Rubriche
tratto dal n.07/08 - 2002

30Giorni in breve



Brevi dal mondo


Papa/1
Nel 2003 verrà ricordata
la Pacem in terris

Il messaggio di Giovanni Paolo II per la trentaseiesima Giornata mondiale della pace, che si celebrerà il 1° gennaio 2003, sarà dedicato al tema “Pacem in terris: impegno permanente”. Il tema riecheggia il titolo dell’enciclica di Giovanni XXIII Pacem in terris di cui il prossimo anno si festeggerà il quarantesimo anniversario.


Papa/2
Confermato viaggio in Polonia

Il 2 luglio la Sala Stampa vaticana ha ufficializzato il viaggio che Giovanni Paolo II farà in Polonia dal 16 al 19 agosto.


Papa/3
Origene tra i Padri della Chiesa

«Vorremmo concludere la nostra meditazione dando voce a Padri della Chiesa come Origene, Ippolito, Basilio di Cesarea, Ambrogio di Milano, che hanno commentato il racconto dei sei giorni della creazione proprio in connessione col Cantico dei tre giovani». Lo ha detto Giovanni Paolo II all’udienza generale di mercoledì 10 luglio, durante la quale ha commentato il Cantico del capitolo terzo del Libro di Daniele.
Liturgia/1
Torino: negati i funerali secondo il rito di san Pio V

Il 28 giugno il cardinale di Torino Severino Poletto ha negato l’uso del rito funebre secondo il Messale di san Pio V, per le esequie, previste per il giorno successivo, dell’ingegner Franco Manassero, che pure aveva espresso questo desiderio sul letto di morte. In un primo tempo il rito antico era stato concesso dal vicario generale della diocesi ma poi un intervento diretto del cardinale arcivescovo ha imposto il rito postconciliare. L’ingegner Manassero, scomparso il 26 giugno a 57 anni dopo una grave malattia, era una persona molto nota a Torino. Era il “governatore” dell’antica Confraternita della misericordia, e nella omonima chiesa partecipava regolarmente alle messe tridentine cui era molto legato.


Liturgia/2
Madrid: trasmessa
in tv la messa in rito mozarabico

Domenica 30 giugno la tv della diocesi di Madrid ha trasmesso in diretta una messa in rito mozarabico, liturgia che il cardinale Antonio María Rouco Varela ha reintrodotto nella sua arcidiocesi dal gennaio 2000.


Francia/1
Un missionario arcivescovo di Lione

Il 16 luglio è stato nominato il nuovo arcivescovo di Lione, primate delle Gallie. È Philippe Barbarin, 52 anni ad ottobre, nato in Marocco da genitori francesi. Barbarin, sacerdote dal ’77 per la diocesi di Créteil, dal ’94 è stato per quattro anni missionario “fidei donum” in Madagascar. Dal ’98 era vescovo di Moulins.


Francia/2
Continua il dialogo Chiesa-Stato

L’8 luglio il neo primo ministro francese Jean-Pierre Raffarin ha ricevuto i vertici dell’episcopato francese. Vi hanno partecipato l’arcivescovo Jean-Pierre Ricard, presidente della Conferenza episcopale transalpina (Cef), il cardinale di Parigi Jean-Marie Lustiger, e il segretario generale della Cef, monsignor Stanislas Lalanne. L’incontro fa seguito a quello, storico, dello scorso 12 febbraio con l’allora premier Lionel Jospin. Si è trattato comunque di un meeting di cortesia a soli due mesi dal cambio della guardia a Palazzo Matignon. Al rientro dalle vacanze ci sarà un incontro “operativo” che servirà a definire i dossier su cui lavorare.
Il 15 luglio poi il ministro Dominique de Villepin ha ricevuto il suo omologo vaticano, l’arcivescovo Jean-Louis Tauran. Temi discussi: le relazioni bilaterali, la situazione in Medio Oriente, in Africa, specialmente nella regione dei Grandi Laghi e nel Madagascar, e l’Europa.


Sacro Collegio
La scomparsa
del cardinale Degenhardt.
Gli ottanta anni
di Agustoni, Antonetti e Aponte

Il 25 luglio è mancato il porporato tedesco Johannes Joachim Degenhardt, 76 anni, arcivescovo di Paderborn, cardinale dallo scorso anno.
Il 26 luglio ha compiuto ottanta anni Gilberto Agustoni, già prefetto della Segnatura apostolica, cardinale dal ’94. Il 31 luglio raggiunge la stessa età Lorenzo Antonetti, già presidente dell’Apsa, cardinale dal ’98. E il 4 agosto è la volta di Luis Aponte Martínez, arcivescovo di San Juan de Puerto Rico dal ’64 al ’99, cardinale dal ’73.
Con la scomparsa di Degenhardt e con questi tre genetliaci il Sacro Collegio conta 119 cardinali elettori, e scende al di sotto del limite massimo di 120, previsto dalle norme vigenti. Limite che però venne abbondantemente superato nell’ultimo concistoro del febbraio 2001. Gli ultraottantenni salgono invece a 55.


