30Giorni in breve
- Medio Oriente: tra preoccupazione ed esili speranze
- Martini. Ambrogio e la Madonnina
- Ratzinger. La guerra all’Iraq e il Catechismo della Chiesa cattolica
- Ruini: no alla guerra preventiva
- Ma Lui è vivo oggi
- Sodano: Maria, nostra comune speranza
- Pujats: non si sa cosa è peggio...
- Iniziata la fase preliminare della causa di beatificazione
- Quando il cattolico può votare a favore...
- Scomunicate le sette donne “ordinate” sacerdote a luglio
- Il suo è, per ora, il quinto pontificato della storia
- La scomparsa dei cardinali Moreira Neves, Van Thuân, Wu. Gli ottanta anni di Castillo Lara e Etchegaray
- Sofri, il Vietnam e Manzoni
- L’arcivescovo D’Addario a Teramo-Atri
- Accordi tra Santa Sede e le Repubbliche Ceca e Slovacca
- Il cardinale Law a San Giovanni Rotondo
- L’umile frate che ha stupito il mondo
- Nuovo nunzio in Zimbabwe
- Nuovi ambasciatori di Grecia, Slovenia, Uruguay, Gran Bretagna e Germania
- Gerard Depardieu legge sant’Agostino
- Ratzinger ripubblicato a Torino e in Francia
Papa
Medio Oriente: tra preoccupazione ed esili speranze
Il 24 settembre Joaquín Navarro-Valls, direttore della Sala Stampa vaticana, ha reso noto che, «preoccupato per il grave attacco alla sede dell’Autorità palestinese», Giovanni Paolo II, tramite il segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano, ha inviato un messaggio al primo ministro israeliano Ariel Sharon, chiedendo «la sospensione di tali azioni, che compromettono le già esili speranze di pace». Nella stessa giornata, in un messaggio inviato a Yasser Arafat, il Papa «ha assicurato al presidente Arafat, in quest’ora dolorosa per il popolo palestinese e per la sua Autorità nazionale, la sua vicinanza».
Nello stesso giorno la Santa Sede ha annunciato che il Papa parlerà alla Camera dei deputati il prossimo 14 novembre. È la prima volta nella storia che un pontefice visita il Parlamento italiano.
Cardinali/1
Martini. Ambrogio e la Madonnina
Nella messa di addio alla diocesi, il cardinale Carlo Maria Martini ha fatto notare come il suo servizio a Milano sia durato 22 anni e 7 mesi, ovvero lo stesso tempo «in cui servì questa Chiesa il mio grande predecessore sant’Ambrogio, alla cui ombra vorrei collocarmi come ultimo dei suoi discepoli». E, parlando della sua affezione al Duomo, ha confidato la sua devozione verso la «Madonnina sulla guglia più alta, che ho guardato spesso in questi anni dalla terrazza della mia abitazione, affidando con speranza a lei me e ciascuno di voi». Le dichiarazioni del porporato sono state riprese da La Stampa del 9 settembre.
Cardinali/2
Ratzinger. La guerra all’Iraq e il Catechismo della Chiesa cattolica
No alla guerra all’Iraq. Così il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, nel corso di una intervista andata in onda nel Tg2 del 20 settembre. Questi i motivi esposti dal porporato: «Perché non ci sono le condizioni elencate nel Catechismo: la proporzione tra i mezzi e gli obiettivi, le conseguenze per la popolazione civile… Dunque non posso far altro che invitare a rileggere il Catechismo… Anche perché in questa materia, a prendere la decisione dovrebbe essere la comunità internazionale, la comunità delle nazioni attraverso l’Onu. Non può decidere un singolo potere».
Cardinali/3
Ruini: no alla guerra preventiva
«Il mio è un tentativo povero di tornare alle radici della fede e capire la storia». Così Mel Gibson, sul Tempo del 21 settembre, spiegava le ragioni che lo hanno spinto a iniziare la lavorazione del film The passion, sulle ultime ore della vita di Gesù, che girerà in Italia, tra gli studi di Cinecittà e i “Sassi” di Matera (dove già Pier Paolo Pasolini aveva girato Il Vangelo secondo Matteo). Il giorno precedente, intervistato dal telegiornale de La 7, alla domanda: «Se Gesù fosse vivo oggi, sarebbe ebreo o palestinese?», il popolare attore australiano aveva risposto: «Se fosse vivo oggi? Ma Lui è vivo oggi. Ma non vive lì, perché ci sono troppi problemi. Voglio dire che ovunque l’odio è così manifesto c’è una chiara indicazione che lì c’è qualcosa di diabolico».
