moller, 63 anni, ambasciatore anche in Svizzera), del Kirghizistan (il professore di diritto Maratbek Salievic Bakiev, 43 anni, anche in Germania), del Mozambico (il diplomatico di carriera Carlos Dos Santos – primo ambasciatore di Maputo accreditato presso la Santa Sede da quando, alla fine del 1995, sono stati allacciati i rapporti diplomatici –, 45 anni, anche in Germania), dell’Uganda (la principessa Elizabeth Bagaya, non è stata segnalata l’età, già ambasciatore negli Usa, anche in Germania), della Siria (l’ingegnere Makram Obeid, 62 anni, anche in Spagna) e del Lesotho (il medico Makase Nyaphisi, 54 anni, anche in Germania).


Libri
Icone wojtyliane

Giovanni Paolo II si è espresso soprattutto attraverso alcuni gesti di grande forza simbolica. La casa editrice Trident, specializzata nelle riproduzioni su carte e metalli preziosi di documenti rari, antichi manoscritti e codici miniati, ha raccolto in un volume sui generis intitolato Icone dodici immagini che sintetizzano plasticamente l’intero pontificato del Papa polacco.
Del volume, realizzato a mano dagli artisti della Trident, esistono due edizioni: quella preziosa, tirata in soli 224 esemplari, con fotografie riprodotte ad alta risoluzione su lamina in oro zecchino; e una versione “executive”, con tiratura di 1.024 esemplari e immagini riprodotte su lamina d’argento. L’opera, curata dal vaticanista di Avvenire Salvatore Mazza, è corredata da una introduzione scritta dal patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I.


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