Roma
Il padovano Schiavon nuovo ausiliare

Il 18 luglio è stato nominato un nuovo vescovo ausiliare di Roma. Si tratta del veneto Paolo Schiavon, 63 anni a settembre, dal 1982 parroco di San Gregorio Barbarigo nel quartiere Eur di Roma. Seguirà il settore sud della diocesi al posto del vescovo Salvatore Fisichella nominato a gennaio rettore della Pontificia Università Lateranense.


Subiaco
Abolita la diocesi

L’abate-vescovo di Subiaco sarà d’ora in poi solo abate dei monasteri benedettini di Santa Scolastica e del Sacro Speco. La diocesi di Subiaco infatti verrà soppressa e le parrocchie delle 17 località della valle dell’Aniene che la compongono verranno affidate a tre diocesi confinanti: Palestrina, Anagni e Tivoli.


Verona
Sette nuovi esorcisti

Il settimanale Verona fedele del 14 luglio ha dato notizia della nomina fatta dal vescovo della diocesi veneta, Flavio Roberto Carraro, di sette nuovi esorcisti, che si aggiungono ai due già in attività. «Abbiamo cercato» ha dichiarato il presule «di distribuire le presenze di esorcisti in varie zone della diocesi per facilitarne l’incontro da parte dei fedeli».


Bilanci
Conti in rosso
per la Santa Sede

Dopo otto anni il bilancio vaticano torna in rosso. Lo ha rivelato il 5 luglio il cardinale Sergio Sebastiani, presidente della Prefettura degli Affari economici, nel corso della consueta conferenza stampa annuale sul bilancio consuntivo consolidato della Santa Sede. Nel 2001 i conti della Santa Sede hanno registrato un disavanzo netto di 3.474.000 euro, pari a sei miliardi e 727 milioni di vecchie lire.
Nello stesso anno lo Stato della Città del Vaticano ha segnato invece un avanzo di oltre 14 milioni di euro (più di 27 miliardi di vecchie lire), inferiore rispetto a quello dell’anno precedente di circa dieci milioni di euro (oltre 19 miliardi di lire).
L’Obolo di San Pietro, raccolto nel 2001 per la carità del papa, è stato poi poco meno di 52 milioni di dollari (nel 2000 era stato di oltre 63 milioni di dollari).


Diplomazia/1
Riconosciuti e tutelati solo i Cavalieri di Malta e del Santo Sepolcro

Sull’Osservatore Romano del 4 luglio (p. 2) è stata pubblicata una precisazione non firmata in cui il quotidiano ribadisce che la Santa Sede, oltre ai propri ordini equestri, riconosce e tutela solo due ordini cavallereschi: il Sovrano militare ordine di Malta e l’Ordine equestre del Santo Sepolcro. La precisazione, spiega l’Osservatore, fa seguito alla richiesta di «vari lettori» di informazioni riguardo all’«atteggiamento della Santa Sede nei confronti di ordini equestri dedicati a santi o aventi titolazioni sacre».


Diplomazia/2
Wesolowski nunzio anche in Kirghizistan

Il 6 luglio l’arcivescovo polacco Jozef Wesolowski è stato nominato nunzio anche in Kirghizistan. Dal 16 febbraio era rappresentante pontificio in Kazakistan e Tagikistan.
Ateneo Sant’Anselmo
Inizia il corso di specializzazione in storia della teologia

La facoltà di Teologia del Pontificio Ateneo Benedettino Sant’Anselmo di Roma ha fondato l’Istituto Mabillon che per l’anno accademico 2002-2003 darà inizio al corso di specializzazione in storia della teologia. Ulteriori informazioni si trovano sul sito internet dell’Ateneo gestito dalla Confederazione benedettina.


Ricerca in Italia
Il vaccino
contro l’Aids

Non è sempre vero che in Italia si fa poca ricerca scientifica e che i nostri cervelli sono perennemente in fuga all’estero. Recentemente il professor Enrico Garaci, presidente dell’Istituto superiore di sanità, si è pronunciato contro questo luogo comune «che appartiene alla nostra cultura politica di venti anni fa e che vorremmo appartenesse alla cultura informativa dello stesso periodo». La prova tangibile, secondo il presidente, sta nella sperimentazione di un vaccino “tutto italiano” contro l’Aids messo a punto nei laboratori virologici di viale Regina Elena a Roma, dal gruppo di lavoro della dottoressa Barbara Ensoli alla quale è andato recentemente il premio di cultura scientifica Altipiani di Arcinazzo 2002. Il progetto di ricerca nasce da una cooperazione tra Italia, Sud Africa e Uganda ma vedrà impegnate anche le strutture interessate di molti altri Stati africani. Il referente per il Sud Africa è infatti la dottoressa Ephtya Vardas, che nelle strutture dell’ospedale Chris Hani Baragwanat di Johannesburg controllerà la somministrazione del vaccino italiano nella fase tre della sperimentazione sull’uomo.