MEL GIBSON
Ma Lui è vivo oggi
Il cardinale Camillo Ruini il 16 settembre ha tenuto la prolusione ai lavori del Consiglio permanente della Cei. Tra le altre cose ha detto: «Verso l’Iraq è senza dubbio necessaria la vigilanza più attenta e rigorosa, per prevenire il rischio di nuove e maggiori tragedie, i cui sviluppi sarebbero poi ben difficili da controllare. Ma ciò non significa che possa essere intrapresa la strada di una guerra preventiva, che avrebbe inaccettabili costi umani e gravissimi effetti destabilizzanti sull’intera area mediorientale, e probabilmente su tutti i rapporti internazionali».
Cardinali/4
Sodano: Maria, nostra comune speranza
«Sì, accogliendo l’invito di Maria, noi continueremo a ricorrere a Lei, nostra comune speranza, tributandoLe l’omaggio che Le rendeva il nostro sommo poeta Dante Alighieri, quando di fronte a lei esclamava: “Sei di speranza fontana vivace” (Paradiso, canto XXXIII)». Parole del cardinale segretario di Stato Angelo Sodano pronunciate nel corso dell’omelia tenuta per la messa celebrata il 1° settembre ad Asti in occasione dei festeggiamenti per il centenario del santuario di Maria Porta Paradisi.
Cardinali/5
Pujats: non si sa cosa è peggio...
«Se uno dovesse scegliere sarebbe difficile dire se per la Chiesa è peggio l’ateismo ideologico del comunismo o l’ateismo licenzioso di oggi. Nel passato il diavolo agiva attraverso il potere dello Stato. Oggi tutti i diavoli sembrano essere scappati all’istante dall’inferno». Considerazioni rilasciate all’agenzia stampa Catholic News Service del 12 settembre dal cardinale lettone Janis Pujats, arcivescovo di Riga.
Papa Luciani
Iniziata la fase preliminare della causa di beatificazione
Il vescovo di Belluno-Feltre, il salesiano Vincenzo Savio, ha annunciato che la diocesi veneta ha dato inizio alla fase preliminare per introdurre la causa di beatificazione di Albino Luciani. Tecnicamente non si tratta ancora dell’apertura formale del processo di beatificazione, che dovrebbe avere inizio alla fine di questa fase preliminare. Il vescovo Savio ha detto che l’idea di intraprendere questa iniziativa è nata anche dal fatto che sono pervenute 300mila firme di fedeli provenienti da tutto il mondo a favore della beatificazione di papa Giovanni Paolo I.
Leggi imperfette
Quando il cattolico può votare a favore...
L’Osservatore Romano del 6 settembre ha pubblicato un articolo di due pagine del professor Angel Rodríguez Luño, ordinario di teologia morale presso la Pontificia Università della Santa Croce (dell’Opus Dei). Nel saggio si ribadisce la liceità, a precise condizioni, per un parlamentare cattolico di votare una legge sull’aborto più restrittiva in alternativa ad una legge più permissiva già in vigore o messa al voto.
Ex Sant’Uffizio
Scomunicate le sette donne “ordinate” sacerdote a luglio
l 5 agosto è stato pubblicato il decreto di scomunica nei confronti delle sette donne cattoliche che il 22 luglio si erano fatte “ordinare” sacerdote dal vescovo Romulo Antonio Braschi. Il decreto, firmato dal cardinale Joseph Ratzinger e dall’arcivescovo Tarcisio Bertone, rispettivamente prefetto e segretario dell’ex Sant’Uffizio, specifica che Braschi, «in quanto scismatico era già incorso nella scomunica riservata alla Sede Apostolica».
Papa Wojtyla
Il suo è, per ora, il quinto pontificato della storia
Il 9 settembre il pontificato di Giovanni Paolo II ha toccato quota 23 anni, 10 mesi e 25 giorni ed ha superato, in durata, quello di Adriano I (772-795). È diventato quindi il quinto, per lunghezza, della storia. I quattro pontificati ancora più longevi dell’attuale sono quelli di: Pio VI (24 anni, 6 mesi, 7 giorni), Leone XIII (25 anni, 5 mesi), Pio IX (31 anni, 7 mesi, 21 giorni) e san Pietro.
Sacro Collegio
La scomparsa dei cardinali Moreira Neves, Van Thuân, Wu. Gli ottanta anni di Castillo Lara e Etchegaray
L’8 settembre è morto il cardinale brasiliano Lucas Moreira Neves, 77 anni, domenicano, fino a due anni fa prefetto della Congregazione per i vescovi. Il 16 settembre è spirato il porporato vietnamita François Xavier Nguyên Van Thuân, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace. Il 22 settembre è poi venuto meno il cardinale cinese John Baptist Wu Cheng-chung, 77 anni, vescovo di Hong Kong dal ’75. Sempre a settembre hanno inoltre compiuto ottanta anni due autorevoli componenti del Sacro Collegio: il salesiano venezuelano José Rosalio Castillo Lara (il 4) e il francese Roger Etchegaray (il 25).
A fine settembre quindi il Sacro Collegio risulta composto da 171 cardinali, di cui 114 con meno di ottanta anni. Con la scomparsa di Moreira Neves rimane solo un domenicano (Christoph Schönborn di Vienna), mentre i brasiliani si riducono a cinque (come i polacchi, mentre gli statunitensi sono 11). Con la scomparsa di Van Thuân e Wu Cheng-chung gli asiatici si assottigliano a dieci, non c’è più alcun vietnamita ed unico cinese rimane il gesuita Paul Shan Kuo-hsi, vescovo a Taiwan (senza tener conto del cardinale di Manila, Jaime L. Sin, anche lui di origini cinesi).
Con gli ottant’anni di Castillo Lara rimangono tre salesiani votanti (Gesuiti e Francescani ne hanno cinque), mentre i latinoamericani si riducono a 23. Con il genetliaco di Etchegaray i francesi si riducono a due, ai minimi storici (la Germania ne ha sei).
Van Thuân
Sofri, il Vietnam e Manzoni
«Nella vicenda di Van Thuân c’era qualcosa di specialmente turbante, perché il suo calvario affondava le sue radici nel Vietnam della lotta anticoloniale, e si compì nel Vietnam della liberazione di Saigon, quei Vietnam che per noi furono una patria ideale. E perché il suo modo di raccontarlo aveva qualcosa di manzoniano, del Manzoni di chi subisce e abborre l’ingiustizia». In questo modo Adriano Sofri ricordava la figura del cardinale François-Xavier Nguyên Van Thuân su Panorama del 26 settembre.
Nomine
L’arcivescovo D’Addario a Teramo-Atri
Il 24 agosto monsignor Vincenzo D’Addario, 60 anni, è stato chiamato a guidare la diocesi di Teramo-Atri. Originario della provincia di Pescara, segretario e vicario generale dell’allora arcivescovo della città adriatica, D’Addario nell’86 è stato nominato coadiutore della diocesi pugliese di Cerignola-Ascoli Satriano, di cui è diventato ordinario l’anno dopo. Dal ’90 era arcivescovo di Manfredonia-Vieste, territorio su cui insiste San Giovanni Rotondo. A Teramo conserverà il titolo di arcivescovo.
Diplomazia/1
Accordi tra Santa Sede e le Repubbliche Ceca e Slovacca
l 25 luglio è stato firmato a Praga un accordo tra Santa Sede e Repubblica Ceca che, a tredici anni dalla “rivoluzione di velluto”, regolamenta i rapporti tra Stato e Chiesa cattolica. «L’importanza di questo accordo» ha detto il nunzio Erwin Josef Ender «sta nel fatto stesso che si sia concluso con successo e con la soddisfazione di ambedue le parti. Si deve anche sottolineare che sono stati i socialdemocratici ad iniziare le trattative con la Santa Sede, nell’anno 2000, mentre il governo precedente (liberale di destra, ndr) non aveva mostrato nessun interesse». Dall’accordo rimane comunque esclusa la questione della restituzione dei beni della Chiesa a suo tempo confiscati dal regime comunista.
Il 21 agosto è stato firmato a Bratislava un accordo tra Santa Sede e Repubblica Slovacca che regolamenta l’assistenza religiosa ai cattolici nelle forze e i corpi armati dello Stato.
Padre Pio
Il cardinale Law a San Giovanni Rotondo
La memoria liturgica di san Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo è stata celebrata, il 23 settembre, dal cardinale Bernard Francis Law, arcivescovo di Boston. Alla celebrazione solenne, che si è svolta presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie, hanno assistito 60mila fedeli. Il porporato ha portato dagli Stati Uniti la bandiera del Senato Usa, inviata per l’occasione dal senatore Edward Kennedy. Parlando anche delle vittime dell’11 settembre, il presule ha detto: «Solo nel mistero della croce possiamo trovare una spiegazione alle sofferenze del mondo».
Padre Pio
L’umile frate che ha stupito il mondo
Padre Pio da Pietrelcina santo. Giovanni Paolo II e l’umile frate cappuccino che ha stupito il mondo. Questo il titolo del numero 62 dei Quaderni de L’Osservatore Romano, edito in occasione della memoria liturgica (23 settembre) del santo frate di Pietrelcina.
Diplomazia/2
Nuovo nunzio in Zimbabwe
Il 22 agosto l’arcivescovo statunitense Edward Joseph Adams è stato nominato nuovo nunzio apostolico in Zimbabwe. Adams, nel servizio diplomatico dal ’76, ha lavorato in Ruanda, nella Segreteria di Stato, in Kenya, in Honduras, in Irlanda, in Danimarca e nella Repubblica Ceca. Dal ’96 era nunzio in Bangladesh.