Il cardinale Tettamanzi da Genova a Milano


Dionigi Tettamanzi

Dionigi Tettamanzi




L’11 luglio, festa di san Benedetto, patrono d’Europa, il cardinale Dionigi Tettamanzi è stato trasferito da Genova alla guida dell’arcidiocesi di Milano in sostituzione del dimissionario cardinale Carlo Maria Martini. Dionigi Tettamanzi, 68 anni, governava la diocesi del capoluogo ligure dal ’95 ed aveva ricevuto la porpora nel ’98. In precedenza era stato arcivescovo di Ancona (’89-91) e segretario generale della Cei (’91-95).
Il quotidiano della Cei Avvenire (12 luglio) ha dedicato alla notizia ben tre pagine e un editoriale in prima pagina del direttore Dino Boffo titolato La sorpresa delle non sorprese. «Le anticipazioni» ha scritto Boffo «rimbalzavano da un medium all’altro da settimane, da mesi. Così, quando ieri a mezzogiorno sono stati tolti i sigilli alla lettera papale che annunciava il nuovo arcivescovo di Milano, nessuno poteva gridare alla sorpresa. Non per questo però, non perché nell’estenuante partita di pronostici il nome di Dionigi Tettamanzi ricorreva sempre più di frequente, le sorprese mancheranno. Pre-incapsulare non è mai scelta intelligente. Diciamolo con franchezza: succedere sulla cattedra di Ambrogio e del Borromeo a un personaggio straordinario come Carlo Maria Martini non si annuncia, a prescindere dal prescelto, un’impresa facile. Potrebbe anzi apparire una sorta di mission impossible. A meno che il designato non decida di calare l’unica carta a disposizione di ciascuno: essere se stesso, in semplicità, e con parresia».
Domenica 14, durante una messa celebrata nel santuario della Madonna in Valbrevenna, nell’hinterland genovese, il porporato ha detto: «Oggi per la prima volta voglio dire pubblicamente che ho accettato di andare [a Milano, ndr] per obbedienza, ma soffro nel lasciare Genova. Ho voluto dare ai sacerdoti l’esempio del dovere di rispondere alle richieste dei superiori. La strada per Milano è piena di nebbia, questa non è una promozione. È un sì detto a malincuore, un prendere la croce più gravosa con anima di accettazione. Spiace a voi, spiace a me. Ma il Signore ci chiede un sì di obbedienza e bisogna saperlo pronunciare».
Il cardinale Tettamanzi farà il suo ingresso nella diocesi ambrosiana nel pomeriggio di domenica 29 settembre.




Visita del cardinal Sepe in Corea e Mongolia




Nella prima metà di luglio il cardinale Crescenzio Sepe, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, si è recato in “missione” in Estremo Oriente. Il papa rosso, così viene tradizionalmente definito il porporato che guida il dicastero di Propaganda Fide, ha visitato la Corea del Sud (3-6 luglio) e la Mongolia (7-10 luglio). Il viaggio del cardinal Sepe è stato seguito con ampie corrispondenze apparse sull’Osservatore Romano a firma di padre Gianfranco Grieco. L’organo ufficioso della Santa Sede ha poi pubblicato nell’edizione domenicale del 21 luglio una ampia intervista col porporato campano, firmata sempre da padre Grieco, dal suggestivo titolo: Dalla Corea del Sud alla Mongolia l’immagine di una Chiesa viva che costruisce con passione il futuro.




Un liberal come primate anglicano


Rowan Williams

Rowan Williams



Il 23 luglio è stato reso noto il nome del nuovo primate della comunione anglicana. Si tratta di Rowan Williams, finora arcivescovo del Galles, figura di spicco dell’ala liberal della comunità. Il suo nome, annunciato dalla regina Elisabetta II, è stato scelto dal premier Tony Blair tra due candidati scelti da una commissione composta da 13 membri, ecclesiastici e laici, in rappresentanza della Chiesa d’Inghilterra. Williams, ex professore ad Oxford, si è dichiarato sempre favorevole alle donne vescovo e ai preti omosessuali. E per questo il suo nome non era gradito all’ala più conservatrice della comunione anglicana.


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