Diplomazia/3
Nuovi ambasciatori di Grecia, Slovenia, Uruguay, Gran Bretagna e Germania
A settembre il Papa ha ricevuto le lettere credenziali di cinque nuovi ambasciatori accreditati presso la Santa Sede.
Il 2 le ha presentate il nuovo rappresentante della Grecia Christos Th. Botzios, 63 anni, diplomatico di carriera, già consigliere nell’ambasciata romana presso il Quirinale dall’84 al ’90. Nel suo discorso preparato per l’occasione, il Papa ha fatto riferimento ai locali fedeli cattolici, che «soffrono ancora per una situazione difficile al livello del riconoscimento dei loro diritti in seno alla nazione e nei diversi settori della società; colgo dunque l’occasione per attirare di nuovo l’attenzione del vostro governo sulla necessità di donare, grazie ad un dialogo costruttivo tra le autorità interessate, uno statuto giuridico alla Chiesa cattolica».
Il 5 è stata la volta del nuovo ambasciatore di Slovenia, Ludvik Toplak, 60 anni, dal ’93 a quest’anno rettore dell’Università di Maribor. Nell’occasione il Papa ha usato queste parole: «Occorre reagire ad ogni tentativo di escludere dalla costruzione della nuova Europa l’apporto del cristianesimo, perché ciò sottrarrebbe importanti energie al processo di fondazione etico-culturale della convivenza civile nel continente».
Il 6 è toccato al nuovo rappresentante dell’Uruguay, Daniel Pérez del Castillo, 60 anni, sposato, con otto figli, laureato all’Università cattolica cilena di Valparaiso. Diplomatico di carriera, dal ’94 al ’99 del Castillo è stato ambasciatore a Varsavia.
Il 7 è stato il turno della nuova ambasciatrice del Regno Unito, Kathryn Frances Colvin, 57 anni. Diplomatica di professione, a cavallo tra gli anni Ottanta e i Novanta la Frances Colvin ha compiuto missioni temporanee nell’ambasciata di Roma presso il Quirinale, dal ’99 era capo del protocollo del Foreign Office. Il discorso papale alla rappresentante della regina Elisabetta ha avuto ampio risalto sulla prima dell’Osservatore Romano dell’8 settembre con un significativo titolo a tutta pagina: Per combattere ogni forma di terrorismo è necessario risolvere scandalose ingiustizie.
Il 14 ha poi presentato le proprie lettere credenziali Gerhard Westdickenberg, 58 anni, nuovo rappresentante della Repubblica Federale di Germania. Diplomatico di carriera, Westdickenberg dal ’93 svolgeva ruoli direttivi presso il Ministero degli Esteri. Nel suo discorso per l’occasione il Papa ha rilevato: «Non c’è dubbio che un chiaro riferimento a Dio e alla fede cristiana nella Costituzione europea in corso di elaborazione significa il riconoscimento di una realtà storica e culturale che opera nel presente e dalla quale gli europei traggono la propria identità».
Sorprese
Gerard Depardieu legge sant’Agostino
«Leggerò sant’Agostino per i fedeli nelle piazze e nelle chiese del mondo». È questo il progetto del celebre attore francese Gerard Depardieu. «Non è uno spettacolo, ma una cosa che faccio per i fedeli», ha spiegato. Il primo appuntamento è fissato per il 23 novembre a Tagaste, città natale di Agostino.
Liturgia
Ratzinger ripubblicato a Torino e in Francia
Gli interventi del cardinale Joseph Ratzinger sulla liturgia continuano a diffondersi nel mondo cattolico.
L’arcidiocesi di Torino ha pubblicato la traduzione in italiano di una relazione letta nel luglio dello scorso anno durante le Giornate liturgiche tenute nel monastero benedettino tradizionalista francese di Fontgombault. Il testo può essere ritirato gratuitamente negli uffici della Curia diocesana. L’iniziativa è stata pubblicizzata da un articolo di don Renzo Savarino sulla terza pagina del settimanale diocesano La Voce del Popolo (15 settembre) col titolo: Card. Ratzinger: autorevole intervento. Nel cuore dell’eucarestia.
In Francia, il Centre international d’etudes liturgiques-Ciel ha dato poi alle stampe un volumetto (Liturgie et mission, pp. 82, euro 12,20) in cui vengono ripubblicati due testi del cardinale Ratzinger su Eucarestia e missione e su La nuova evangelizzazione. La prefazione dell’opuscolo è stata firmata dal cardinale Crescenzio Sepe, prefetto di Propaganda Fide. Sempre il Ciel ha mandato in stampa anche un ponderoso volume su Foi et liturgie (pp. 482, euro 24), dove sono riportati gli atti del “7° Colloquio di studi storici, teologici e canonici sul rito romano” celebrato a Versailles nel novembre dello scorso anno. In questo caso la prefazione è stata scritta dall’arcivescovo di Sydney, George Pell.